Sicurezza ferroviaria e alta velocità

Interrogazione parlamentare circa i sistemi di sicurezza dei treni ad alta velocità

Sulla morte dell’operaio trentaduenne Dario Miceli, lo scorso 11 aprile investito da un treno “Frecciarossa” alla stazione Tiburtina di Roma.

Dalila Nesci Cittadina 5 stelle - Eletta alla Camera dei Deputati Circoscrizione Calabria
Dalila Nesci Cittadina 5 stelle – Eletta alla Camera dei Deputati Circoscrizione Calabria

Stamani ho depositato un’interrogazione a risposta scritta, diretta al presidente del Consiglio, al ministro del Lavoro e al ministro dei Trasporti, sulla morte dell’operaio trentaduenne Dario Miceli, lo scorso 11 aprile investito da un treno “Frecciarossa” alla stazione Tiburtina di Roma.
Ho chiesto se gli stessi «possono riferire, assumendo gli elementi necessari, sugli orari e turni di lavoro di Dario Miceli, compresi gli spostamenti in area ferroviaria previsti riguardo all’ultimo ordine di servizio». Voglio sapere, poi, «quali controlli tecnici sulla sicurezza ferroviaria sono stati e vengono effettuati rispetto alle progressive riduzioni dei tempi di percorrenza della tratta ferroviaria Roma-Milano».
Con l’atto, intende sapere, ancora, di quali informazioni il capo del governo e i ministri interessati «siano in possesso in ordine ai sistemi di controllo e sicurezza (moderazione della velocità, frenata et coetera), nei pressi delle stazioni di passaggio, circa l’avvicinamento e allontanamento dei convogli ferroviari, specie dei treni ad alta velocità».
Per ultimo, ho domandato «se sia possibile imporre una velocità ridotta e tassativa di passaggio dei treni che attraversano stazioni come la Tiburtina a Roma».
La morte di Miceli non può essere un tragico caso che ci urta per il tempo della cronaca. È doveroso che la vicenda arrivi alla Camera, che se ne occupi il parlamento, per verificare se si è trattato di una fatalità o se si poteva evitare; se esistono delle responsabilità, sia per le condizioni lavorative cui era soggetto il giovane operaio, sia per la sicurezza nelle stazioni, che va garantita prima della velocità dei treni.
Purtroppo, la storia di Dario Miceli dimostra che l’accelerazione della vita, diventata l’obiettivo principale del capitalismo e della tecnica che lo regge e alimenta, è sempre più spesso uno strumento contro l’uomo, la sua dignità e il suo diritto di realizzarsi.

Cittadina 5 Stelle – Deputato XVII Legislatura
Eletta nella Circoscrizione Calabria.

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