Premio Tropea V edizione

Resi noti i libri in concorso

Fra questi verrà scelta la “terna” che si contenderà la vittoria a luglio

Mattia Signorini il vincitore della quarta edizione del Premio “Tropea”- foto Libertino
Mattia Signorini il vincitore della quarta edizione del Premio “Tropea”- foto Libertino

Si avvia la V Edizione del Premio Letterario Nazionale Tropea con la selezione dei libri in concorso da cui il prossimo 20 marzo uscirà la terna finalista.
Sono molte le firme importanti con opere di grande qualità.
La rosa delle opere si compone dei seguenti titoli (in ordine alfabetico per autore):
Simonetta Agnello Hornby, La Monaca, (Feltrinelli); Giulia Carcasi, Tutto torna (Feltrinelli); Cristiano Cavina, Scavare una buca (Marcos y Marcos);
Alessandro D’Avenia, Bianca come il latte, rossa come il sangue (Mondadori); Giancarlo De Cataldo, I Traditori (Einaudi); Diego De Silva, Mia suocera beve (Einaudi); Donatella Di Pietrantonio, Mia madre è un fiume (Elliot); Chiara Gamberale, Le luci nelle case degli altri (Mondadori); Fabio Geda, Nel mare ci sono i coccodrilli (B.C.Dalai); Luigi Guarnieri, Una strana storia d’amore (Rizzoli); Satish Kumar, La leggenda del Santo Assassino (Sperling & Kupfer); Nicola Lagioia, Riportando tutto a casa (Einaudi); Annarosa Macrì, Alì voleva volare (Abramo); Marta Morazzoni, La nota segreta (Longanesi); Eduardo Nesi, Storia della mia gente (Bompiani); Raffaele Nigro, Fernanda e gli elefanti bianchi di Hemingway (Rizzoli); Francesco Piccolo, Momenti di trascurabile felicità (Einaudi); Olimpio Talarico, Il due di bastoni (Montag); Stefano Zecchi, Quando ci batteva forte il cuore (Mondadori).

Premio Tropea: sinonimo di passione per i libri e per la lettura
Il Premio Tropea, giunto alla sua V edizione quest’anno, si consolida come forte attrattore culturale nella nostra regione, rinnovandoci l’occasione per appassionarci ai libri e alla buona lettura, infatti – come sottolineano Pasqualino Pandullo (presidente dell’“Accademia degli Affaticati” promotrice del Premio) e Maria Faragò (coordinatrice) – il Premio Tropea offre a tutti il pretesto per parlare di libri creando intorno a sé un contesto intellettuale qualificato e prestigioso, ponendosi così all’attenzione di un pubblico nazionale e internazionale.
L’obiettivo primario del Premio è questo e lo ha dimostrato negli anni anche attraverso i suoi vincitori, come nel caso del giovane scrittore Mattia Signorini, il cui libro La sinfonia del tempo breve – vincitore della scorsa edizione battendo Gad Lerner con le sue Scintille e Alicia Gimènez- Bartlett con Il silenzio dei chiostri – ha valicato i confini italiani affermandosi in Spagna, dove è stato pubblicato dalla importante casa editrice Seix Barral, portando con sé l’egida del Premio Tropea che ha rafforzato così, ancora di più, lo status di premio letterario internazionale.
Ma la sensibilità e l’attenzione verso ciò che di meglio offre e ha offerto il panorama editoriale italiano il Premio l’ha comprovato con tutti i suoi vincitori: da Roberto Saviano, vincitore della prima edizione, il cui Gomorra è ormai entrato nei cult della letteratura italiana, a Gianrico Carofiglio, il Grisham italiano, vincitore della seconda edizione con Ragionevoli dubbi, e con Carmine Abate che è salito sul podio della terza edizione con Gli anni veloci.
È da sottolineare poi, come in ogni edizione si siano avvicendati sul palco del “Tropea” nomi di spicco del giornalismo culturale e politico e intellettuali di rango vivificando un momento di reale fermento culturale.
Anche quest’anno i titoli in selezione portano la firma di grandi scrittori come Giancarlo De Cataldo, Diego De Silva, Chiara Gamberale e Stefano Zecchi per citarne qualcuno tra gli altri.
De Cataldo, sceneggiatore e autore teatrale è tra quegli scrittori italiani che meglio hanno saputo e sanno rappresentare il Belpaese – ricordiamo come con Romanzo criminale riuscì a tratteggiare uno dei più delicati e controversi periodi della nostra storia attraverso il racconto delle azioni della banda della Magliana – con Traditori si affaccia su un altro fondamentale periodo storico italiano: il Risorgimento. De Cataldo dà voce a quegli uomini, piccoli e grandi eroi, che contribuirono all’unificazione del paese come se parlassero agli uomini di oggi mentre si apprestano a celebrare i 150 anni dell’Unità d’Italia.
De Silva, prolifico autore partenopeo – già finalista nei maggiori premi letterari italiani dallo “Strega” al “Campiello” per citarne solo qualcuno –, ritorna con Mia suocera beve a raccontare le elucubrazioni mentali dell’avvocato-filosofo Vincenzo Malinconico: un romanzo che offre piccole grandi verità innescando le dovute riflessioni sulle quotidiane difficoltà del vivere moderno.
La Gamberale, scrittrice, conduttrice radiofonica e televisiva e vincitrice di un “Campiello”, ne Le luci nelle case degli altri dà vita ad un romanzo corale dove ogni carattere della nostra umanità viene alla luce.
Zecchi, filosofo capace di rendere la filosofia materia per tutti e autore di numerosi scritti, con Quando ci batteva forte il cuore ricostruisce invece un altro periodo del Novecento forse ancora oggi poco conosciuto: il dramma del popolo dell’Istria della Dalmazia e di Fiume, attraverso la storia più piccola ed intima di una famiglia che nonostante la fine della guerra ancora non trova la sua pace. Un tema importante soprattutto alla luce degli eventi degli ultimi tempi.

La giuria tecnico-scientifica

La giuria ormai storica del Premio è costituita da nomi di spicco, a partire dalla Presidente Isabella Bossi Fedrigotti, firma autorevole del Corriere della Sera e scrittrice (Premio Campiello 1991), nonché Presidente dal 2005 del più antico premio letterario italiano, nato nel 1927, il “Bagutta”.
I giurati sono: Giuliano Vigini, saggista, consulente editoriale e dal 2005 direttore editoriale di Libri e riviste d’Italia, dal 2006 anche di Accademie & biblioteche d’Italia; Corrado Calabrò, Presidente dell’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni; Pierfranco Bruni, scrittore e Vicepresidente del Sindacato Libero Scrittori Italiani; Francesco Saverio Costanzo, Magnifico Rettore dell’Università Magna Grecia di Catanzaro; Massimo Giovannini, Magnifico Rettore dell’Università Mediterranea di Reggio Calabria; Giovanni Latorre, Magnifico Rettore dell’Università della Calabria di Arcavacata di Rende; Gilberto Floriani, Direttore del Sistema Bibliotecario Vibonese; Michele Daniele, giornalista e Vicepresidente dell’Accademia degli Affaticati; Giuseppe Meligrana, editore e Segretario dell’Accademia degli Affaticati; Pasqualino Pandullo, giornalista Rai e Presidente dell’Accademia degli Affaticati.

Meccanismo e trasparenza del Premio Tropea

Ogni giurato propone una propria selezione di opere, edite in Italia negli ultimi due anni, condivisa poi con gli altri componenti della giuria tecnica. La modalità di scelta della terna finalista è tra l’altro una delle peculiarità più rilevanti del Premio: avviene infatti in una seduta pubblica durante la quale è possibile partecipare assistendo allo scrutinio dei voti in presa diretta.
Uno dei tre libri selezionati sarà proclamato vincitore assoluto nel corso delle serate finali del Premio che quest’anno avrà luogo nei giorni 22-23-24 luglio.
Un Premio che diffonde cultura su tutto il territorio regionale: la giuria popolare e i 409 Sindaci calabresi
Una volta selezionati i tre libri, ha inizio il coinvolgimento della giuria popolare, composta questa da giovani studenti tropeani e membri dell’“Accademia degli Affaticati”, voti che si vanno a sommare a quelli dei 409 sindaci dei comuni calabresi che dovranno decretare quale delle tre opere salirà sul podio.
Dunque il pregio del “Tropea” sta soprattutto nel suo carattere partecipato e nel suo originario compito culturale. È un premio che nasce per promuovere la lettura in una Calabria che legge poco, e la sua missione dichiarata “una regione per leggere”, stabilisce un fortissimo legame con il territorio, offrendo così un sostegno concreto non solo alla promozione della cultura del libro ma anche ai processi di sviluppo civile e di crescita della legalità nella regione.
Ricordiamo infine che in virtù di queste sue caratteristiche il Premio Tropea è segnalato fra i “Premi di qualità” dal periodico Libri e Riviste d’Italia, organo del Ministero dei Beni culturali.
Per eventuali maggiori informazioni sul Premio si può cliccare il seguente link: www.premioletterariotropea.org.

Ufficio stampa Premio Letterario Tropea
Tel. 346. 5402378

Condividi l'articolo