Per Gesù cosa hai fatto?

Rubrica quotidiana a cura di P. Salvatore Brugnano

Storie belle… per vivere meglio

178a-charlesPer Gesù cosa hai fatto?

La spiritualità di Charles de Foucauld, oggi beato, continua ad affascinare anime in ricerca di Dio e del senso della vita, trovando poi risposte nella concretezza della vita. Non tutti sanno che all’inizio della sua avventura spirituale ci fu una semplice domanda di una nipotina che lo mise in crisi. Ecco – in breve – la sua storia.

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Il brillante ufficiale francese, Charles de Foucauld, stava raccontando in una riunione di famiglia i meravigliosi episodi della sua spedizione in Marocco, quando la sua nipotina gli pose una mano sulle ginocchia e chiese tranquilla:
– Zio, hai fatto tante cose; ma per Gesù cos’hai fatto?
E il grande esploratore del deserto africano, rimase pensieroso, senza più parlare, per l’intera serata: quella frase lo aveva scioccato.
Fino allora cosa aveva fatto per il buon Dio? Nulla!
Gli occhi allora gli si aprirono.
L’indomani corse da un vecchio compagno di studi, l’abbé Huvelin, per confessarsi e chiedere luce. Cambiò vita. Si consacrò a Gesù.
Passò parecchi anni nella preghiera e nella meditazione, ospite nelle trappe; poi decise, per imitare in tutto il suo Salvatore, d’andare ad abitare a Nazaret.
Qui un giorno, la sua profonda preghiera fu disturbata da lamenti e gemiti: nella casa accanto un mussulmano moriva nella più estrema miseria sua e della sua famiglia. Allora Charles de Foucauld ripensò alla luce della carità di Cristo tutta la sua vita: aveva ragione a rimanere solo ed isolato con Dio, mentre i suoi fratelli morivano disperati?
Decise d’essere come loro, di farsi amico di chi non ha amici.
Passò gli ultimi anni della sua esistenza nel Sahara, vivendo in tutto la vita degli abitanti dell’Hoggar.
Secondo il suo progetto ed esempio, nacquero le “Fraternità del deserto ” dei Piccoli Fratelli e delle Piccole Sorelle di Gesù, oggi sparsi dolcemente e umilmente in tutto il mondo, mescolati con i più poveri.
Vi trascorse tredici anni occupandosi nella preghiera (a cui dedicava undici ore al giorno) e nel comporre un enorme dizionario di lingua francese-tuareg (usato ancor oggi), utile alla futura evangelizzazione.
La sera del primo dicembre 1916, la sua abitazione – sempre aperta a ogni incontro – fu saccheggiata da predoni. Il cadavere fu ritrovato presso l’ostensorio che conteneva l’ostia, quasi per un’ultima adorazione.
È stato beatificato in San Pietro il 13 novembre 2005 fa Benedetto XVI.

Un pensiero di fratel Charles de Foucauld.
Più si dà al Signore e più egli rende. Ho creduto di dar tutto lasciando il mondo ed entrando nella trappa: ho ricevuto più che non avessi donato… Ho creduto ancora di dare tutto lasciando la trappa: sono stato colmato senza misura… Godo infinitamente d’essere povero, vestito come un operaio, come un domestico, in questo umile stato che fu quello di Nostro Signore, e, per un eccesso eccezionale di grazia, d’esserlo così a Nazaret.

La singolare storia del Beato Charles Foucauld ebbe inizio da una innocente domanda che gli fece una nipotina, mentre egli vantava le sue avventura in Marocco: "Tu, zio, cosa hai fatto per Gesù?"
La singolare storia del Beato Charles Foucauld ebbe inizio da una innocente domanda che gli fece una nipotina, mentre egli vantava le sue avventura in Marocco: “Tu, zio, cosa hai fatto per Gesù?”
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