Povia: un rocker dal cuore tenero

Un vero musicista dai risvolti umani.

Al concerto del 16 luglio a Caria, in occasione dei festeggiamenti della Madonna del Carmelo,vagonate di energia positiva ed un rapporto splendido con i suoi fan.

Tutti noi potremmo avere un ricordo di Povia come “quello” del piccione, dei bambini che fanno oh, di Luca che era gay. Anch’io lo ricordavo così fino alla sera del suo concerto a Caria il 16 luglio in occasione dei festeggiamenti della Madonna del Carmelo.
Vagonate di energia positiva, grande consapevolezza nel suo nuovo album “I bambini fanno Rock” ma soprattutto grande animo, passione e simpatia da vendere.
Ha un rapporto splendido con i suoi fan, lo si è potuto capire in alcuni momenti in particolare quando ha fatto salire una ragazza dal pubblico presente, l’ha abbracciata, presa per mano ed anche in braccio, ha firmato autografi e fatto foto con ogni singola persona nel backstage: una disponibilità unica e rara tra quelli del suo mestiere e del suo calibro!
Serata di notevole spessore anche da un punto di vista umano, infatti il cantante ha cercato di sensibilizzare i giovani presenti, in particolare con una canzone che parla dell’incidente che ha causato la morte del suo migliore amico. C’era anche lui in quella macchina quella maledetta sera ed entrambi erano ubriachi.

Elena Micali Con Povia
Elena Micali Con Povia

Questo episodio l’ha segnato dentro, ha cambiato la sua vita:
“… mentre il mondo sta cambiando senza te, piano piano il tuo silenzio sveglia me.”
Durante l’esibizione ha mostrato dei cartelli su cui erano scritte frasi vere, poetiche, di vita e attraverso quei concisi concetti si potevano dedurre tutte le sue emozioni e il tormento che ha avuto la sua esistenza.
Piccoli aforismi dettati da una vita vissuta a 360°.
Un adorabile trasgressore che ha saputo colpire dritto al cuore.

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