Santa Domenica Vergine e Martire


Novena tradizionale
a Santa Domenica
Vergine e Martire
___
che si prega
in Santa Domenica di Ricadi

 

Introduzione
Dal seggio tuo di gloria
accanto al buon Gesù,
di doppio serto splendida,
dovuto a tua virtù,

tu ravvivi in noi, o Domenica,
la fede e la pietà:
voglia così proteggere
la tua natìa città. 

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1.
O Sposa di Gesù Cristo, Santa Domenica, Iddio volendoti chiamare alla santità, ti ha fatto nascere figlia di Doroteo e di Arsenia, genitori cristiani, i quali ti imposero il nome di Domenica, come del Salvatore.
– Prega Dio a volerci ritrarre dai piaceri del mondo alla vera pietà. – Gloria al Padre…

Di Doroteo e di Arsenia
frutto di santo amore,
ben essi ti nomarono
figliuola del Signore.

E come il corpo e l’anima
a Dio sacrasti tu,
deh! fa’ che il nostro vivere
sia sacro a Lui quaggiù.

2.
O Sposa di Gesù Cristo, Santa Domenica, Iddio ti donò tali lumi per la vera fede e ti animò di tale fortezza, che sapesti testimoniarlo davanti ai tribunali degli imperatori e dei presidi senza curare né le loro minacce né le loro offerte.
– Impetraci di essere costanti nella fede sino alla fine della nostra vita. – Gloria al Padre…

La fede che il tuo spirito
cotanto a Dio elevava;
saggia ti rese a vincere
chiunque ti tentava.

Implora tu a noi deboli
saggezza e pio valor,
per non aver vittoria
qual mai sia tentator.

3.
O Sposa di Gesù Cristo, Santa Domenica, lo Spirito Santo ti accese di tale amore per i beni celesti, che non curasti quelli del mondo; e perciò tutta unita con lo spirito a Lui, sopportasti con fortezza la separazione dai genitori mandati in esilio per le fede.
– Impetraci un vero disprezzo dei beni terreni per acquistare quelli del cielo. – Gloria al Padre…

Solo del cielo il giubilo
il cuore tuo invaghiva,
sprezzando ogni delizia
che il mondo a te offriva.

E al cielo, o pia Domenica,
sia il nostro cuor con te,
in mente il bel tuo esempio
tenendo ognuno a sé.

4.
O Sposa di Gesù Cristo, Santa Domenica, Iddio per coronarti come sua sposa con la corona della verginità, ti donò grazia di conservarti illibata in casa di donne impudiche, che tentavano di corrompere la tua purezza.
– Impetraci grazie di vincere tutte le lusinghe del mondo e superare le insidie di Satana sino alla morte. – Gloria al Padre…

Come dovunque splendido
ti sta del sole il raggio,
di luce così fulgida
tua purità dà saggio.

E dove regna il vizio
se posta sei pur tu,
ti assiste sempre vigile
il caro tuo Gesù.

5.
O Sposa di Gesù Cristo, Santa Domenica, Iddio ti armò di tale fortezza nel patire, che tollerasti con somma pazienza innumerevoli tormenti, specialmente nell’essere calpestata e battuta per ordine di Massimiano.
– Impetraci assistenza in tutte le avversità di questa terra, per stare sempre uniti nella vera religione. – Gloria al Padre…

Sconfitte le blandizie
che il mondo ha teco usato,
tormenti a te più barbari
ha l’empio preparato.

Ma la sua rea tirannide
la tua virtù abbatté
poiché da forte impavida
tutto soffristi in te.

6.
O Sposa di Gesù Cristo, Santa Domenica, Iddio volle manifestare per mezzo tuo la sua onnipotenza, quando, portata a sacrificare ai falsi dei, ti ispirò di fortificarti col segno della santa Croce, per cui caddero a terra gli idoli rotti a pezzi.
– Impetraci grazia, affinché, gettati dal nostro cuore gli idoli degli affetti terreni, possiamo amare solo Dio. – Gloria al Padre…

Della menzogna al tempio
sottratta sei con dolo,
basta un tuo cenno e gli idoli
cadono infranti al suolo.

Così di colpa ogni idolo
pur cada a noi dal cuor,
acceso solo l’animo
al culto del Signor.

7.
O Sposa di Gesù Cristo, Santa Domenica, Iddio ti volle glorificare anche tra i tormenti, perché il fuoco non bruciò neppure un tuo capello. Esposta nell’anfiteatro per essere divorata dalla fiere, non fosti toccata.
– Impetraci grazia di non essere vinti dalle tentazioni della bestia infernale, per non essere condannati al fuoco eterno. – Gloria al Padre…

Poiché sei pura e candida,
tu di Gesù sei sposa,
sospinta al fuoco, ei ledere
un tuo capel non osa.

E fra le belve orribili
morso per te non v’è:
le belve a te si accostano
solo a lambirti il piè.

8.
O Sposa di Gesù Cristo, Santa Domenica, Iddio volendoti coronare con la corona del martirio, ti aiutò ad andare sicura incontro alla morte, anteponendo la palma del martirio alla vita.
– Impetraci grazia che i nostri giorni siano compiuti con una santa morte, per ottenere la corona di gloria in cielo. – Gloria al Padre…

Del tuo trionfo esimio
già pervenuta l’ora,
tu preghi, ed il tuo spirito
in Dio più s’infervora.

Ed al colpo iniquo ed empio,
che a te il tiranno dà,
confuso ei resta e attonito
nella sua crudeltà.

9.
O Sposa di Gesù Cristo, Santa Domenica, Iddio, come sua martire, volle che oltre l’eterna corona ottenuta in cielo, avesti gli onori dovuti interra. Poiché dopo che gli angeli hanno trasportato le tue reliquie a Tropea, tua patria, per mezzo di esse si degnò di operare continui miracoli.
– Noi ti preghiamo di offrire a Dio i tuoi meriti affinché egli ci conceda la grazia di poterlo godere e ringraziare in cielo e insieme a te lodarlo e benedirlo in Paradiso per tutta l’eternità. – Gloria al Padre…

Il sangue tuo virgineo
versato per la fede,
doppia corona splendida
in cielo iddio a te diede.

E fonte a noi di grazia
tua spoglia stabilì,
portata a noi dagli angeli,
per cui ti custodì.

Preghiera

O Martire coronata, che davanti ai tribunali testimoniasti con animo invitto Cristo Gesù; o Sposa eletta del Verbo umanato; o Ramo bellissimo di radice gloriosa, carico di frutti di celeste trionfo; o Domenica, noi ti celebriamo venerando l’arca delle tue Reliquie, memori e riconoscenti dei tuoi benefici.

O Verginità, tempio di Dio! O Verginità, gloria dei Martiri! O Verginità, socia degli Angeli! Domenica gloriosa, al tuo splendore le tenebre del paganesimo sono fugate: i tormenti, il fuoco, la morte sono per te un nulla. Tu pura, tu incorrotta, tu bellissima. Invitta fra tutti i Martiri, giglio nella convalle profumata di Cristo.

Nella effusione del tuo sangue immergesti i nemici infernali; rendesti tempio di Dio l’anima tua candidissima.

Nel tuo agone mortale, o Domenica celeberrima, hai trasceso le forze della natura; tra i leoni rendesti lode al tuo Gesù e superasti la fierezza delle belve. Agnella condotta al macello per amore dell’Agnello divino, al bellissimo tuo sposo conservasti il candore dell’anima tua.

Apristi un mare di grazia a chi t’invocò; ed il glorioso tuo corpo emana torrenti perenni di salute a chi ti supplica.

Deh! Lava le macchie dei vizi e dei peccati. Fa’  che noi superiamo le tentazioni. E la gloriosa tua memoria allontani ogni male e conforti coloro che ti venerano. Amen.

La bella statua della Santa Vergine e Martire venerata a Santa Domenica di Ricadi (VV) (foto Brugnano).
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