Premio Tropea al “Via”!

Finalmente ci siamo!

Il tanto atteso evento cultural-mondano sta per iniziare.

Il 4, 5 e 6 luglio, nel primo week-end dell’estate tropeana, sarà protagonista il Premio nazionale letterario “Città di Tropea – Una regione per leggere”, giunto alla sua seconda edizione e con una terna di finalisti di tutto rispetto: Gianrico Carofiglio (con Ragionevoli dubbi, edito da Sellerio), Domenico Starnone (con Prima esecuzione, edito da Feltrinelli) e Ornela Vorpsi (con La mano che non mordi, edito da Einaudi).
La piazza intitolata al filosofo tropeano Pasquale Galluppi sarà sotto la luce dei riflettori: sul palco si avvicenderanno volti noti del giornalismo e nomi importanti della cultura nazionale.
A condurre le tre serate saranno i giornalisti Rai Pasqualino Pandullo (Presidente dell’“Associazione degli Affaticati” promotrice del Premio) e Livia Blasi, mentre l’atmosfera musicale sarà garantita dal pianoforte di Sergio Coniglio.

I 409 sindaci della Calabria in giuria
L’originalità del Premio consiste proprio nell’aver dato “mandato” di valutare i libri finalisti a 409 sindaci calabresi (o i propri delegati), individuando in questi ultimi il primo vettore di influenza culturale sul territorio. Il vincitore sarà in tal modo decretato dall’incrocio di voti dei sindaci, della Giuria popolare, costituita da soci dell’“Accademia degli Affaticati” e da studenti, e dalla Giuria tecnico-scientifica.
Queste sono le ultime ore ma chi è dotato di una particolare sensibilità letteraria potrà sentire il fruscìo del volgere delle pagine in tutta la regione da parte dei giurati che si apprestano a terminare il loro impegnativo compito.
La qualità generale del Premio è garantita dalla presenza, come presidente, della scrittrice Isabella Bossi Fedrigotti. Una qualità che – peraltro – è stata recentemente certificata dall’inserimento del Premio Tropea fra i “Premi di qualità” segnalati dal periodico Libri e Riviste d’Italia, organo del Ministero dei Beni culturali.

Il programma generale delle tre serate
Le serate, imbastite sulla presenza fissa dei tre autori finalisti, vedranno protagonisti i libri della terna, cui sarà dedicato un approfondimento.
Si tratta, come già anticipato, di testi e di autori di primo livello: Carofiglio, Starnone e Vorpsi. Discutere con gli autori dei loro testi e degli argomenti correlati fornirà anche la possibilità di affrontare diverse problematiche e certamente sarà anche occasione di vivere momenti di leggerezza “colta”.
Alle tre serate della kermesse culturale parteciperanno alcuni fra i massimi esponenti della cultura nazionale e del giornalismo.
Sottolineiamo innanzi tutto l’attiva partecipazione dei membri della Giuria. Insieme alla citata Bossi Fedrigotti, ci saranno Pierfranco Bruni (Presidente del Sindacato nazionale liberi scrittori), Michele Daniele (Vice Presidente dell’“Accademia degli Affaticati”), Gilberto Floriani (Direttore del Sistema Bibliotecario Vibonese) e Giuseppe Meligrana (editore e Segretario dell’“Accademia degli Affaticati”) che interverranno nelle varie fasi delle serate culturali.

Saranno inoltre ospiti, tra gli altri, del salotto culturale tropeano: Mons. Luigi Renzo, Vescovo di Mileto, Nicotera e Tropea, autore del libro Calabria di ieri e di oggi, per Ferrari editore; Fulvio Mazza, Direttore dell’agenzia di servizi per l’editoria la Bottega editoriale; l’imprenditore vitivinicolo Nicodemo Librandi; Pino Nano, Caporedattore Tgr Rai Calabria e Francesca Viscone autrice del libro La globalizzazione delle cattive idee, edito da Rubbettino.
Segnaliamo poi, con particolare evidenza, la presenza del Vicepresidente della Giunta Regionale della Regione Calabria, Domenico Cersosimo, che – nella sua qualità di “uomo nero” (così come ama definirsi da quando si trova impegnato nell’amministrazione pubblica) – racconterà della difficoltà di fare, in Calabria, politica culturale.
Una particolare categoria di giurati è infine rappresentata dai Rettori delle tre Università calabresi: Tullio Barni, delegato per la Cultura dal Rettore dell’Università degli Studi “Magna Græcia” di Catanzaro, Francesco Saverio Costanzo; Massimo Giovannini, Rettore dell’Università degli Studi “Mediterranea” di Reggio Calabria; Giovanni Latorre, Rettore dell’Università degli Studi della Calabria di Rende, che forniranno il proprio contributo ai relativi dibattiti.

Nel cuore del premio, nelle serate del 4 e 5 luglio, alla presenza dei genitori di Federica Monteleone, ci sarà la consegna del Premio Scrittura giovani intitolato alla giovane studentessa – a cura della Consulta delle Associazioni tropeane presieduta da Vittoria Saccà, docente, giornalista e scrittrice – nelle due sezioni “Narrativa” e “Giornalismo”.
Domenica 6 luglio, il dibattito sarà accompagnato da un intermezzo musicale: la violinista Kameliya Naydenova e il pianista Emilio Aversano eseguiranno Introduzione e Rondò capriccioso di Camille Saint-Sæns.
Il dibattito culturale delle tre serate sarà ravvivato anche e soprattutto grazie alle importanti tavole rotonde che verranno animate da una serie di intellettuali di livello nazionale. Tra cui ricordiamo Carmen Lasorella, giornalista, già inviata speciale e corrispondente Rai da Berlino e direttrice di Tele San Marino, che ha appena pubblicato un attualissimo libro sulla Birmania edito da Bompiani, Verde e zafferano.

A voce alta per la Birmania; il direttore di Quattroruote Mauro Tedeschini, autore di un saggio storico e di costume edito da Aliberti dedicato a L’uomo che inventò la 500; Stenio Solinas autore di un saggio dedicato al viaggio costruito come un diario intellettuale dall’eloquente titolo Vagamondo, edito da Settecolori; il giornalista e scrittore Antonio Prestifilippo, autore del libro sul delitto Scopelliti, Morte di un giudice solo, edito da Città del Sole, e su cui si discuterà insieme alla figlia del magistrato, la combattiva Rosanna; il Vice Direttore della testata nazionale del Tgr Rai, Domenico Nunnari; l’antropologo, nonché direttore del Dipartimento di Filologia dell’Unical e Assessore alla Cultura della Provincia di Vibo Valentia, Vito Teti, che ricorderà Sharo Gambino insieme alla figlia di quest’ultimo, Silvia; Mario Desiati, Caporedattore di Nuovi argomenti, e Mauro Francesco Minervino, Direttore editoriale della casa editrice Abramo, che sulla base del recente saggio Quel mare tanto amato di cui sono curatori, ricorderanno la figura di Enzo Siciliano.

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