Lettera aperta all’Assessore S. Greco

SOS Mare

L’appello di un cittadino

Egr. Assessore,
Le scrivo direttamente perché so che è impegnato seriamente sul fronte della difesa del Mare calabrese.
Dall’anno scorso cerco di sollecitare presso i comuni della fascia costiera tropeana, presso la Guardia costiera e l’ARPACAL un atteggiamento severamente responsabile contro l’inquinamento del mare dovuto a imbarcazioni e soprattutto a installazioni private che, in qualche modo, devono aver avuto licenze pur senza gli allacci fognari alla rete pubblica.
Dopo una serie di illusorie garanzie fornite dai Sindaci di Tropea e Ricadi l’anno scorso (cfr. articoli allegati a mia firma), quest’anno, da 3 mesi circa, pare che il depuratore di Argani collezioni finalmente le fogne di Tropea, Drapia e Ricadi, ma resta il problema che una grossa percentuale di installazioni costiere sono fuorilegge e che nulla o poco si fa per normalizzare questa situazione.
Nello scorso anno risulta che solo il 2% del bacino di utenza ha fatto uso dell’autospurgo e il Comune di Ricadi è ben lontano dal target annunciato nel Luglio 2008 dal Sindaco circa l’allaccio di tutti alla Rete pubblica entro il Settembre dello stesso anno.
I fenomeni di inquinamento da liquami sono frequenti come quelli da scarico di imbarcazioni, i primi durante o dopo delle mareggiate, i secondi ad ogni momento e soprattutto la mattina e un fenomeno indicativo è la puzza di fogna che emana dalle varie fiumare distribuite lungo la costa e usate regolarmente come discarica di liquami e di scarti pesanti.
Lo specchio d’acqua di Formicoli, fermo come un lago e trasparente, da lontano apparentemente pulito, qualche giorno fa era coperto in realtà da particolato, frammenti di plastica, schiumetta ed altro per una lunghezza di circa 1000 metri a vista e una fascia di circa cento metri, non lasciando scampo e impedendo ai turisti di godere di quella bellezza e mettendone a rischio la salute.
Quello che è certo è che non è pensabile che questa situazione vergognosa si protragga ulteriormente con danno enorme per la salute pubblica e l’economia calabrese.
Io, a nome di chi mi dato l’incombenza l’anno scorso, visto che Tropea è ormai commissariata e di Ricadi non si sa bene l’andazzo, vorrei attivare le Procure competenti per un’inchiesta mirata a scoprire le ragioni di tutto questo, siano esse banali lentezze burocratiche, oppure omissioni oppure eventuali altri e peggiori reati.
Le chiedo supporto e collaborazione.
Grazie anticipate,

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