Scuola media, ancora polemiche

Macrì: «I locali scelti sono “garage”»

Non piace la soluzione illustrata dal consigliere Rodolico

Giovanni Macrì - foto Libertino
Giovanni Macrì - foto Libertino
L’Amministrazione Provinciale di Vibo Valentia, grazie all’interessamento del Consigliere Rodolico, si è fatta carico della problematica connessa all’agibilità dell’edifico della Scuola media di Tropea offrendo, come soluzione immediatamente praticabile, un immobile a suo tempo preso in locazione dalla Provincia per far fronte alle esigenze dell’Istituto Turistico.
Secondo il consigliere provinciale Macrì, però, l’amministrazione «di tutto si occupa salvo che delle materie di sua stretta competenza». Per il consigliere in quota Pdl, infatti, «Tali locali, bollati come “garage” e gentilmente rifiutati dai ragazzi, coi rispettivi genitori, stante la loro palese inidoneità e insalubrità, sono stati poi impiegati per far fronte alle esigenze dei negletti alunni dell’Alberghiero».

Dopo aver brevemente ricostruito la vicenda, a sottolineare come questa situazione di comodo sia stata più volte ritenuta non adeguata alle necessità scolastiche, il consigliere di minoranza è entrato nel dettaglio relativamente all’Alberghiro, «la cui triste vicenda, è bene rammentarlo all’Amministrazione Provinciale, in parte tamponata a fine anno scolastico 2008/2009, grazie all’attenzione della stampa, con l’allocazione presso la nuova struttura provinciale di Via Campo, è ancora lontana da una definitiva ed adeguata risoluzione, mancando ancora i laboratori di cucina, ovverosia quello strumento imprescindibile per un istituto prettamente professionale qual è l’Alberghiero».

Tornando all’attualità, Macrì ha spiegato che a suo modo di vedere la cosa «la proposta “chiavi in mano” prospettata dal Consigliere Rodolico denota grande superficialità e, al tempo stesso, scarsa conoscenza della questione sotto un duplice punto di vista, ovverosia contezza della consistenza dei locali elargiti a mo’ di dono e complessità della Media». L’istituto scolastico in questione, in effetti, è composto da nove classi, alle quali si aggiungono laboratori e uffici amministrativi, ma la soluzione proposta da Rodolico, pur essendo temporanea, consiste nell’impiego di una struttura di sole otto stanze. «Una di queste – precisa Macrì – è molto piccola, e altre due sono prive di finestre». Secondo Macrì, quindi, tale risposta al problema scolastico «appare frutto di un colpo di sole estivo, perché palesemente inconcludente, se vogliamo misticamente folkloristica o addirittura offensiva dell’intelligenza e disfunzionalmente fuorviante».

«Un velo pietoso» vorrebbe poi stendere Macrì «sulle esigenze di salubrità igienico-sanitaria e rispetto delle normative sugli edifici pubblici presupposte, ma in realtà ampiamente disattese», portando come esempio i servizi «privi di idonee aperture verso l’esterno e dotati di semplice aereazione forzata». La disponibilità della Provincia di fornire alla Scuola media un paio di stanze, poi, andrebbe contro la volontà degli utenti, «giustamente ostili allo smembramento della scuola».

«Invito il Consigliere Rodolico – conclude Macrì -, che tanto vuole fare per la Città, ad occuparsi di materie di competenza provinciale, come viabilità ed edilizia scolastica superiore (riferendosi ai laboratori di cucina per l’Alberghiero – ndr.), così da dimostrare con fatti e non con inutili proclami demagogici il suo concreto interessamento e la sua gratitudine verso la Città che da anni lo ospita.

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Francesco Barritta
Francesco Barritta

Docente di lettere nella scuola secondaria, collaboratore storico della testata Tropeaedintorni.it, è giornalista iscritto all’albo professionale dell’Ordine dei giornalisti della Calabria, elenco pubblicisti.