Ricadi ha festeggiato don Carmelo

Nell’imminenza della festa di Santa Domenica

Il parroco di Santa Domenica ha celebrato 40 anni di servizio parrocchiale

Don Carmelo Furchì riceve la targa dal sindaco Domenico Laria - foto Brugnano

Ieri la Comunità parrocchiale di Santa Domenica di Ricadi ha festeggiato i 40 anni di servizio parrocchiale di don Carmelo Furchì in carica dal lontano 5 luglio 1970, quando fece il suo ingresso come parroco, presentato dal vescovo mons. Vincenzo De Chiara.
A ricordarlo, un pannello di foto del tempo posto all’ingresso della chiesa parrocchiale, dove alle ore 19,00 ha avuto la solenne concelebrazione eucaristica di ringraziamento presieduta dallo stesso don Carmelo.
Concelebranti i Padri Redentoristi Antonio Fazzalari e Salvatore Brugnano che lo aiutano nel lavoro pastorale e presenti tantissimi fedeli, tra i quali c’erano quelli della comunità di Ciaramiti, anch’essa guidata da qualche tempo da don Carmelo e quelli di Torremarino, da dove proviene il sindaco Domenico Laria che, a nome dell’amministrazione comunale, ha consegnato una targa ricordo a Don Carmelo ed ha ricordato vari momenti belli e simpatici che lo hanno visto protagonista insieme a don Carmelo.
Nel suo discorso, don Carmelo ha confidato che a guidarlo nel suo ministero pastorale sin dal primo momento sono state due intuizioni di Papa Giovanni XXXIII, il Papa buono: la parrocchia è come la fontana del villaggio, a cui tutti hanno diritto di rivolgersi (non solo gli addetti); poi, nella vita bisogna cercare ciò che unisce e non ciò che divide.
Il suo atteggiamento pastorale fondamentale è stato quello di non richiudersi nella sacristia o nel tempio, ma di andare quotidianamente in mezzo alla gente della quale ha condiviso gioie, dolori, problemi, entusiasmo ed anche qualche rifiuto.
Al suo discorso hanno fatto eco quelli del rappresentante della Comunità ecclesiale, Roberto, e della nipote che hanno sottolineato come oltre alla dedizione generosa del suo cuore, don Carmelo abbia lavorato con profondo senso di umiltà e di attenzione presso la gente semplice della campagna, promuovendo anche un deciso riscatto culturale della comunità.
Dopo la consegna della targa ricordo consegnata dal sindaco, la festa è continuata nei locali dell’oratorio parrocchiale.

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