Sete di acqua, sete di Dio

Rubrica quotidiana a cura di P. Salvatore Brugnano

Storie belle… per vivere meglio

Sete di acqua, sete di Dio.

Mentre l’uomo ha sete di acqua, Cristo ha sete dell’uomo: una sete che si farà sentire forte sulla croce: “Ho sete!” – E’ davvero sconvolgente come Cristo vada in cerca della persona umana per salvarla e l’incontro con la Samaritana ne rivela la profondità. Cristo ha sete della felicità per l’uomo e glie offre. Poiché è amore, Dio ha sete di amare e di essere amato e  l’uomo, sua creatura, ha sete di essere amato e di amare. Anche se a volte pensa di stare bene senza il suo Dio.

Dal vangelo di questa domenica ( dalla forma breve)
♦ In quel tempo, Gesù giunse a una città della Samarìa chiamata Sicar, vicina al terreno che Giacobbe aveva dato a Giuseppe suo figlio: qui c’era un pozzo di Giacobbe.
Gesù dunque, affaticato per il viaggio, sedeva presso il pozzo. Era circa mezzogiorno. Giunge una donna samaritana ad attingere acqua. Le dice Gesù: «Dammi da bere».
I suoi discepoli erano andati in città a fare provvista di cibi. Allora la donna samaritana gli dice: «Come mai tu, che sei giudeo, chiedi da bere a me, che sono una donna samaritana?». I Giudei infatti non hanno rapporti con i Samaritani.
Gesù le risponde: «Se tu conoscessi il dono di Dio e chi è colui che ti dice: Dammi da bere!, tu avresti chiesto a lui ed egli ti avrebbe dato acqua viva». Gli dice la donna: «Signore, non hai un secchio e il pozzo è profondo; da dove prendi dunque quest’acqua viva? Sei tu forse più grande del nostro padre Giacobbe, che ci diede il pozzo e ne bevve lui con i suoi figli e il suo bestiame?».
Gesù le risponde: «Chiunque beve di quest’acqua avrà di nuovo sete; ma chi berrà dell’acqua che io gli darò, non avrà più sete in eterno.
Anzi, l’acqua che io gli darò diventerà in lui una sorgente d’acqua che zampilla per la vita eterna».
♥♥ Signore – gli dice la donna –, dammi quest’acqua, perché io non abbia più sete e non continui a venire qui ad attingere acqua.

♦ Poiché è amore, Dio ha sete di amare e di essere amato; l’uomo, sua creatura, ha sete di essere amato e di amare.
Questa sete spinge Cristo a domandare alla donna Samaritana: “Dammi da bere” (cfr. Gv 4,7).
Il Figlio di Dio viene a noi come un mendicante, bisognoso di ciò che possiamo dargli. “La cosa più grande nell’amore di Dio non è il fatto che egli ci ama, ma il fatto che egli ci chiede l’amore, quasi non potesse fare a meno di quello che noi possiamo dare a lui. Colui che è l’infinito, colui che è l’eterno, colui che è sufficiente a se stesso, stanco riposa sull’orlo di un pozzo” (Don Divo Barsotti).
♦ La Samaritana rappresenta l’umanità intera, la cui sete di amore non può essere appagata da nessun uomo (la Samaritana ne ha avuti sei).

Sorgente della vita,
Tu hai chiesto l’acqua
alla Samaritana nella (tua) sete;
e Tu hai promesso l’Acqua viva,
in cambio dell’effimera.
A me pure accorda, Sorgente della Vita,
la santa Bevanda spirituale,
Colui che sgorga dal seno come un fiume:
Lo Spirito da cui zampilla la grazia in abbondanza.
(Sant’Efrem, il Siro).

Poiché è amore, Dio ha sete di amare e di essere amato; l’uomo, sua creatura, ha sete di essere amato e di amare. Questa sete spinge Cristo a domandare alla donna Samaritana: “Dammi da bere”. Il Figlio di Dio viene a noi come un mendicante, bisognoso di ciò che possiamo dargli: egli ci chiede l’amore, quasi non potesse fare a meno di quello che noi possiamo dare a lui.
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