Premio “Donne libere”

C.S. Beatrice Lento

“Donne libere” alla Signorina Irma Scrugli, l’Istituto Superiore di Tropea la sceglie per la seconda edizione del premio

La Serva di Dio Irma Scrugli - foto Libertino
La Serva di Dio Irma Scrugli – foto Libertino

Il premio “Donne libere”, già assegnato, lo scorso anno, alla neurologa di fama mondiale, Amalia Cecilia Bruni, sarà conferito alla Signorina Irma Scrugli.
La cerimonia si svolgerà l’8 Marzo, Giornata Internazionale della donna, e vedrà la partecipazione di tantissimi studenti che, guidati dal corpo docente, hanno già iniziato a scoprire la straordinaria figura di Irma, carmelitana della strada, sorella maggiore delle Oblate del Sacro Cuore, che, ancora adolescente, seguì, nel suo impegno di dedizione agli ultimi, il Venerabile Servo di Dio Padre Francesco Mottola.
“Essere Carmelitana: consumarsi nella preghiera, nel sacrificio, nella solitudine per la gloria di Dio e delle anime fu l’Ideale che appassionò e incantò la mia giovinezza, dichiara la Signorina che, di lì a poco, avrebbe dato vita, assieme al santo sacerdote, alla “Casa della Carità”, era il 30 Maggio del 1936.
Ricordiamo che il premio vuole riconoscere l’impegno e la passione di donne forti, capaci di andare contro corrente rispetto ai pregiudizi e agli stereotipi di una cultura maschilista che soffoca l’essere femminile in dimensioni di secondo piano e in ruoli di subalternità.
“Irma Scrugli” è una straordinaria figura di donna, è bella, nobile, predestinata ad un’agiata e brillante Vita di società ma Lei infrange il ruolo assegnatole e, trasgressivamente, con forza e caparbietà, incurante delle critiche dei benpensanti, segue un sacerdote eccentrico, innamorato degli emarginati, i “nuiu du mundu, e assieme iniziano un’avventura avvincente al punto da trascinare, nel vortice del servizio autentico, tantissime giovani donne. Irma è una coraggiosa perché sceglie con la propria testa, supera i cliché del suo mondo e segue la sua idea. Irma è una disobbediente, è una grande, straordinaria anima libera “(dichiarazione della dirigente)

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