Tripodi invita il sindaco a lasciare

Il consiglio comunale convocato per ieri, 25 luglio alle ore 9:00, con ben 20 punti all’ordine del giorno è saltato per mancanza del numero legale, a causa dell’assenza ingiustificata di parte della maggioranza.
«Quello accaduto oggi – scrive Nicola Tripodi – è la prova tangibile di quanto finora sostenuto dal gruppo di opposizione “Ricadi Nuova”», e cioè che l’attuale maggioranza sia «allo sbando».
Nel rintracciare le cause di questa situazione, il capogruppo di “Ricadi Nuova” spiega che la mancanza del numero legale sia la manifestazione degli «evidenti dissidi interni, che sono esplosi nella loro interezza e gravità». Il Consiglio era stato convocato per deliberare su questioni di particolare importanza, quali il Conto Consuntivo Esercizio 2007, la Crisi Idrica, la riorganizzazione del Servizio di segreteria comunale e ancora l’esame di diciotto Richieste Urbanistiche formulate da cittadini e imprendotori, che rimarranno ora in trepidante attesa di una risposta.
«Mentre la maggioranza litiga – prosegue Tripodi – Ricadi sprofonda in una situazione oramai insostenibile, che emerge nella sua drammaticità proprio in piena stagione turistica, in predenza di gravi disservizi: acqua, spazzatura, depurazione, parcheggi, spiagge, viabilità. Tali disservizi determinano uno stato di emergenza, mentre è in atto una forte contestazione popolare per l’esosità dei tributi in cambio di nulla. Ai problemi interni all’amministrazione si aggiunge un evidente scollamento tra l’ente e la collettività che non è meno della mancanza di coordinamento tra l’apparato politico e quello amministrativo».
Tripodi, riferendosi al Consiglio saltato, continua dicendo che «Proprio oggi (ieri per chi legge, ndr.) doveva essere affrontata la gravità della situazione economico-finanziaria che vede tra l’altro l’Ente completamente incapace di riscuotere i tributi». Su tale punto, il consigliere di minoranza intende precisare, riferendosi «ai 10.228.000 euro di residui attivi che finora non sono pervenuti nelle casse del Comune, ai tributi iscritti a ruolo che vengono sistematicamente evasi, al servizio idrico e al tarsu, per i quali si incassa solo il 30 % circa di quanto accertato».
In conclusione, Tripodi chiede la testa degli amministratori: «Credo che il bicchiere sia colmo – termina infatti il comunicato – e solo restituendo il mandato, forse, questa amministrazione avrebbe una forma di riabilitazione da parte della collettività che sicuramente ne apprezzerebbe il coraggio e il senso di responsabilità, nonchè l’attaccamento al bene comune».

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Francesco Barritta
Francesco Barritta

Docente di lettere nella scuola secondaria, collaboratore storico della testata Tropeaedintorni.it, è giornalista iscritto all’albo professionale dell’Ordine dei giornalisti della Calabria, elenco pubblicisti.