Sandro D’Agostino scrive

Lettera aperta agli amici di pubblicamente

“Sono e sarò un socialista libertario e riformista”

Sandro D'Agostino, coordinatore del PD di Tropea - foto Libertino

Cari Amici di PubblicaMente,
come avrete saputo sono stato nominato coordinatore del Partito Democratico di Tropea e ciò impone alcune riflessioni che voglio condividere con voi.
Quando insieme abbiamo deciso di creare il nostro comitato non abbiamo avuto paura dei differenti orientamenti politici o delle diverse militanze nei partiti che caratterizzavano il nostro tavolo di lavoro. Tutti sullo stesso piano, iscritti a partiti diversi e non iscritti ad alcun partito, abbiamo deciso – anche a causa dell’assenza di rappresentatività di forme organizzate di politica – di promuovere un circolo di idee per prepararci alla prossima campagna elettorale per il rinnovo del consiglio comunale di Tropea.
Non ritengo, quindi, che vi sia alcuna incompatibilità fra la mia appartenenza a un partito, seppure oggi con il ruolo di coordinatore, e l’appartenenza a PubblicaMente. Rivendico, anzi, la mia qualità di fondatore della nostra associazione e di assiduo partecipante a ogni riunione che si è tenuta. La stima che ho nei confronti dei tanti che come me si sono impegnati in questo percorso, l’affetto verso coloro i quali sono diventati amici, mi impongono di preservare quello che sento il mio gruppo da semplicistiche e strumentali polemiche. Non voglio che qualcuno possa anche solo pensare che PubblicaMente non sia una struttura autonoma che intende facilitare l’incontro fra persone appassionate alla politica per realizzare i punti chiave che abbiamo proposto alla cittadinanza. Per assicurare ciò, mio malgrado e con estremo dispiacere, non posso più essere fra il restretto gruppo dei coordinatori di PubblicaMente.
Sono e sarò un membro di PubblicaMente, sono e sarò un socialista libertario e riformista; continuerò, insieme a voi, e nel PD, a battermi affinché la politica parli alle persone, per assicurare il primato delle idee, per il confronto fra cittadini ed amministrazioni.
PubblicaMente resta la mia casa ed è cosa differente da un partito politico, le sue priorità sono le priorità che guidano la mia azione politica. Ritengo giusto – al fine di prevenire possibili attacchi che nulla hanno a che fare con il modo di intendere la politica e quindi per evitare che una scelta mia personale possa avere conseguenze sulla serenità del gruppo – di non svolgere più, come ho anticipato e concordato con gli amici Libero, Francesco, Carmine e Pasquale, il ruolo di coordinatore di PubblicaMente.
Nessuna incompatibilità di ruoli ma solo rispetto verso un gruppo che rappresenta un patrimonio per la città. Nessun disimpegno, semmai uno stimolo in più per arricchirmi umanamente grazie alla passione e all’affetto che avete dimostrato.
Voglio, quindi, ringraziarvi tutti per la fiducia che mi avete dato e continuerò a ringraziarvi. Lo farò stando insieme a voi perché il nostro incontro è già un successo. Abbiamo dimostrato che la voglia di partecipare, l’essere cittadini, l’affermare il confronto pubblico e democratico, non sono principi astratti ma azioni concrete capaci di abbattere gli steccati dei preconcetti e dei pregiudizi.
Continuiamo su questa strada perché – come mi ricorda una bella canzone – “non ci sono strade più brevi da cercare, c’è la strada in cui credi ed il coraggio di andare”.

Sandro D’Agostino

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4 thoughts on “Sandro D’Agostino scrive”

  1. Il problema caro Sandro è quello che far parte di un comitato è una cosa, far parte di un partito un’altra. A questo credo induce la più elementare logica politica… senza alcuno sforzo. Tu che ragioni e mangi pane e politica da una vita lo sai bene. Non tutto è conciliabile. I sincretismi religiosi o politici non pagano mai. Di questo ti sei accorto e hai fatto bene a chiarire la tua posizione. Segno di onestà culturale ed intellettuale. Questo tuo ultimo commento invece ti riporta indietro rispetto alle cose che hai affermato nella tua bella lettera che ho apprezzato molto per il retroterra da cui muove. Pubblicamente è un comitato elettorale che passate le elezioni non avrà ragione di esistere se non quando sia in grado di fare una lista e di presentarla agli elettori per essere valutata e votata. Solo così si può parlare di progetti a lungo termine e di alternative per il futuro. Altrimenti no. Se questo non sarà e se pubblicamente non sriuscirà a fare questo sforzo concreto, allora tutto si perderà nel nulla. Chiarisci la tua posiszione ed invita altri soggetti a fare altrettanto. Sarebbe un bel gesto di chiarezza per i vostri potenziali elettori che non sanno più da quale parte state. Riguardo alla mia “speranza” essa trova di giorno in giorno sempre maggiori riscontri di realizzazione. La nostra lista si consolida e cresce. Le motivazioni per stare insieme annche e con esse la voglia di impegnarsi per Tropea, concretamente e sul serio. Oggi abbiamo aperto a Pubbllicamente, a quella parte che non ha impegni politici con alcun partito e che dice di volere un progetto per il futuro della città. Se così è allora le strade sono tre: la prima è quella di fare una propria lista, la seconda è quella di confluire nel PD di Viale Tondo, la terza è quella di indicare due nominativi che valutati e pesati al millesimo potranno far parte della nostra lista. Altro non vedo, altro è solo confusione e depistaggio. Ciao amico mio

  2. Belle cose Sandro quelle che hai scritto nella lettera, ma rimane il fatto che “Pubblicamente”, nata per fare una lista non ti avrà fra i suoi membri. Le scelte chiare e decise sono cosa assai difficile, in politica come nella vita. Da “estrerno” ed osservatore delle vicende politiche tropeane e se vuoi anche da interno ad esse, l’avevo preavvertito e l’avevo previsto almeno 2 mesi orsono. Oltre alla tua uscita da questo gruppo ce ne saranno altre nei prossimi giorni. Non si può stare con una gamba qui ed una lì…non si può conciliare tutto e tutti….Molti pensano che questo sia possibile, ma io credo che non paghi. Tardiva, ma sempre positiva la tua posizione ed il tuo chiarimento, da me data per scontata già da tempo insieme a quella di altri “frequentatori interessati” di questo gruppo.Tropea ha bisogno di uomini e non di partiti, di persone che si mettono in gioco per “fare” e non di simboli che servono spesso per coprire paure ed incapacità di pensare e sviluppare azioni per la rinascita del paese. Films di questo tipo se ne sono visti già molti in passato e nessuno più crede nei remake….Tropea ha bisogno di pratica e non di grammatica. Se questo c’è Tropea si salva…altrimenti è la fine per questa splendida cittadina. Affettuosamente

    1. Caro Lucio,
      comprendo le tue speranze; credo, però, di essere stato chiaro: ho creato PubblicaMente e continuerò a farne parte (qualcuno dice che non c’è peggior sordo di chi non vuol sentire.
      Sandro D’Agostino

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