Tropea Blues Festival VII ed.

Conclusa ieri sera la VII edizione

Una formula ormai consolidata ed amata da un pubblico sempre più numeroso

Si è conclusa ieri sera la VII edizione del Tropea Blues Festival, kermesse musicale di grandissimo valore artistico, che da ben sette anni riempie le strade e le piazze antiche della cittadina tirrenica di tanto calore, passione, forza, fatica e di tutte quelle particolari tonalità emozionali garantite dall’atmosfera dell’universo Blues.
Con una formula ormai consolidata ed amata da un pubblico sempre più numeroso, il festival ha offerto momenti indimenticabili e di particolare spessore artistico e culturale. Le strade, soprattutto nei tre giorni finali, impregnate dall’odore acre del Blues, si sono animate di ottima musica d’autore: alle prime due serate del 12 e 13 dedicate agli appuntamenti cinematografici per la sezione Film Projection, con il film “Cadillac Record” di Daniel Martin, e “I Love Radio Rock”, nella serata successiva del 14 è seguita la sezione “Blues and Friends Jam Session”, in cui la libera partecipazione di musicisti e appassionati del blues ha offerto al pubblico un lungo concerto, dalle ore 16 alle 24, presso Lido Charly Beach Club; ma per entrare nel vivo della bellissima manifestazione la serata di giovedì 15 settembre ha aperto la porta al “Blues on the street”, con i “The Walking Trees in concert”, i “BLUE RIDERS in concert”, due brave band calabresi, e gli “Overlook Blues Band”. Venerdì 16 settembre, l’appuntamento con i “Big Concert” ha fatto registrare il grande pienone di spettatori: l’esibizione degli “W.I.N.D. in concert” molto apprezzata, in piazza V. Veneto, ha anticipato il concerto più atteso della stessa serata, quello della “Demian Band” dalle 23,30 in piazza Ercole nel cuore del centro storico. L’entusiasmo è salito alle stelle grazie alle performance del leader del gruppo Demian Dominguez, artista dal virtuosismo spettacolare e fluido, nativo di Buenos Aires, ma da anni cittadino di Barcellona; la band ha offerto uno spettacolo magnifico riuscendo a coinvolgere il pubblico in maniera energica con una combinazione di brani originali e l’arrangiamento di classici del repertorio blues tradizionale. Insieme al talentuoso Demian il basso magistrale di Tito Bonacera e le percussioni del batterista Roger Serrahima hanno accompagnato l’esecuzione di un Bis e di un pezzo improvvisato con un altro musicista armonicista salito sul palcoscenico. L’ultimo giorno del Festival blues, sabato 17, altri due grandi concerti hanno riproposto le atmosfere del blues americano: quello degli “Slam & Howie”, gruppo svizzero, e quello del grande “Julius Green” insieme ai “Blues in Blues” per un gemellaggio U.S.A- Italia. Julius E. Green, cantante di Soul & Blues, è nato a Memphis (Tennessee, Usa) nella sua carriera ha composto brani per giganti quali Jackie Wilson, Sam Cooke, Otis Redding, collaborando anche con il leggendario gruppo dei Platters, con Saskia Laroo e con i Soul Catchers. il suo concerto ha offerto un’esibizione interessante e particolare, sintesi di un’ampia gamma di influenze di generi diversi, dal blues al soul, dal funk al rock & roll, dal gospel al reggae per approdare al jazz. lo spettacolo di questo vecchio artista del blues è stato rinvigorito dalla buona prestazione del gruppo che lo ha accompagnato, i “Blue in Blues”, siciliani, che raccolgono ormai da tempo entusiastici consensi in tutto il mondo. A tutto ciò, come ormai avviene da sei anni, si è unita la vicinanza, la bravura e l’affetto della madrina del Festival, la cantante britannica Mary Birch, presentatrice del Tropea Blues Festival e grande amante di Tropea e delle sue bellezze; Mary ha incantato intere generazioni con il suo talento e la sua musica a partire dall’Inghilterra degli anni Sessanta, col glorioso gruppo dei Buster Summers che ha scalato le classifiche inglesi di quegli anni. Mary vive nella Svizzera Italiana ed ha collaborato con artisti del calibro di Adriano Celentano, Chet Baker, Sonny Taylor e con numerosi interpreti del jazz italiano ed internazionale. Partecipa a numerosissimi Festival dedicati al Jazz ed al Blues e dagli anni Novanta conduce importanti trasmissioni dedicate al Blues al Jazz e alla Black Music per la Radio della Svizzera Italiana. Anche quest’anno non è voluta mancare all’appuntamento con il festival della Perla del Tirreno apportando la solita carica energica e le sue note colorate che sempre più spesso si tingono di vernacolo al grido “Viva a cipuja di Tropea”; Mary è un personaggio che ha riempito come sempre il palcoscenico di tanto carisma, tra un concerto e l’altro, con i sui interventi competenti ed i suoi lunghissimi capelli che non taglia più da ben ventisette anni. Tropea si è riconfermata una grande piazza per il blues, nonostante qualche ristrettezza economica per l’organizzazione del Festival, a testimonianza che l’amore per l’arte e la passione per la musica poi, alla fine, vincono su tutto; dopo gli ospiti delle scorse edizioni tra cui Matthew Lee, Vince Vallicelli, gli Adel’s Puro Malto, Larry Ray e Linda Sings, anche questa volta gli organizzatori Eugenio Licandro, José Blasa, Massimo Pugliese, Diego Stacciuoli con il patron Cristian Saturno, grazie all’aiuto di alcuni sponsor, hanno saputo regalare ai tropeani ed ai tanti turisti che ancora trascorrono le loro vacanze di settembre a Tropea un Festival eccellente.

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Caterina Sorbilli
Caterina Sorbilli

Docente nelle scuole del I ciclo, collaboratrice storica di Tropeaedintorni.it, è giornalista pubblicista iscritta all’albo professionale dell’Ordine dei giornalisti della Calabria nell’elenco pubblicisti.