Ricordo di Mastro Pasquale Fazzari

 Ad un anno dalla scomparsa (23 dicembre 2010) il grato ricordo dei Redentoristi.

Domani, 23 dicembre, ricorre il primo anniversario della morte di Pasquale Fazzari, “mastro Pasquale” – così i Redentoristi hanno chiamato sempre questo artigiano del pennello, un vero e proprio artista, fine decoratore e “pittore” di chiese e ambienti sacri.
Per lunghi anni mastro Pasquale ha abitato di fronte alla chiesa del Gesù officiata dai redentoristi e in questa chiesa ha lasciato la sua impronta professionale.

Domani sera, alle 17,30, nella chiesa del Gesù la  santa Messa di suffragio.

 

“Mastro” Pasquale Fazzari (1915-2010) e i Redentoristi

Chi scrive questo articolo lo ha conosciuto per la prima volta il 29 settembre 1978, quando, giovane sacerdote, fu assegnato alla comunità redentorista di Tropea alla vigilia della rovinosa caduta dalla scaletta che menava sul ponteggio, davanti alla chiesa. Aveva effettuato la tinteggiatura della facciata e stava intrattenendosi a restaurare le statue dei quattro Dottori della Chiesa che ornano la facciata della chiesa del Gesù. I lavori dovevano essere finiti entro la festa di San Gerardo (16 ottobre). Mastro Pasquale si riprenderà dall’infortunio, ma gli resteranno dolori e acciacchi. Continuerà ancora a lavorare e a prestare la sua professionalità alla “sua chiesa”, dove poi  il 24 dicembre 2010 saranno celebrati i suoi funerali.

L’amicizia con i Redentoristi
Le notizie riportate di seguito sono estratte da registrazioni fatte a sua insaputa: incantevole era la sua “loquacità” quando parlava di redentoristi, di S. Alfonso, della chiesa del Gesù, con una naturalezza favolosa, come si nota dall’ascolto degli audio pazientemente ricostruiti  e ridotti.

Davvero speciale è stato il rapporto che lo ha legato ai redentoristi. Dopo un periodo di prigionia in Libia, Pasquale va a Napoli a studiare pittura (forse intorno al 1936). A Napoli conosce uno scultore,  fratello del P. Vincenzo Malavolta (1880-1944), che appartenne al gruppo di redentoristi tornati a Tropea nel 1927 dopo la soppressione degli stessi avvenuta nel 1866. E con questo sacerdote, che era anche economo della Casa, inizia l’avvicinamento alla Comunità: lavori e progetti che si susseguono nel tempo.

Era impressionante sentirlo parlare con lucidità dei vari Padri e Superiori con i quali ha avuto relazioni di lavoro e di amicizia: P. Paolo Comparelli (1884-1965), P. Vincenzo Carioti (1899-1974), P. Oreste De Simone (1914-viv.), i fratelli Gravagnuolo: P. Alfonso (1916-1994) e P. Luigi (1917-1998), P. Guido Perillo (1933-1991), P. Antonio Iacovino (1931-2000).
E i Redentoristi hanno dimostrato la loro amicizia: durante la festa di San Gerardo del 1976 attraverso le mani del cardinale Corrado Ursi, giunto da Napoli per i festeggiamenti, hanno offerto a mastro Pasquale il diploma di riconoscenza.

Una serie di Padri e Superiori Redentoristi con i quali è stato in rapporto di lavoro e di amicizia Mastro Pasquale.
Una serie di Padri e Superiori Redentoristi con i quali è stato in rapporto di lavoro e di amicizia Mastro Pasquale.

Principali lavori
Non è possibile tenere il conto dei tanti lavori di pitturazione e stuccatura che mastro Pasquale ha svolto nella chiesa e nel convento redentorista: una manutenzione continua, fatta con scupolo e professionalità.

Ma occorre segnalare alcuni lavori significativi:

  • Nel 1950 il P. Paolo Comparelli gli commissiona la pitturazione della facciata della chiesa.
  • Nel 1975 restaura la tela dell’Immacolata con San Giuseppe e san Nicola che giaceva nel coro, molto rovinata. Ne è uscito che l’autore della tela era Gaetano Bagnato (pinxit 1791) su commissione di Mottola, figlio di Francesco: oggi la bella tela si può ammirare nell’ingresso del convento.
  • Nel 1976, in vista del 3° centenario della fondazione della chiesa, con pieno consenso della Soprintendenza, insieme ad alcuni “discepoli” (Cesare Corrao e altri) fa la tinteggiatura di tutta  la chiesa
  • Nel 1978 tinteggia la facciata della chiesa sui ponteggi allestiti da Mastro Nardo de Vita e restaura le quattro statue dei santi posti sulla facciata.
  • Nel 1983 restaura la statua dell’Addolorata e la statua di S. Anna, ambedue di legno.
  • Negli anni ’90 restaura la statua del Sacro Cuore di Gesù in gesso.
Il diploma di riconoscenza dei Redentoristi ricevuto dalle mani del Cardinale Corrado Ursi a Tropea durante la festa di San Gerardo 1976.
Il diploma di riconoscenza dei Redentoristi ricevuto dalle mani del Cardinale Corrado Ursi a Tropea durante la festa di San Gerardo 1976.

Lo scoppio e l’incendio al Casino Royal
Nella memoria cittadina di Tropea è ancora vivo il tremendo scoppio e il successivo incendio avvenuto la sera del 19 febbraio 2010 nel locale Casino Royal. Erano le 21,45: quattro famiglie che abitavano nei piani superiori ebbero la vita sconvolta: nel cuore della notte, tra mille paure, furono messe in salvo da volontari e vigili del fuoco e dovettero cercare rifugio in case amiche.. Le immagini della tragedia furono ampiamente documentate anche dal nostro sito e i racconti si rincorsero con la drammaticità delle testimonianze di coloro che furono direttamente coinvolti.
Domenica 28 febbraio Mastro Pasquale, che intanto era stato accolto in casa dalla figlia Maria Rosaria, poté raccontare a P. Salvatore Brugnano, andato a visitarlo, l’esperienza vissuta nel drammatico evento. Un racconto drammatico e sereno nello stesso tempo, col colore tipico della sua parlata, al punto da suscitare un sorriso di forte benevolenza in coloro che lo ascoltavano. E la nota positiva: nessun morto o ferito nella drammatica sequenza dello scoppio e dell’incendio per la speciale protezione  della Madonna di Romania, come era stato ricordato nella celebrazione della sera precedente in cattedrale.

28 febbraio 2010 - Mastro Masquale racconta l'esperienza dello scoppio e dell'incendio.
28 febbraio 2010 - Mastro Masquale racconta l'esperienza dello scoppio e dell'incendio.

La morte e i funerali
Mastro Pasquale, che era nato il 23 marzo 1915, ritorna alla casa del Padre il 23 dicembre 2010 alle 14,30 assistito amorevolmente dalle figlie e dai nipoti. Gli ultimi giorni di vita furono gravati dalla recrudescenza di un male che lo aveva assalito e che egli sopportava con cristiana rassegnazione.
I funerali furono celebrati nella chiesa del Gesù, la “sua” chiesa, che egli rese bella con la sua arte e la continua  attenzione. Commossa e riverente fu la partecipazione di quanti conobbero quest’uomo mite e buono, come lo ha ricordato nell’omelia il Superiore dei Redentoristi, P. Antonio Fazzalari.

24 dicembre 2010 - Commossi funerali nella chiesa del Gesù.
24 dicembre 2010 - Commossi funerali nella chiesa del Gesù.

 

Primo video = L’amicizia con i Redentoriti
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Secondo video = L’amore per S.Alfonso. Il diletto per la pittura
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Terzo video = L’esperienza drammatica dello scoppio e incendio. I suoi funerali.
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