Terza edizione del premio “L’isola che non c’è”

Il 9 marzo 2016 alle ore 10:00 nella sala del Museo Diocesano di Tropea

All’ On.le Angela Napoli il prestigioso riconoscimento

l’On. le Angela Napoli Consulente Commissione Parlamentare Antimafia - foto Libertino
l’On. le Angela Napoli Consulente Commissione Parlamentare Antimafia – foto Libertino

Il 9 Marzo, con un giorno di posticipo rispetto alla Giornata Internazionale della Donna, per ragioni connesse alla disponibilità dell’ On.le Napoli, realizzeremo la terza edizione del Premio che abbiamo già consegnato alla neurologa di fama mondiale Amalia Bruni e ad Irma Scrugli, la “Santa Chiara di Tropea”. La scelta si è concentrata su Angela Napoli per il suo straordinario impegno in due dimensioni tradizionalmente considerate appannaggio del genere maschile: la politica e la lotta alla criminalità organizzata.
La Napoli, che vive con la sua famiglia a Taurianova, è stata Parlamentare dal 1994 al 2013, ha fatto parte di tantissime Commissioni e ha ricoperto cariche di prestigio e di grande complessità.
Il suo desiderio di lottare la ‘ndrangheta è stato ed è fortissimo tant’è che da 13 anni vive sottoscorta. Alcune inchieste giudiziarie hanno reso nota l’esistenza di piani per assassinarla ma Angela ha continuato senza perplessità il suo lavoro costante in direzione legalità nonostante i rischi.
L’on.le Napoli è stata con noi nel 2005 ed ha lasciato in tutti quelli che hanno avuto il piacere di partecipare al mitico incontro svoltosi in Cattedrale ricordi belli ed emozioni ancora vivissime, il Progetto “L’isola che non c’è” muoveva allora i suoi primi passi. Saremo lieti, quindi, di offrire a Lei il nostro Premio che vuole dare riconoscimento a Donne emancipate dalle limitazioni di una subcultura che ancor’oggi non riconosce parità di diritti tra i due generi e così facendo limita lo sviluppo della Comunità costretta a rinunciare ai talenti femminili.
La manifestazione, come già per le passate edizione, si svolgerà al Museo Diocesano, con avvio alle dieci.

Il dirigente scolastico
Prof.ssa Beatrice Lento

Condividi l'articolo