Presentato il Premio “Tropea”

Tutto pronto per la III edizione

Cersosimo: «Leggere è un atto rivoluzionario».

«La cura dei problemi passa per i libri», così il Vicepresidente della Giunta regionale Domenico Cersosimo ha esordito nel suo intervento alla Conferenza stampa di presentazione del Premio “Tropea”, tenutasi stamane nella sede della Camera di Commercio di Vibo Valentia.
«Contano molto meno gli asset fisici – ha spiegato – contano ben di più gli asset immateriali. Insomma contano di più le teste e i neuroni. Bisogna investire sulla Cultura».
Dopo essersi congratulato con il Presidente Lico per la bella sede della Camera di Commercio (arricchita dalla galleria d’arte che annovera opere di pregevoli artisti: da Mimmo Rotella a Enotrio Pugliese), che ha ospitato la Conferenza, e con il patron del Premio Pasqualino Pandullo per l’iniziativa promossa, è entrato nel vivo della problematica.
Ha dichiarato senza mezzi termini che «i libri sono la soluzione. Una società che legge ha risolto i suoi problemi. Esiste un dualismo strutturale nella cultura della lettura, pochissimi che leggono moltissimo, ma in Calabria si legge poco anche perché mancano le librerie. Leggere è un atto rivoluzionario, il rapporto con il libro è l’atto più libero che esista. Il libro alimenta il circuito dell’immaginazione, il libro apre finestre cognitive, ti costringe a misurarti con il tuo intimo. I libri rappresentano la chiave della felicità perché costringono a smettere la finzione dello sterile affaccendarsi quotidiano. Il libro ti riporta in un altro universo».
Ha infine sottolineato l’importanza del Premio che è data da due motivi, «si è scelto di lavorare con gli attori più importanti della filiera politica, coloro che più di tutti sono a contatto con i bisogni delle cittadinanza: i Sindaci. Ma soprattutto riduce la distanza cognitiva del nostro paese, lanciando la Calabria sul piano nazionale».

La conferenza stampa di presentazione del Premio, moderata da Fulvio Mazza, Direttore de la Bottega editoriale, è iniziata con il saluto del “padrone di casa”, il Commissario straordinario della Camera di Commercio di Vibo Valentia, Michele Lico. Questi ha lodato il Premio “Tropea”, un’iniziativa che ha visto da subito l’Ente pronto ad appoggiare questo progetto che coniuga cultura ed economia. Cultura che si interseca con il turismo culturale, in quanto Tropea possiede bellezze naturalistiche ma, ha tenuto a sottolineare, possiede anche un bagaglio storico che va valorizzato.
È stata poi la volta, di Gilberto Floriani, Direttore del Sistema Bibliotecario Vibonese che ha presentato i tre libri finalisti tuttora al “vaglio” dei 409 Sindaci della regione.
Che ricordiamo sono: Mario Desiati con Il paese delle spose infelici (edito Mondadori), Carmine Abate con Gli anni veloci (targato sempre Mondadori) e Paolo Di Stefano con Nel cuore che ti cerca (edito Rizzoli).
A dimostrazione di come l’evento “Premio” stia permeando il territorio, ha inoltre sottolineato il concreto interesse suscitato dai libri finalisti, presso le Biblioteche del “Sistema”, da parte di studenti e scuole locali.
L’Assessore alla Cultura della Provincia di Vibo Valentia, Michelangelo Mirabello, ha enucleato il senso del sostegno “provinciale” al Premio, in quanto proietta la cittadina tirrenica nel cuore del Mediterraneo, non solo dal punto di vista naturale ma anche culturale dando il giusto riconoscimento alla provincia di Vibo.
È poi intervenuta Rosa Luzza, Subcommissario prefettizio del Comune di Tropea, dicendosi lieta ed onorata di ospitare il Premio che ha tutte le potenzialità per continuare a crescere. Un plauso particolare è stato rivolto agli organizzatori che stanno promuovendo l’immagine della cittadina in tutta la regione ed oltre.
Come ha ben sottolineato il moderatore Mazza, poche aziende riescono, e soprattutto vogliono, coniugare impresa e cultura, ma non è il caso, ha sottolineato Mazza, della Spi, che è, difatti, il main sponsor del Premio. Il Presidente della Spi, Francesco Mangione, ha difatti sottolineato come un’impresa possa essere non solo business, ma debba anche avere un impatto sociale. Così ha spiegato l’investimento che la Spi ha voluto proiettare sul Premio “Tropea” per ben 3 anni.
Angela Procopio, del Consorzio Asmez, ha illustrato il ruolo del Consorzio nel Premio “Tropea” con riferimento all’elaborazione dei voti dei 409 Sindaci, da cui scaturirà il vincitore.
Pasqualino Pandullo, patron del Premio, ha infine evidenziato brevemente il programma delle tre serate. Ha annunciato che il perno saranno i tre finalisti, Carmine Abate, Mario Desiati e Paolo Di Stefano, ma che intorno a loro si alterneranno numerosi scrittori, intellettuali, giornalisti. Fra gli altri, a parte i presenti alla Conferenza stampa, citiamo nella prima serata Sveva Casati Modignani, Rino Gattuso, Annarosa Macrì, Pierfranco Bruni e Paola Bottero. Nella seconda serata Mauro Francesco Minervino, Matteo Mazzuca, Felice Cimatti, Luigi Lombardi M. Satriani e Mario Caligiuri.
Nella terza serata conclusiva, interverranno, fra gli altri, i Rettori delle tre Università calabresi, Francesco Lucifero e Giuseppe Meligrana.
A coadiuvare Pandullo nella conduzione delle serate sarà, anche quest’anno, la giornalista Rai Livia Blasi; mentre l’atmosfera musicale sarà affidata alle note di Sergio Coniglio e ai fiati della Binghillo Blues Band.
Pandullo ha poi ringraziato gli intervenuti alla conferenza e, particolarmente, la coordinatrice della kermesse Maria Faragò.

Condividi l'articolo