Riconoscere il Corpo di Cristo

Rubrica quotidiana a cura di P. Salvatore Brugnano

Storie belle… per vivere meglio

Riconoscere il Corpo di Cristo

214a-pane_e_vinoRiconoscere il Corpo di Cristo, ricevendolo nella Comunione, può risultare relativamente facile. Riconoscere lo stesso Corpo di Cristo nei fratelli abbandonati diventa più impegnativo. Nella misura in cui saremo capaci di accogliere con gratitudine e adorazione il Corpo di Gesù nell’Eucaristia, saremo capaci di accogliere e curare il Corpo di Gesù negli abbandonati.

Racconta Madre Teresa di Calcutta: «Una ragazza arrivò un giorno in India per unirsi alle Missionarie della Carità. Noi abbiamo una regola, secondo cui le nuove venute, il giorno dopo il loro arrivo, devono recarsi alla “Casa dei Moribondi”. Perciò dissi a quella ragazza:
– Hai visto il prete durante la Messa? hai visto con quale attenzione e amore ha toccato Gesù nell’Ostia? Fa’ lo stesso quando andrai alla “Casa dei Moribondi”, perché è lo stesso Gesù che troverai là nei corpi consunti dei nostri poveri.
Dopo la prova, la nuova venuta tornò e mi disse con un largo sorriso, un sorriso quale mai avevo visto:
-Madre, ho toccato il Corpo di Gesù per tre ore.
Io le domandai:
– Come, che cosa hai fatto?
Ella rispose:
– Quando sono arrivata alla “Casa dei Moribondi”, hanno portato un uomo che era caduto in un canale di scarico e che era rimasto là per un po’ di tempo. Era coperto di ferite, di sporcizia e di insetti: io l’ho ripulito! Sapevo che, così facendo, stavo toccando il Corpo di Cristo”».

Dal Vangelo della domenica (cf Gv 6, 51-69)
Gesù disse alla folla: «Io sono il pane vivo, disceso dal cielo. Se uno mangia di questo pane vivrà in eterno e il pane che io darò è la mia carne per la vita del mondo». Allora i Giudei si misero a discutere aspramente fra loro: «Come può costui darci la sua carne da mangiare?» …
E molti dei discepoli di Gesù, dopo aver ascoltato, dissero: «Questa parola è dura! Chi può ascoltarla?» Da quel momento molti dei suoi discepoli tornarono indietro e non andavano più con lui.
Disse allora Gesù ai Dodici: «Volete andarvene anche voi?». Gli rispose Simon Pietro: «Signore, da chi andremo? Tu hai parole di vita eterna e noi abbiamo creduto e conosciuto che tu sei il Santo di Dio».

Due modi di costruire la società e l'umanità: 1. Con la prevaricazione mafiosa nutrita dalla violenza aperta o sotterranea. 2. Con il dialogo a l'accoglienza fraterna nutrita dalla fede e dal sacrificio di sé. Il cristiano sta con Gesù che ha dato la sua vita per una umanità fraterna: «Signore, da chi andremo? Tu hai parole di vita eterna e noi abbiamo creduto e conosciuto che tu sei il Santo di Dio».
Due modi di costruire la società e l’umanità: 1. Con la prevaricazione mafiosa nutrita dalla violenza aperta o sotterranea. 2. Con il dialogo a l’accoglienza fraterna nutrita dalla fede e dal sacrificio di sé. Il cristiano sta con Gesù che ha dato la sua vita per una umanità fraterna: «Signore, da chi andremo? Tu hai parole di vita eterna e noi abbiamo creduto e conosciuto che tu sei il Santo di Dio».
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