Salerno bacchetta Repice

Il PdL fa quadrato attorno a Macrì

Difeso a spada tratta il consigliere provinciale

Salerno Macrì
Salerno e Macrì in una foto recente
Alle parole di qualche giorno fa di Adolfo Repice, risponde l’esponente di spicco del PdL Nazzareno Salerno, il quale spiega a chiare lettere che il sindaco di Tropea non ha alcun titolo per scrivere ai vertici regionali e provinciali del partito. Il consigliere regionale prende le difese di Macrì, il quale ha contrastato «un’azione amministrativa – dice Salerno – rivelatasi inadeguata e inefficiente».
Per il presidente della Commissione Sanità, «i giudizi apocalittici espressi con disinvoltura dal sindaco di Tropea, Adolfo Repice, in una missiva inviata ai coordinatori regionali e provinciali del Pdl, vanno senza dubbio rigettati in quanto partono da considerazioni inesatte e prive di fondamento mirate a colpire chi ha fornito e continua a fornire un valido e puntuale contributo, soprattutto in termini di idee e di programmi, al partito e alla comunità. Non si comprende, in particolare, a che titolo Repice dispensi consigli e intimi provvedimenti al partito così come non si capisce la sua forzosa intromissione in fatti e circostanze che esulano dalle sue competenze». Salerno precisa inoltre che il Pdl «ripone piena e totale fiducia nel consigliere provinciale Nino Macrì, amministratore competente e preparato che sviluppa i programmi nell’interesse della collettività e nell’ambito dei valori portanti e delle linee guida del partito. Chi intende nutrire perplessità sull’appartenenza politica di Macrì abbia la compiacenza di guardare prima al proprio percorso e sappia che Macrì condivide e si riconosce negli ideali del partito». Il politico azzurro, quindi, continua ad affermare che «il Pdl apprezza l’azione del consigliere Macrì e lo sostiene nelle iniziative che egli vuole portare avanti per agevolare la crescita economica e sociale di Tropea e della provincia di Vibo Valentia».

 

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