Terminato il Campus della legalità

C.S. Della dirigente scolastico Prof.ssa Beatrice LENTO

Per studiare ma anche per viverlo, Campus pensando alle università statunitensi

CampusIX

Alle Superiori di Tropea lo chiamano Campus pensando alle università statunitensi che per prime lo hanno adottato, perché l’evento, una sei giorni intensissima in cui si alternano forme di discussione e fasi laboratoriali multiformi, si struttura come luogo che gli studenti frequentano per studiare ma anche per viverlo, parteciparlo e farlo proprio.
Nucleo di ricerca dell’anno la libertà, quella personale ed anche quella declinata in relazione alla libertà altrui che dà vita a valori quali la giustizia, i diritti, la responsabilità. Parole chiave, dunque, libertà e responsabilità, diritti e doveri, ovverosia: cittadinanza. Questo il percorso di riflessione portato avanti in maniera vivace e multiforme grazie alle provocazioni culturali di Ospiti d’eccezione e agli approfondimenti nei laboratori condotti da esperti attraverso linguaggi alternativi. A farla da padrone è stata la creatività che si è espressa a tutto tondo nel segno della flessibilità didattica e organizzativa. Il sorriso e l’entusiasmo hanno caratterizzato tutta la scansione del Campus con dei momenti particolarmente suggestivi ed emozionanti al culmine dei quali la presentazione del libro “Scuola Sconfinata”, realizzato dalla scuola, che raccoglie le idee, i progetti e le testimonianze sviluppati lungo il decennio 2005/2015, presso il laboratorio di produzione della Romano Arti Grafiche, Casa editrice.
Non è facile riassumere tutto quello che è accaduto ma sarebbe un vero peccato tralasciare qualcosa perché tutto è stato esaltante ed ogni tassello del Campus ha contribuito a realizzare il meraviglioso mosaico d’insieme. L’organigramma organizzativo, studiato nei minimi particolari ha scandito, in simultanea, nei quattro Indirizzi di Studio dell’Istituto, ventuno eventi. Il Comitato per le Celebrazioni del quarto centenario della liberazione di Tropea, presieduto da Dario Godano, con la collaborazione di Pasquale Rizzo e Saverio Muscia, ha fatto rivivere la vendita della città al Principe di Scilla ed il successivo riscatto. Luciano Meligrana e Salvatore Libertino hanno tratteggiato le figure del filosofo Pasquale Galluppi, che dà il nome al Liceo Classico, e dei fratelli Pietro e Paolo Vianeo, antesignani della chirurgia plastica, alla cui memoria è legato il Liceo Scientifico tropeano. Gli scrittori Santo Gioffrè, Mimmo Gangemi, Vito Teti e Massimiliano Capalbo hanno offerto spaccati suggestivi della terra di Calabria attraverso le tematiche della nostalgia, del viaggio, dell’abbandono, della miseria, dei privilegi e della povertà, dell’iniquità e del riscatto, del dolore, della speranza e del progetto.
La tematica della giustizia minorile dibattuta da Luigia Barone, Raffaele Crescenzo, Alessandro Miceli, Carlo Talarico e Mario Martelli ha provocato interrogativi inquietanti, inquadrati nella dimensione della responsabilità, della consapevolezza, dello svantaggio e del riscatto, della logica della casualità e della logica del progetto. La LAV con Roberto Mazzitelli, responsabile dell’associazione nella provincia di Vibo Valentia, ha invitato alla scelta libera e cosciente nel campo della moda proponendo a tutti, studenti e operatori scolastici, la campagna di sensibilizzazione “Animal free: la modo etica”. Il tema della legalità come contrapposizione alle mafie è stato sviluppato da don Pino De Masi, presidente di Libera Piana, da Sergio Casadonte, vice presidente della cooperativa Valle Del Marro e da mons. Giuseppe Fiorillo e Matteo Luzza di Libera Vibo. Domenico Romano Carratelli ha incantato tutti con la Calabria da sogno del XVI secolo del suo strepitoso Codice. Don Ignazio Toraldo di Francia e Don Nicola De Luca hanno fatto vibrare spiritualmente il concetto di libertà evidenziando i rischi di alienazione e di estranietà che incombono sull’uomo moderno e Antonio De Luca ha regalato a tutti uno splendido segmento della storia tropeana. Massimo e Antonio De Vita hanno fatto fiorire l’Alberghiero con composizioni intriganti fatte di sapiente intaglio di frutta, ortaggi e verdure.
Luigi Giffone ha deliziato gli uditori con lo spazio costruito con la fantasia di un pensiero laterale che tende a riorganizzare armonicamente i contenitori architettonici presenti nel territorio tropeano mentre l’allievo di don Milani Edoardo Martinelli è riuscito a far rivivere la figura del suo Maestro demolendo molte delle tante mistificazioni che vorrebbero allontanarlo dal campo della pedagogia attuale.
Il Campus Eleutheria è stato molto altro ancora declinandosi nei tantissimi laboratori realizzati con creatività, entusiasmo e impegno da parte degli Studenti. Meritano una menzione speciale il laboratorio itinerante di giornalismo diretto da Vittoria Saccà che ha seguito in simultanea tutti gli eventi, rendicontandoli attraverso i social ed il giornale scolastico on line “Tropea School”; i laboratori d’arte che, con la guida dei professori di Storia dell’Arte e con la collaborazione di artisti del territorio, come i pittori del Club La Fenice per l’Alberghiero, hanno reso ancora più accogliente gli spazi della scuola rallegrati da colori rinnovati, da dipinti, mosaici e originalissime installazioni. Il laboratorio di musica, guidato da Francesco Braccio, ha portato all’attenzione dei giovani e degli operatori scolastici gli strumenti e le musiche della tradizione che affondando le radici fin nella Magna Grecia.
Il gruppo di fotografia, condotto da Antonello Accorinti, ha realizzato scatti di grande fascino ed i laboratori di lettura guidati da Chiara Condò e Giusy Staropoli Calafati hanno riacceso il gusto del leggere nei ragazzi attratti sempre più dalle immagini frutto di tecnologie avanzate mentre il gruppo moda ha realizzato capi estrosi e affascinanti.
Sfondo integratore di questo nono Campus i temi realizzati dagli studenti che hanno fatto respirare il nuovo profumo della libertà. “Quando il Campus finisce” dichiara la dirigente Lento”hai la sensazione di aver perso qualcosa di straordinario, di unico e di irripetibile. La creatività, la fantasia, l’arte, le discussioni, i confronti, i dibattiti sono strumenti per costruire il nuovo, sono modi per esprimere energia e tradurla in progetti. Il Campus è luogo d’incontro, dove si lavora tantissimo, si sta bene insieme, ci si stanca e ci si diverte. Questi nove anni di vita hanno visto aumentare sempre più l’entusiasmo, l’impegno e la partecipazione attorno a temi complessi dell’attualità ed hanno favorito la formazione dei nostri ragazzi quali soggetti capaci di esprimere una reale Cittadinanza Attiva. E’ un cammino il nostro che si arricchisce di anno in anno grazie a quanti, unendosi a noi nel percorso, condividono il nostro impegno fatto di passione e di coerenza, il Campus non è una vetrina né una passerella è piuttosto una palestra di vita in cui ci si esercita a diventare cittadini veri che vogliono trasformare in realtà i sogni di giustizia, legalità e solidarietà”.

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Salvatore Libertino
Salvatore Libertino

Fotoreporter, editore e proprietario della testata Tropeaedintorni.it, è giornalista pubblicista iscritto all’albo professionale dell’Ordine dei giornalisti della Calabria nell’elenco pubblicisti.