RAI interviene Pittella

“Gente di mare rimanga a Tropea”

Appello per la fictione della rete nazionale

La serie televisiva di “Gente di Mare”, prodotta da Raifiction ed in onda su Raiuno, continui ad essere ambientata a Tropea, in provincia di Vibo Valentia. Lo chiede il capogruppo del Pd-Pse, Gianni Pittella, con una lettera al presidente della Rai Paolo Garimberti e al direttore generale Mauro Masi. “Mi unisco come parlamentare europeo eletto nella circoscrizione calabrese alla protesta del presidente della Provincia, Francesco De Nisi, affinche’ la prossima edizione della fortunata serie televisiva continui ad essere ambientata a Tropea sulla Costa degli Dei, in provincia di Vibo Valentia, e nei luoghi piu’ antichi e suggestivi della Calabria”.
Pittella aggiunge che “secondo fonti ufficiose e dopo una dichiarazione ufficiale rilasciata qualche tempo fa dal presidente della Provicia di Livorno, la terza serie della fiction sarebbe infatti girata sull’Isola d’Elba”. Il parlamentare europeo scrive inoltre che Garimberti e Masi “come persone di comprovata esperienza editoriale e politica comprenderanno sicuramente che anche una produzione televisiva di grande successo, com’e’ stata quella di Gente di Mare, rappresenta per un territorio in difficolta’, una irrinunciabile occasione di sviluppo. L’immagine positiva che viene trasmessa in tutto il territorio nazionale ed in tanti paesi d’Europa e del mondo, grazie a Rai International ed alle televisioni di tanti paesi che ne hanno acquistato i diritti di messa in onda, di un’incantevole cornice naturalistica, culturale e artistica nella quale si svolgono le vicende seguitissime dei protagonisti della fiction non potrebbe costituire biglietto da visita migliore per l’attivita’ turistica alla quale si affida il principale motore di riscatto sociale e economico della Calabria”. Pittella chiede quindi a presidente e direttore generale Rai “di riconsiderare anche alla luce di questa argomentazione, il trasferimento del set in un’area del paese che fortunatamente non ha certo bisogno di alcuna occasione ulteriore per incentivare l’afflusso turistico e la propria ricchezza economica”.

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