Scuola di seduzione

Rubrica quotidiana a cura di P. Salvatore Brugnano

Storie belle… per vivere meglio

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Scuola di seduzione.

Le feste natalizie sono terminate, è cessato l’incanto e la seduzione delle luci, dei colori, dei sapori. Molti sono stati sedotti più da questi aspetti fantasmagorici e succulenti e meno dal messaggio che il Natale ha portato con sé. Non è un mistero: l’uomo di ogni tempo è sottoposto ogni giorno al rischio della seduzione. Ma ci si può anche lasciar sedurre da Dio, come diceva il profeta Geremia: “Mi hai sedotto, Signore, e io mi sono lasciato sedurre” (Ger 20,7).

♦ Fra le tante scuole c’è anche quella della seduzione. E’ una scuola dove si insegnano comportamenti, espressioni che possano, talvolta anche con l’inganno, trascinare e piegare qualcuno a loschi programmi e interessi.
♦ Si propongono modi di stare, di camminare, di vestire, di parlare, di tacere, di guardare per attirare su di sé l’attenzione, l’ammirazione, l’infatuazione, l’innamoramento.
♦ Anche in un negozio, in un supermercato. Si promuove l’acquisto attraverso musica, profumi, gentilezza, bellezza; si studia e si insegna la posizione delle cose da mettere in risalto. Tutto per attirare l’attenzione, per indurre a desiderare e comperare la propria merce.
♦ Stai certo che è un inganno, un’illusione la seduzione che viene dall’uomo perché ti seduce per i propri interessi. Ciò che ti presenta risulta una fata morgana: allunghi la mano e non trovi né acqua, né pozzo; corri all’oasi e non trovi il verde; attendi refrigerio da nuvole che passano senza donarti la pioggia. Abbracci e ti senti pugnalare. Hai l’impressione di masticare qualcosa, ma inghiotti aria.
Insomma l’uomo seduce per egoismo e chi dall’egoismo si lascia sedurre rimane deluso. Quanto è grande la tua illusione, altrettanto cocente ed amara sarà la tua delusione. Dante ne fa una delle pene dell’inferno.
Il vero seduttore, da cui lasciarsi sedurre, è Dio. Lui solo conosce il cuore dell’uomo. Lui sa come calamitare e guidare i desideri più profondi.
E dalla sua seduzione che l’uomo impara a lasciarsi amare. Lui ti alletta e ti attira nella sua rete solo perché è innamorato di te; ti vuole bene. Vuole solo il tuo bene. Gesù ti attira a sé perfino con la sincerità del dolore, della croce.
Ti seduce aspettandoti sempre. Ti lascia anche andar dietro alle illusioni, perché ti deluda di tutto e di tutti. Presto rimarrai avvinto e convinto da quella porta di casa mai varcata da te, ma sempre aperta per te; ti lascerai sedurre da quella luce sempre accesa, da quella tavola riccamente imbandita.  Entrando troverai la festa vera e la gioia profonda da sempre sognata.
La sua grande gelosia ti ha sedotto da sempre, perché il suo amore è personale, preferenziale, eterno. La sua gioia è che tu sia entrato nella Gioia. Gli ripeterai: “Grazie, mio Dio perché mi hai sedotto e da te mi sono lasciato sedurre”.
(fonte: Andrea Panont OCD, Lo stupore è bambino).

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Non è un mistero: l’uomo di ogni tempo è sottoposto ogni giorno al rischio della seduzione. Ma ci si può anche lasciar sedurre da Dio, come diceva il profeta Geremia: “Mi hai sedotto, Signore, e io mi sono lasciato sedurre” (Ger 20,7).
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