Risposte di bambini

Rubrica quotidiana a cura di P. Salvatore Brugnano

Storie belle… per vivere meglio

Risposte di bambini.

I bambini ci stupiscono sempre con le loro risposte e con la loro logica. Quante volte abbiamo la sensazione che essi hanno molto da darci, più di quanto ricevono, in riferimento alla semplicità dei sentimenti e della visione di vita.  – I bambini ci stupiscono con le loro azioni, i loro pensieri, i loro comportamenti che differiscono da come noi avevamo pensato che potessero agire. E noi amiamo stupirci delle loro risposte, dei loro sorrisi e delle loro domande.  – Gesù ha posto i bambini come termine di paragone: «In verità vi dico: se non vi convertirete e non diventerete come i bambini, non entrerete nel regno dei cieli. Perciò chiunque diventerà piccolo come questo bambino, sarà il più grande nel regno dei cieli». (Matteo 18, 1-5) E continuando, con tono di minaccia: «E chi scandalizza anche uno solo di questi piccoli che credono in me, sarebbe meglio per lui……». 

Ecco due esempi di come, per parlare ai bambini, sia necessario a noi stessi tornare bambini, per ritrovare quella semplicità di cuore e di parole che altrimenti non capiremmo.

  • 1 – «Quanto è alto tuo fratello?» chiese un giorno una maestra d’asilo ad una bambina.
    « Questo non lo so », rispose la bimba imbarazzata.
    « Dovresti saperlo però », insisté la maestra, « quando gli parli, devi guardare in alto? »
    Il visino della bimba divenne raggiante:
    « No, quando parlo a mio fratello, è lui a chinarsi verso di me! »

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  • 2. – Una giovane mamma tedesca che viveva in Francia, aveva educato i suoi figli alla pratica di entrambe le lingue, francese e tedesco.
    Una sera udì Esther, la sua bambina di quattro anni, recitare le sue preghiere in un bizzarro miscuglio delle due lingue.
    « Ma che lingua usi per parlare a Dio? »
    « La mia lingua, naturalmente! » rispose la bimba aprendo la bocca e mostrandola.

(fonte: Almanacco di fiabe antiche e moderne, Gribaudi 1991).

E’ davvero un incanto fermarsi ad ascoltare ed osservare i bambini che pregano, che ripetono a modo loro i gesti santi che vedono fare ai loro genitori in casa o in chiesa e persino che imitano il sacerdote. Nella vita di alcuni santi si legge come abbiano iniziato da bambini a comunicare con il Signore, con la Madonna e a fare i gesti della carità cristiana, come dare un’elemosina o un sorriso al povero. Quante volte abbiamo la sensazione che essi hanno molto da darci, più di quanto essi ricevono dagli adulti, in riferimento alla semplicità dei sentimenti e alla visione di vita.

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