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Premio Unesco all’accoglienza di Lampedusa



Rubrica quotidiana a cura di P. Salvatore Brugnano

Storie belle… per vivere meglio

Premio Unesco all’accoglienza  di Lampedusa.

Il sindaco di Lampedusa Giusi Nicolini premiata dall’Unesco; un giusto riconoscimento al sindaco dell’isola più esposta alle migrazioni.  Premio anche all’Ong francese SOS Méditerranée per aver salvato la vita a numerosi rifugiati e migranti e di averli accolti con dignità. 

 L’Unesco ha attribuito al sindaco di Lampedusa, Giusy Nicolini, e alla ong francese «S.o.s Mediterranée» il premio Felix Houphouet-Boigny per la ricerca della pace, per il suo impegno nell’accoglienza dei migranti.
♦ E la giuria del premio dell’Unesco ha lanciato un forte appello invitando la comunità internazionale a lavorare «perché il Mediterraneo torni a essere un luogo in cui dominano la solidarietà e il dialogo interculturale, e non lo scenario di tragedie».
Nella motivazione del premio si sottolinea che Giusy Nicolini è stata premiata «per la sua grande umanità e il suo costante impegno nella gestione della crisi dei rifugiati che arrivano a migliaia sulla costa dell’isola di Lampedusa e in altre località italiane, e per la loro integrazione».

“Da quando è stata eletta sindaco nel 2012, Nicolini si è distinta per la sua grande umanità e il suo impegno costante nella gestione della crisi dei rifugiati e della loro integrazione dopo l’arrivo di migliaia di rifugiati sulle coste di Lampedusa e altrove in Italia”.
♦ Il Premio, istituito nel 1989, è un riconoscimento per tutte le persone, istituzioni od organizzazioni che si sono distinte per la ricerca della pace. In passato sono stati premiati tra gli altri François Hollande, Nelson Mandela, Shimon Peres e Yasser Arafat.
♦ Cinquantasei anni, Giusi è sindaco di Lampedusa e Linosa dal 7 maggio 2012. Prima di allora aveva diretto la Riserva Naturale di Lampedusa gestita da Legambiente Sicilia.
♦ E’ diventata simbolo di accoglienza in tutto il mondo, tanto che il suo nome è stato segnalato più volte tra i possibili vincitori del Nobel per la Pace. La tenacia con cui combatte per il rispetto dei diritti umani, per la dignità dei migranti che sbarcano sull’isola e per quelli che muoiono nelle traversate più disperate, le hanno fatto guadagnare il soprannome di ‘Leonessa‘.
Anche Papa Francesco nella sua visita a Lampedusa nel giugno 2003 espresse la sua ammirazione per la donna definendola un’eroina.
  “Questo premio è un grande onore per me, per Lampedusa e per i lampedusani. Ma soprattutto è un tributo alla memoria delle tante vittime della tratta di esseri umani nel Mediterraneo”, ha commentato la Nicolini. “In un momento in cui c’è chi chiude le frontiere e alza muri parlando di una invasione che non c’è – aggiunge il sindaco – essere premiati con questa motivazione ci fa sperare in una Europa solidale, dove l’umanità non è sparita. E’ su questi valori, su questi principi che si fonda l’Europa. Diversamente rischiamo di naufragare anche noi insieme a profughi e migranti che tentano di attraversare il Mediterraneo”.
(varie fonti web, 19 aprile 2017)

“Questo premio è un grande onore per me, per Lampedusa e per i lampedusani. Ma soprattutto è un tributo alla memoria delle tante vittime della tratta di esseri umani nel Mediterraneo”, ha commentato Giusi Nicolini. – Premio anche all’Ong francese “SOS Méditerranée” per aver salvato la vita a numerosi rifugiati e migranti e di averli accolti con dignità.


21 aprile 2017


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