Tropea, comunali: il mancato accordo tra Romano e L’Andolina

L’Andolina: «Non mi è stato proposto un accordo politico serio, mi è stata proposta una sedia»

A pochi giorni dal termine ultimo della presentazione ufficiale delle liste, si è svolto un incontro tra alcuni candidati su iniziativa di “Rinascita per Tropea”, per trovare un accordo con “L’altra Tropea” in vista delle comunali del 21 ottobre

Se il dottore Massimo L’Andolina, candidato alla guida della lista “L’Altra Tropea”, avesse accettato l’accordo proposto dalla lista “Rinascita per Tropea” capeggiata da Giuseppe Maria Romano, forse oggi vi racconteremo un’altra storia. Ma la politica non si fa né con i sé e né con i ma. Certo, se si guarda ai numeri è facile capire che la vittoria per la presunta lista che si sarebbe potuta formare a pochi giorni dalla presentazione ufficiale, sarebbe stata scontata. Su questo punto, però, cioè sulla “somma” dei voti, il dottore L’Andolina non è d’accordo. «Non è detto che in politica due più due fa quattro, tante volte il risultato è 3. Se avessimo accettato l’accordo, probabilmente Cricelli non avrebbe fatto la lista. In ogni caso il problema per noi era solo politico». Ciò detto, passiamo subito a raccontarvi il retroscena del mancato accordo tra le due liste: “L’Altra Tropea” e “Rinascita per Tropea”.
Il dottore Massimo L’Andolina ha confermato a Tropeaedintorni.it di aver incontrato a pochi giorni dal termine ultimo della presentazione ufficiale delle liste alcuni candidati di “Rinascita per Tropea” che gli avrebbero proposto un accordo per unire le forze e vincere le elezioni.
«L’architetto Cesella Gelanzè (direzione provinciale Lega) mi propose un incontro con Antonio Piserà, coordinatore provinciale della Lega e candidato alla carica di consigliere di “Rinascita per Tropea” – ha spiegato L’Andolina. – Incontrai Piserà in un Bar di Tropea e lui mi disse: “Peppino (Giuseppe Maria Romano ndr) fa il sindaco, tu il vicesindaco e io il presidente del consiglio comunale”. Risposi: “Ne parlerò con i miei ma sono scettico sull’accordo.” Io, a poche ore ormai dalla presentazione delle liste, avrei dovuto mandare al diavolo persone serie che hanno avuto fiducia in me pur di fare il vicesindaco? Io me ne frego della sedia, perché io ho una dignità e sono un uomo di parola! – ha detto il dottore. – Non ero e non sarò mai alla ricerca disperata di un seggio a Palazzo Sant’Anna. Io avrei voluto fare il sindaco perché Tropea mi ha dato tanto e so che non mi sarei risparmiato».

Antonio Piserà – foto Stroe

L’accordo è stato dunque rifiutato da L’Andolina «perché è stato proposto in ritardo, in maniera brusca e anche, se mi permette, in modo superficiale». Ha spiegato il dottore: «In realtà, Romano aveva difficoltà a chiudere la lista e ha pensato di chiuderla così. A dire il vero io ho incontrato Peppino (Giuseppe Maria Romano ndr) una sola volta e da persone civili e da politici corretti abbiamo discusso e siamo arrivati alla conclusione che un accordo non era possibile».
Ma nessuno ha proposto un’alternativa? Nessuno ha proposto una figura che fosse gradita sia a lei che a Romano per ricoprire la carica di futuro sindaco della città? «No, nessuno ha proposto una figura simile – ha spiegato L’Andolina. – L’unica proposta è stata quella: Romano sindaco, io suo vice e Piserà presidente del consiglio comunale. Mi chiedo: – ha concluso il dottore – Peppino non poteva accettare il ruolo di “Padre nobile” del cambiamento, visto che è stato sindaco per tanti anni? Perché avrei dovuto mettermi da parte io quando avevo già la lista fatta?».

Continua…

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Francesco Marmorato
Francesco Marmorato
Docente di lettere nella scuola secondaria, collaboratore storico della testata Tropeaedintorni.it, è giornalista iscritto all'albo professionale dell'Ordine dei giornalisti della Calabria, elenco pubblicisti.