Le polemiche che investono la sanità

Tralasciando i dettagli

Il Consigliere Provinciale del Pdl commenta l’operato della dott.sa Sarlo

Il Consigliere Provinciale del Pdl Giovanni Macrì - foto Libertino
Il Consigliere Provinciale del Pdl Giovanni Macrì - foto Libertino

Tralasciando i dettagli, avverto l’obbligo di intervenire sulle recenti polemiche che investono la sanità vibonese  e, più in particolare, l’operato della dott.sa Sarlo, dichiarandomi  perfettamente  in linea con la posizione espressa dal senatore Bevilacqua e dal consigliere regionale on. Salerno, presidente della Commissione Sanità.
Ritengo, infatti, che l’attuale manager sia completamente fuori dagli indirizzi coraggiosamente espressi dal nostro Presidente Scopelliti, sin dalla campagna elettorale. Purtroppo, non c’è stato l’auspicabile cambio di rotta e di timonieri e la necessaria discontinuità da quelle politiche, culturali e gestionali, che hanno precipitato la sanità calabrese nel a causa di gravissime perdite anche in termini di vite umane.
Malauguratamente infelici le scelte gestionali operate dalla dott.sa Sarlo, specie dal punto di vista delle nomine (sia pur con qualche eccezione di qualità) o, per meglio dire, delle conferme, dimostrano come l’ASP di Vibo Valentia sia un sistema perverso , capace, nonostante il mutato quadro politico, di rinnovarsi resistendo ai venti di rinascita promossi dal Presidente Scopelliti. Verosimilmente  si approderà ad un commissariamento per infiltrazioni mafiose di cui, in un certo qual modo, l’attuale manager dovrà rispondere poiché, se le indiscrezioni trapelate dovessero trovare conferma, ha di fatto avvallato quel modo insano di operare responsabile del fallimentare statu quo.
La prova principe a conferma della valutazione espressa sta nella levata di scudi in sua difesa da parte di esponenti di spicco del PD.  Curioso e raccapricciante è che proprio l’on. Censore – responsabile, assieme all’ex governatore Loiero, dello sfascio della sanità –  scenda in difesa della Sarlo parlando ipocritamente di occupazione di poltrone e di inadeguatezza della classa politica del Pdl. E’ allarmante, di poi, che le politiche manageriali della Sarlo vengono esaltate da un Sindaco del Pd – già manager ASL n. 8, famoso per le luminarie natalizie – recentemente accusato di aver contribuito al pasticcio che quasi certamente porterà alla chiusura dell’ultra centenaria casa di riposo per anziani indigenti Opera Pia Lotteri che aveva resistito a due guerre mondiali, gli autunni caldi, il Sessantotto e agli anni di piombo. Evidentemente tali attestati di stima sono figli del subdolo tentativo di tenere ancora le mani nella sanità in barba agli obbiettivi prefissati dal Presidente Scopelliti e con l’unico scopo di difendere rendite di posizione ed interessi di dubbia limpidezza.
Quello che non riesco a spiegarmi è come la dott.sa Sarlo sia potuta precipitare nella trappola, ormai palesatasi ai più, che avrà il disastroso effetto di far perdere alla nostra provincia ulteriore tempo prezioso.  Purtroppo, a pagare saranno ancora una volta i calabresi le cui speranze ed aspettative di rinascita sono state disattese da una manager che, irresponsabilmente, non ha applicato le linee guida tracciate dal Governatore.

Avv. Giovanni Macrì
Consigliere Provinciale Pdl
Componente della Direzione Regionale del Pdl

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