Tropea come Firenze

“Via le auto dal centro storico

“Le cose di ogni giorno raccontano segreti a chi le sa guardare ed ascoltare … per far la terra ci vuole un fiore, per fare tutto ci vuole un fiore”.

Tropea, Piazza Ercole - foto Libertino
Tropea, Piazza Ercole - foto Libertino

A pagina 23 della Repubblica del 18 giugno 2011, notizia interessante: “Via le auto dal centro. Firenze capitale verde, raddoppia l’area off limits alle auto. Sei ettari solo per i pedoni”.
Noto immediatamente, divorando l’articolo, che chi abita dentro l’area pedonale ha accesso libero soltanto dalle ore 6:00 alle 9:00 e dalle 18:00 alle 19:30. Non solo l’idea mi attrae ma le indicazioni che offre il Sindaco rottamatore Matteo Renzi persino mi appassionano. Il trentaseienne Sindaco spiega: “possiamo tornare a vivere le piazze come luogo di incontro, la pedonalizzazione è una rivoluzione culturale: vogliamo vedere i passeggini al posto dei suv, gli anziani che tornano a parlarsi anziché i motorini che sfrecciano ovunque”. Ed ancora: “non siamo sirene, abbiamo le gambe, possiamo camminare”.
Penso subito a Tropea, e conoscendo Firenze, capisco che sono due realtà completamente differenti e che il provvedimento non può essere adottato tout court ma offre spunti per una seria riflessione. Mi viene in mente Piazza Vittorio Veneto che è stata trasformata grazie all’asfaltatura in una piazzola simile a quella dell’autostrada di Firenze sud. Mi sovvengono anche le splendide piazze violentate dalle troppe auto parcheggiate. Immagino l’intera piazza di villetta del cannone senza auto o motorini, largo Raponsoli come luogo di incontro per cittadini liberi dal timore di essere nascosti dalle auto perennemente parcheggiate. Largo Migliarese davvero largo e non una viuzza perché ostruita dalle auto. E lo stesso dicasi per largo San Michele, per il Borgo da restituire ai suoi negozietti e per una lista troppo lunga di luoghi offesi dalla presenza di mezzi di trasporto.
Mi appassiona il messaggio del Sindaco di Firenze che non strombazza la tolleranza zero ma invita a un nuovo modo di pensare. Mi chiedo se i titolari di esercizi commerciali che troppo spesso parcheggiano le loro auto o moto accanto ai negozi si domandino quanto più bello e più appetibile sarebbe il loro negozio, bar o ristorante se libero da auto e motorini che ti soffocano. E quanto più bello sarebbe il centro storico interamente pedonalizzato almeno nelle serate di estate.
Copio il Sindaco di Firenze e come lui dico: “le critiche fanno parte del nostro dna e io me le prendo tutte”. Proporrò, seppure non sia un tema popolare, una revisione ed un monitoraggio dei permessi di ingresso nel centro storico e l’avvio di una campagna di manifestazioni da tenersi nelle piazze del centro storico (come peraltro già avvenuto nell’estate trascorsa).
Il mio Sindaco ha recentemente affermato, con mia totale condivisione, di voler far scomparire le auto in superficie attraverso parcheggi sotterranei. Iniziamo (e sia chiaro che la prima critica la muovo a me stesso quale consigliere comunale) dal garantire che le piazze del centro storico siano libere dalle auto, rendendoli luoghi di vita e di incontro culturale. In questo caso, come in tutte le scelte di politica cittadina, serve una riflessione da parte dei cittadini affinchè questi luoghi siano simbolo di bellezza non solo nei mesi estivi ma patrimonio della città per dodici mesi. La guerra delle multe e la tolleranza zero non sempre paga. Come dice una vecchia canzone di Sergio Endrigo: “Le cose di ogni giorno raccontano segreti a chi le sa guardare ed ascoltare … per far la terra ci vuole un fiore, per fare tutto ci vuole un fiore”.

Capogruppo Passione Tropea

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