“Tropea Blues Festival” l’ennesima buca come trappola nel territorio

Riceviamo e pubblichiamo

“Ognuno cantava un blues differente, e ne esistevano tanti…questa fu la sua forza e al contempo la sua debolezza” (Cit. LeRoy Jones)

I Consiglieri, Francesco Arena e Roberto Scalfari che fanno parte del gruppo "AREA NUOVA per TROPEA" - foto Libertino
I Consiglieri, Francesco Arena e Roberto Scalfari che fanno parte del gruppo “AREA NUOVA per TROPEA” – foto Libertino
Il Tropea Blues Festival … l’ennesima buca, una delle tante in vero, in cui Tropea è caduta in verticale, riportando oltre che ingenti danni di natura relazionale, pare anche seri danni di carattere politico, fino a far pensare che la stessa fosse stata scavata da qualcuno, come una trappola, nel tentativo di farvi precipitare qualcun altro.
Dal canto nostro, tralasciando questo tipo di sviluppi spiccatamente arcaico-politico, più praticamente attenti alle esigenze ed alle necessità dei cittadini di Tropea, riteniamo che la IX^ Edizione del Festival non debba assolutamente essere congelata ed infatti pensiamo che, senza troppe presunzioni e certamente con minori cognizioni teoriche, tale manifestazione debba comunque essere svolta oggi, nell’emergenza, ed in futuro.
Con pieno riconoscimento della Città, che si gioverà di ciò identificandosi in esso.
Vorremmo, in sintesi, che il Festival diventasse al pari degli eventi di Umbria Jazz, Roccella Jazz et etc.: “il Blues Festival della Città di Tropea” e che, quindi, pensando al Blues Festival si pensasse a Tropea ed a Tropea pensando al Blues Festival.
Tralasciamo di tessere inutili lodi a chi in questi anni si è prodigato per organizzare la manifestazione, in cui passione, lavoro e sacrificio, pur non pagando in termini economici, ha gratificato per effetto dell’indiscutibile ricaduta positivo sulla Città.
A riprova di ciò l’iniziativa recente di alcuni commercianti che pensano di tassarsi, pur di fare in modo che l’edizione di quest’anno vada comunque in porto.
Per tali ragioni riteniamo doveroso e non meramente occasionale il ricorso al coinvolgimento dell’Ente Comunale attraverso l’erogazione di importanti contributi economici.
Il Comune, piuttosto, attribuendosi il necessario pieno patrocinio dell’evento, potrà e dovrà organizzare, attivandoli, gli strumenti idonei e necessari per tempo utile, per aprire i diversi canali istituzionali di finanziamento, ribadendo ed imponendo il fondamentale ruolo dell’iniziativa nel contesto internazionale oltre che nazionale e regionale del Tropea Blues Festival.
Ci chiediamo, poi, perché proprio nell’imminenza della fase di elaborazione del Bilancio di previsione anno finanziario 2013, oggetto dell’o.d.g. del prossimo Consiglio Comunale del 04.09.2013, stante l’attualità del problema, e considerata la tanto discussa introduzione della Tassa di Soggiorno, non sia stato previsto, ma ancora non è tutto perduto, che almeno una parte del gettito di questa ultima, possa essere destinata al finanziamento dell’iniziativa.
Stando, peraltro, alle dichiarazioni del Vice Sindaco nonché Assessore al Turismo il Comune ha messo in conto, stimandolo in anno, un incasso di € 160.000 quale introito della tassa di soggiorno.
Sicché, giunti nel mese di agosto, è possibile ritenere che l’Ente, ad oggi, abbia incassato oltre la metà di quanto stimato, pertanto non avrebbe alcuna difficoltà ad incrementare il contributo già riconosciuto e deliberato agli organizzatori del Tropea Blues, ovviando, così, all’emergenza.
Fermo restando, a nostro avviso, comunque la necessità di stimolare un serio e tempestivo intervento da parte degli Assessori Regionali al ramo, facendo vale, se del caso, non solo la vicinanza politica-amministrativa, ricordiamo che la “lista Uniti per la Rinascita” si identificava – uniformemente – con Scopelliti Presidente, ma anche il ruolo di volano di traino del turismo che la città di Tropea, la perla del tirreno, ha a livello internazionale.
Siamo certi che tutto è accaduto non per l’esiguo capitolo finanziario messo a disposizione dell’Assessorato al Turismo, ma solo per una errata valutazione dell’importanza che dell’evento è stata fatta.
Altra cosa è quanto la questione ha prodotto in termini politici, se Ruffa, infatti, da Assessore alla Cultura nonché Capo Gruppo Precario della maggioranza, si fosse limitato a negare il supporto economico del suo Assessorato, adducendo, al pari di quanto fatto dall’Assessore al Turismo, motivazioni di carattere finanziario, forse le cose sarebbero andate diversamente.
Ruffa, invece, è dovuto entrare nel merito di questioni organizzative, ha avvertito la necessità di dare voti in pagella in materia di competenza, questo ha inevitabilmente fatto emergere la sua voce in contrasto con quella del resto della Maggioranza, pur paradossalmente capeggiandola, lo ha portato a scagliarsi contro tutti e contro tutto.
In particolare, contro il PDL, rivendicando una storica militanza nel M5S (prima dell’On.le Dalila Nesci!!!), quasi a volersi smarcare dal recente passato che lo vedeva componente del coordinamento provinciale del PDL vibonese.
Peraltro, l’assessore Ruffa non è nuovo a creare, con le sue uscite, scompiglio e disagio nella maggioranza e non solo basti ricordare, prima, in occasione dell’introduzione della tassa di soggiorno le tensioni venutasi a creare con gli amministratore dell’Hotel Rocca Nettuno, poi, con il comitato organizzatore della festività dei “Tri da Cruci” e, da ultimo, con gli organizzatori del Tropea Blues tutti ridimensionati per effetto del tempo!
Prendiamo atto, poi, che il Capo Gruppo di maggioranza è espressione del M5S ciò significando che a Tropea, almeno fino ad oggi, è gradita l’anomala circostanza che vede Grillini e Pidiellini allegramente ammassati nella stessa maggioranza.
Tale impareggiabile convivenza, a dir poco contro natura, ha, ad oggi, generato paradossi quantomeno abnormi, tipo l’introduzione dell’IMU, che ci “risulta” essere stata fortemente osteggiata, anche se per motivi diversi, da entrambi i partiti ed a tutti i livelli rappresentativi.
Per poi non parlare dei mirabili risultati, sotto gli occhi di tutti i cittadini e da questa estate anche sotto quelli dei nostri visitatori, che vedono Tropea allo sbando, sporca, maleodorante, disordinata, senza acqua, con fogne che sgorgano a cielo aperto, abbandonata a sé stessa. Tutto ciò, in particolare, sotto gli occhi di colui il quale si era distinto ed era ricordato come il Sindaco che aveva risolto, questo però un tempo, proprio detto tipo di problematiche.

“Ognuno cantava un blues differente, e ne esistevano tanti…questa fu la sua forza e al contempo la sua debolezza” (Cit. LeRoy Jones).

AREA NUOVA per TROPEA

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