Premio Berto alla sua XXII edizione

Piattaforma di lancio per esordienti

Da Mogliano Veneto e Ricadi un concorso letterario di grande spessore

Giuseppe Berto

Nella mattinata del 19 Maggio sono stati svelati a Roma, nella sede di rappresentanza della regione Veneto, i nomi dei cinque finalisti del Premio Berto. Giunto alla sua XXII edizione il Berto si riconferma un concorso letterario di grande spessore, a livello nazionale, per la categoria esordienti.
Da Mogliano Veneto e Ricadi il Premio è cresciuto anno dopo anno, rivestendo un posto di assoluto valore anche per le case editrici che vedono nel Premio una sorta di piattaforma di lancio per i propri esordienti, così come afferma, tra le righe, Giuseppe Lupo presidente della giuria dei letterati del Berto. Per questa edizione la premiazione in denaro è maggiore rispetto agli anni precedenti, infatti al vincitore andranno ben 7500 euro che vogliono assumere un valore, oltre che economico, di aiuto e sostegno alla diffusione dell’opera e sostenere gli stessi autori in una fase delicata come può essere quella della progettazione di un secondo libro.  Il Berto, organizzato ad anni alterni tra i comuni di Mogliano Veneto e Ricadi, si apre al sociale istituendo, da quest’anno, due borse di studio per gli studenti  di Letteratura Italiana e Contemporanea che si cimentano con tesi di laurea su autori del ‘900, appartenenti alle Università del Veneto e della Calabria: una è stata assegnata a Giovanna Messina (Padova) e l’altra ad Angela Francesca Gerace ( Università della Calabria) ciascuna per un valore di tremila euro. Tra i cinque finalisti del Premio Berto spiccano nomi che, negli ultimi tempi, sono apparsi prepotentemente in altri panorami letterari come quello di Silvia Avallone con il suo “Acciaio” (Rizzoli),storia  di un’adolescenza tormentata ambientata nella cittadina di Piombino, e quello della calabrese Angela Bubba “ La casa” (Elliot),che ambienta il suo racconto a Petronà, caratterizzandolo attraverso il linguaggio dialettale. Alle prime due contendenti si uniscono altri tre esordienti: Jhonson con “Prove di felicità a Roma Est” (Einaudi); Valentina Fortichiari con “Lezioni di nuoto” (Guanda) e Giulia Veronesi con la sua “Panzanella” per Feltrinelli. E’ da notare che si tratterà di un premio all’insegna del colore rosa essendo quattro, su cinque finalisti, le donne selezionate. È la rinascita della letteratura al femminile?…

Condividi l'articolo
Caterina Sorbilli
Caterina Sorbilli
Docente nelle scuole del I ciclo, collaboratrice storica di Tropeaedintorni.it, è giornalista pubblicista iscritta all'albo professionale dell'Ordine dei giornalisti della Calabria nell'elenco pubblicisti.