Senza la natura, la vera povertà

Rubrica quotidiana a cura di P. Salvatore Brugnano

Storie belle… per vivere meglio

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Senza la natura, la vera povertà.

In questo inizio di dicembre 2014 moltissimi italiani sono rimasti sconcertati (e a ragione) dal fatto che sul  post di Facebook messo da un uomo dopo aver ucciso la moglie e dedicatole l’ultimo insulto, siano arrivati centinaia di “mi piace”: per approvare? per sfuggire alla noia? per unirsi nella barbarie? – I social network (facebook, twitter e internet in genere) sono strumenti per diffondere la vera bellezza, invitare al bene e non al male. – Occorre una continua vigilanza per non cedere all’imbarbarimento di questi mezzi, perché essi possono diventare strumenti di morte. – La natura ci insegna tanto!

Un padre ricco, volendo che suo figlio sapesse che significa essere povero, gli fece passare una giornata con una famiglia di contadini. Il bambino passò tre  giorni e tre notti nei campi. Di ritorno in città, ancora in macchina, il padre gli chiese:
– Che mi dici della tua esperienza ?
– Bene – rispose il bambino….
– Hai appreso qualcosa? – Insistette il padre.
E il bambino con insospetatta prontezza espose:
1 – Che noi abbiamo un cane e loro ne hanno quattro.
2 – Che noi abbiamo una piscina con acqua trattata, che arriva in fondo al giardino. Loro hanno un fiume, con acqua cristallina, pesci e altre belle cose.
3- Che noi abbiamo la luce elettrica nel nostro giardino ma loro hanno le stelle e la luna per illuminarli.
4 – Che il nostro giardino arriva fino al muro. Il loro, fino all’orizzonte.
5 – Che noi compriamo il nostro cibo; loro lo coltivano, lo raccolgono e lo cucinano.
6 – Che noi ascoltiamo CD… Loro ascoltano una sinfonia continua di pappagalli, grilli e altri animali… tutto ciò, qualche volta accompagnato dal canto di un vicino che lavora la terra.
7 – Che noi utilizziamo il microonde. Ciò che cucinano loro, ha il sapore del fuoco lento
8 – Che noi per proteggerci viviamo circondati da recinti con allarme… Loro vivono con le porte aperte, protetti dall’amicizia dei loro vicini.
9 – Che noi viviamo collegati al cellulare, al computer, alla televisione. Loro sono collegati alla vita, al cielo, al sole, all’acqua, ai campi, agli animali, alle loro ombre e alle loro famiglie.
Il padre rimase molto impressionato dai sentimenti del figlio. Alla fine il figlio concluse:
– Grazie per avermi insegnato quanto siamo poveri ! –
(raccolta su Facebook)

Bibbia. Salmo 8.
O Signore, nostro Dio, quanto è grande il tuo nome su tutta la terra: sopra i cieli si innalza la tua magnificenza.
Se guardo il tuo cielo, opera delle tue dita, la luna e le stelle che tu hai fissate, che cosa è l’uomo perché te ne ricordi e il figlio dell’uomo perché te ne curi?
Eppure l’hai fatto poco meno degli angeli, di gloria e di onore lo hai coronato: gli hai dato potere sulle opere delle tue mani, tutto hai posto sotto i suoi piedi; tutti i greggi e gli armenti, tutte le bestie della campagna; gli uccelli del cielo e i pesci del mare, che percorrono le vie del mare.
O Signore, nostro Dio, quanto è grande il tuo nome su tutta la terra.

Non è forse vero? Ogni giorno diventiamo sempre più poveri perché non contempliamo più la natura, che è l’opera grandiosa di Dio. Abbiamo a disposizione una incredibile scuola... ma spesso fuggiamo lontano dalle sue lezioni.
Non è forse vero? Ogni giorno diventiamo sempre più poveri perché non contempliamo più la natura, che è l’opera grandiosa di Dio. Abbiamo a disposizione una incredibile scuola… ma spesso fuggiamo lontano dalle sue lezioni.

 

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