Se cade l’amministrazione di Tropea?

Riceviamo dal “Coordinatore Noi con Salvini” Antonio Piserà

“Un’amministrazione che porterà sempre con sé la “medaglia””

Antonio Piserà, Referente Provinciale di Vibo Valentia - foto Stroe
Antonio Piserà, Referente Provinciale di Vibo Valentia – foto Stroe
L’amministrazione Rodolico non è altro che un sepolcro imbiancato, che trasuda ipocrisia e incapacità amministrativa. Un’amministrazione che porterà sempre con sé la “medaglia” per aver creato i presupposti affinchè si insediasse la commissione prefettizia d’accesso agli atti. L’ipocrisia del primo cittadino è senza limiti: “Se cade l’amministrazione la città finirà nell’abisso”, (sic, in consiglio comunale). Nell’abisso, però, l’ha fatta finire proprio ‘l’armata brancaleone’ da lui capitanata. Una città completamente allo sbando nella gestione dell’ordinario, dal decoro urbano, alla gestione del servizio idrico (parte della città ha l’acqua non potabile e l’altra rimanente vive di stenti); la raccolta differenziata ha totalizzato risultati catastrofici con il relativo aumento della tassa; la stagione estiva è cominciata da circa un mese ma gli amministratori sono ancora in letargo… il paese è impresentabile: manca la segnaletica, gran parte delle vie è piena di erbacce e di buche (diventate una attrattiva, in quanto i turisti le fotografano). L’inizio del lungomare pedonale – da 5 mesi chiuso perchè pericolante – non è stato ‘abbellito’, spendendo circa € 91.000,00, senza consolidare la parte pericolante; la strada del Carmine è in pessime condizioni da due anni, il che, oltre creare un enorme disagio alla circolazione, è un serio pericolo per l’incolumità dei cittadini. Emblema di un’amministrazione assente e cieca, è il mancato funzionamento, dal mese di marzo, dell’impianto di illuminazione dello scoglio dell’Isola – fiore all’occhiello del turismo calabrese nel mondo – e la cittadinanza è oltremodo umiliata dalla delusione dei turisti. Questi sono solo alcuni punti dell’ordinario, al quale questa amministrazione non sa dare risposte, né soluzioni.
– Questa amministrazione si è anche distinta per incapacità progettuale in grado di percepire fondi per realizzare opere pubbliche importanti in grado di risollevare le sorti della città: i pochi cantieri pubblici aperti in città sono frutto di progetti finanziati ad altre amministrazioni. Si è altresì, distinta per avere perso fondi importati, come i € 3.800.000,00 destinati al recupero del Palazzo Giffone e il 1000.000,00 destinati alla realizzazione dell’ascensore di Piazza Galluppi. È necessario segnalare altresì il mancato collegamento degli aliscafi tra Tropea e Lipari, dovuto alla superficialità dimostrato da Sindaco. Enorme opportunità persa, che avrebbe reso Tropea più forte nelle offerte turistiche, portando maggiori presenze che no intercetteremo.
– Il Sindaco Rodolico per la sua amministrazione fallimentare, dovrebbe scusarsi non con la sua maggioranza, ma con la totalità dei cittadini, per poi dimettersi immediatamente, senza aspettare il verdetto della commissione. Lo stesso Rodolico sostiene che “solo i numeri lo manderanno a casa”: sono quei numeri che gli mancano! Ma questi numeri non li ha già più. Escluso lui, il bilancio di previsione, documento programmatico politico importante, è stato approvato da soli 4 consiglieri. Evidentemente preferisce che la cittadinanza ‘tiri a campare’… Tropea, di tutto ha bisogno, fuorché di un’amministrazione precaria… La dignità politica andava di moda nella prima repubblica, quando amministrare una città come Tropea era faccenda molto seria.
Nell’ultimo consiglio, più che ad uno strappo nella maggioranza abbiamo assistito ad una scena tragicomico-grottesca, in cui i consiglieri di maggioranza D’Agostino e Valeri si sono astenuti dall’approvazione del bilancio di previsione. Gli stessi insieme all’ex vice sindaco Dr. Tropeano hanno elaborato un’interpellanza al sindaco elencando una serie di priorità da loro ravvisate, stilando un documento inutile, ipocrita e contraddittorio. Le criticità che segnalano esistono dalla scorsa estate, dopo la quale è trascorso un inverno intero in cui si potevano stimolare la giunta e il sindaco alla soluzione: dunque, o l’amministrazione è incapace o le iniziative risolutive sono state inesistenti.
– La realtà è che questi consiglieri in vista dello scioglimento stanno cercando di riconquistare una sorta di purezza politica, per potersi ripresentare, schiavi di politiche maggiori in cui i subordinati subiscono altrettanto maggiori incapacità.
Per far cessare questo clima precario che danneggia l’intera Tropea c’è solo una strada: le dimissioni del Sindaco e della sua maggioranza.

Coordinatore Noi con Salvini
Antonio Piserà

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