Quando i tropeani scrissero al Papa per P. Di Netta

Rubrica quotidiana a cura di P. Salvatore Brugnano

Storie belle… per vivere meglio

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Quando i tropeani scrissero al Papa per P. Di Netta.

Il 28 Febbraio 1906 un nutrito gruppo di gentiluomini e persone comuni a nome di tutta la città di Tropea scrissero al Papa Pio X una Lettera postulatoria per ottenere la beatificazione del Servo di Dio P. Vito Michele Di Netta, esponendo le forti motivazioni di una tale concessione. Il 7 luglio 1935 P. Di Netta fu dichiarato Venerabile da Pio XI. Ma da allora in poi la Causa di beatificazione ha segnato il passo. Il popolo di Tropea attende ancora con speranza, e sa anche che ne dovrà esserne degno.

Beatissimo Padre,
♥ 
È ancora viva fra noi la fama di santità lasciata dal gran Servo di Dio, D. Vito Michele Di Netta della Congregazione del SS.mo Redentore.
I nostri padri ebbero la fortuna di vederlo, sentirlo, conoscerne la eminente santità, sperimentarne i benefizi, e furono solleciti tramandarne la memoria a noi che, gloriosi di conservare i suoi avanzi mortali, siamo sicuri di sua indefettibile protezione.

♦ Il Servo di Dio trascorse tutta la vita di Sacerdozio fra noi ed ebbe l’ agio di evangelizzare con Missioni e spirituali Esercizi tutte queste nostre contrade, le quali, sebbene tanto spesso afflitte con terribili prove celesti, furono pure tanto spesso allietate dai raggi bellissimi della Misericordia divina.

♦ Al passaggio di lui, il peccato finiva, la bestemmia esulava, le più belle conversioni si verificavano, i costumi rifiorivano ed i popoli tutti brillavano della gioia della ricuperata grazia. Né si contentava egli di effetti fugaci e poco duraturi, ma dovunque andava, lasciava tracce indelebili del suo zelo e del suo apostolato : riedificava Chiese, fondava pie Congregazioni, stabiliva l’esercizio dell’orazione mentale, ed in anime parecchie deponeva i germi di un’altissima pietà. Laonde fra noi il Servo di Dio, non viene appellato con altro nome che quello di Apostolo delle Calabrie.

♦ I doni soprannaturali lo accompagnavano di pari passo, e si raccontano sempre le sue profezie, intuizioni, visioni in lontananza, guarigioni…  E quando venne la sua morte, al plebiscito universale di stima e venerazione che riscosse da tutta Tropea e dintorni, tennero dietro grazie e favori di che s’illustrò il suo sepolcro.

♥ E noi, Beatissimo Padre, non altro ora desideriamo che venga presto introdotta la Causa della Beatificazione e Canonizzazione di Lui, nella sicura speranza di onorarlo sugli Altari; e raffermarsi così sempre più il suo valido Patrocinio sulla nostra città.
A tal uopo uniamo le nostre ferventissime suppliche a quelle di tanti altri, e la Santità Sua le accolga e ci benedica, mentre ci prostriamo al bacio del S. piede.

Di Vostra Santità
Umilissimi in Cristo Figli
* Ignazio Toraldo del fu Antonio·* Saverio Toraldo fu Nicola·* Francesco D’Aquino fu Raffaele·* Francesco Giffone·* Antonio De Rocco Avv.·* Antonio Tranfo di Fabrizio·* Nicola Mottala fu Francesco·* D. Federico Sorrentino uff: sanitario·* Avv. Nicola Cesareo·* Notaio Raffaele Casaburi·* Conte Scrugli·* Nob. Felice Toraldo Cameriere di spada e cappa di S. Santità·* Fabrizio Tranfo·* Pasquale Fazzari·* Nob. Saverio Tranfo·* Avv. Barone Nob. Antonio·* Comm. Francesco Barone·* Gaetano Raponsoli Insegnante·* Lauro Capeto·* Farmacista Lorenzo·* Baldanza Giuseppe fu Pasquale·* Raffaele Laborre Assessore Comunale·* Ignazio Casaburi·* Romano Raffaele·* Gilberto Coccioli·* Gaetano Del Duca·* Francesco Baldanza·* Giovanni De Mendoza Uff. Telegrafico·* Gaetano Perini·* Tommaso Toraldo Grimaldi·* Giuseppe dei Baroni Lazzari, Vice Console di Russia.

Tropea 28 Febbraio 1906.
(dal libro dei Processi per la Beatificazione del P. Di Netta).

Il 7 luglio 1935 P. Di Netta fu dichiarato Venerabile da Pio XI. Ma da allora in poi la Causa di beatificazione ha segnato il passo. Il popolo di Tropea attende ancora con speranza, e sa anche che ne dovrà esserne degno.
Il 7 luglio 1935 P. Di Netta fu dichiarato Venerabile da Pio XI. Ma da allora in poi la Causa di beatificazione ha segnato il passo. Il popolo di Tropea attende ancora con speranza la sua Beatificazione, e sa anche che ne dovrà esserne degno.

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