Rischio botulismo dalle olive in scatola

L’Asp lancia l’allarme dopo la segnalazione del Ministero.

Diramati i prodotti a rischio: chi li ha in casa non deve consumarli ma consegnarli all’Asp.

olive_bel_colleÈ allarme botulismo anche nella provincia di Vibo, dove potrebbero essere state immesse nel mercato alcune partite di alimenti a rischio. Lo ha fatto sapere il direttore del Dipartimento di prevenzione dell’Asp di Vibo Valentia, dottor Cesare Pasqua, che in un documento per la sicurezza alimentare riporta quanto accaduto l’11 dicembre e comunicato dal Ministero. Si tratta di un caso di botulismo da consumo di olive dolci nere, vendute in confezione da 400 grammi con marchio “Bel Colle” (lotto L 95-13 con scadenza 25 dicembre 2013 e fabbricate dalla ditta Magini Massinissa Liliana, presso lo stabilimento di via Milano 3 a Fiano Romano, in provincia di Roma).
“Il botulismo – spiega Pasqua – è una malattia che può determinare gravi complicanze alla persona con elevata letalità e può essere un’emergenza per la salute pubblica, in quanto la contaminazione alimentare può riguardare molte persone contemporaneamente”.
Chiunque avesse acquistato le olive dolci nere e le olive nere piccanti da 400 gr dal marchio Bel colle (codice articoli 0080040401.01 e 0080048701.01) è quindi avvisato di non consumarli e consegnarli all’Asp, presso il Servizio di Igiene degli alimenti, sito in corso Vittorio Emanuele da lunedì a venerdì dalle 9 alle 13 o il martedì e giovedì dalle 15 alle 18.

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Francesco Barritta
Francesco Barritta

Docente di lettere nella scuola secondaria, collaboratore storico della testata Tropeaedintorni.it, è giornalista iscritto all’albo professionale dell’Ordine dei giornalisti della Calabria, elenco pubblicisti.