Rilanciamo il turismo in Calabria

Bevilacqua punta su un casinò a Tropea

Turismo: dopo le proposte ora servono i fatti


Non si può definire un successo in termini di partecipazione di pubblico il meeting “Rilanciamo il turismo in Calabria”, organizzato per proporre strategie utili a far ripartire il turimso nella regione, ma all fine sono state tante le proposte messe sul tavolo dai relatori. Al sindaco di Tropea Adolfo Repice il compito di aprire i lavori, al suo fiancco il sindaco di Vibo Valentia Nicola D’Agostino, a rappresentare l’altra città organizzatrice dell’evento.
Si è registrata l’assenza del governatore della Calabria Giuseppe Scopelliti, mentre erano presenti politici di alto spessore, quali Pasquale La Gamba, Mario Caligiuri, Fausto Orsomarso, Antonio Caridi, Bruno Calvetta, Francesco Bevilacqua, e Raffaele Rio. Presenti pure il direttore dell’aeroporto di Lamezia Terme Pasquale Clericò, il direttore dell’Apt dell’Emilia Romagna Stefano Ceci, e il presidente della Cogetur Antonio Loiacono, oltre al direttore della Meeting point Calabria Roberto Villella. Ospiti presenti anche i primi cittadini dei dintorni. Per D’Agostino «il primo passo per rilanciare il turismo calabrese riguarda il potenziamento delle infrastrutture a oggi insufficienti».


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Per far ciò, secondo il sindaco di Vibo, bisogna «coordinare gli eventi e le manifestazioni in modo da offrire al turista una stagione che non sia solo quella dei mesi estivi, ma estenderla il più possibile». Raffaele Rio, insiste sulla necessità di «veicolare la Calabria come un unico territorio e come un unico prodotto turistico».
Anche il senatore Bevilacqua ha portato il suo contributo, dicendo che bisonga puntare sul territorio delle Serre, con il quale, in aggiunta all’area costiera (in cui realizzare un casinò), «si verrebbe a creare una provincia turisticamente perfetta».

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