Piangere assieme per fare spazio all’umanità

Rubrica quotidiana a cura di P. Salvatore Brugnano

Storie belle… per vivere meglio

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Piangere assieme per fare spazio all’umanità.

Fabrizia Di Lorenzo, l’italiana dispersa a Berlino, è morta. La conferma arriva dal ministro Alfano. Il Presidente italiano Mattarella: “Il dolore per la sua morte è grande”. Il Premier Gentiloni: “Cittadina esemplare uccisa dai terroristi”.  – In Germania continua la caccia all’uomo, il 24enne tunisino Anis Amri, considerato il responsabile dell’attentato.
Mentre l’Italia (con altri Paesi) piange i suoi morti, arriva unanime la condanna da parte delle comunità religiose per l’attentato di Berlino. La violenza non avrà l’ultima parola. Dal dolore e dal pianto può nascere una nuova umanità.

♦ All’indomani del tragico attentato terroristico al mercatino natalizio di Berlino, le comunità religiose del Paese si sono riunite in diverse celebrazioni volte a commemorare le vittime e a lanciare un messaggio di dialogo e di pace.
 «Piangere assieme per fare spazio all’umanità» è stato il tema della cerimonia interreligiosa di martedì sera, celebrata nella “chiesa del ricordo” (Kaiser-Wilhelm-Gedächtniskirche) alla quale erano presenti esponenti delle comunità evangelica, cattolica, ortodossa, ebraica e musulmana.
Gli ottocento posti disponibili nella chiesa si sono riempiti velocemente; in molti sono rimasti fuori, al di là del nastro di sicurezza con cui è stata circondata piazza Breitscheid, a seguire in silenzio la celebrazione diffusa dagli altoparlanti.
♦ L’arcivescovo di Berlino, monsignor Heiner Koch, aveva invitato i berlinesi a unirsi in preghiera a mezzogiorno, nella cattedrale di santa Edvige, per ricordare le vittime dell’attentato.
♦ Il Consiglio centrale dei musulmani in Germania (Zmd) ha espresso il suo profondo dolore per quanto accaduto. «Il Zmd si attiverà con tutti i suoi mezzi a disposizione per non far nascere mai il seme del male, il panico, l’odio e la discordia tra i gruppi sociali e le religioni», ha detto il presidente Aiman Mazyek, il quale, ricordando gli attentati di Bruxelles, Parigi e Istanbul, ha evidenziato come questi abbiano colpito profondamente gli stessi musulmani.
(fonte: cf Osservatore Romano 21 dicembre 2016).
  Dal dolore e dal pianto può nascere una nuova umanità.

«Piangere assieme per fare spazio all’umanità» è stato il tema della cerimonia interreligiosa di martedì sera, celebrata nella “chiesa del ricordo” (Kaiser-Wilhelm-Gedächtniskirche) alla quale erano presenti esponenti delle comunità evangelica, cattolica, ortodossa, ebraica e musulmana.  - Dal dolore e dal pianto può nascere una nuova umanità.
«Piangere assieme per fare spazio all’umanità» è stato il tema della cerimonia interreligiosa di martedì sera, celebrata nella “chiesa del ricordo” (Kaiser-Wilhelm-Gedächtniskirche) alla quale erano presenti esponenti delle comunità evangelica, cattolica, ortodossa, ebraica e musulmana. – Dal dolore e dal pianto può nascere una nuova umanità.

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