Tropea, confermato lo scioglimento per infiltrazione mafiose

«Ritengo che con questa sentenza non sia stata scritta una bella pagina per lo stato di diritto»

Il commento rilasciato a tropeaedintorni.it dall’ex sindaco Giuseppe Rodolico sulla sentenza del Consiglio di Stato

L’Ex sindaco di Tropea Giuseppe Rodolico – foto Libertino
Il Consiglio di Stato ha confermato lo scioglimento degli organi elettivi del Comune di Tropea per infiltrazioni mafiose. Il decreto di scioglimento dell’ente era stato deciso il 12 agosto 2016 con apposito decreto presidenziale, sulla scorta di una relazione redatta dalla Commissione di accesso agli atti. La Giunta era ritornata in carica a palazzo Sant’Anna il 19 giugno scorso perché il Tar del Lazio aveva accolto il ricorso del sindaco Giuseppe Rodolico e degli assessori Rosalia Rotolo e Romana Lorenzo, ribaltando la sentenza con una sospensiva con la quale aveva annullato il decreto di scioglimento. Il 21 settembre 2017 il Consiglio di Stato aveva accolto la richiesta di sospensiva del verdetto del Tar del Lazio, ritenendo errato il giudizio dei giudici amministrativi di primo grado, e si era nuovamente insediata la terna dei commissari prefettizi: il vice prefetto Salvatore Fortuna, il vice prefetto aggiunto Giuseppe Di Martino ed il Dirigente Emilio Buda, gli stessi rimasti in carica dall’agosto del 2016 al giugno 2017. L’ultimo atto di questa vicenda è stato reso pubblico oggi, e ha visto Il Consiglio di Stato accogliere anche nel merito il ricorso del Ministero dell’Interno e della Prefettura di Vibo Valentia, sottolineando il “grave tentativo di infiltrazione mafiosa” e del doveroso ripristino della legalità nel Comune di Tropea. Nessuna possibilità, quindi, per il sindaco Giuseppe Rodolico (PD) di ritornare al suo posto. Con lui decadono anche la giunta e il Consiglio comunale. Nell’attesa di una nuova tornata elettorale che deciderà chi dovrà “governare” la Perla del Tirreno, il Comune sarà retto da una terna commissariale, probabilmente dalla stessa che sta guidando la città, per un periodo di 12 mesi, prorogabile a 24. Di seguito le dichiarazioni dell’ex sindaco Giuseppe Rodolico.

Oggi è stata scritta una sentenza errata ed assurda.
Il Consiglio di stato ha convalidato lo scioglimento del Consiglio Comunale di Tropea, che non ha riscontro in fatti e circostanze tali da poterlo giustificare; La nostra difesa ha infatti dimostrato, con atti e documenti inoppugnabili, l’inconsistenza delle contestazioni, nonché l’estraneità del Sindaco e della Giunta a qualsiasi contiguità o condizionamento della criminalità organizzata.
Ritengo che con questa sentenza non sia stata scritta una bella pagina per lo stato di diritto.
Una grave ingiustizia per gli Amministratori e per la Città di Tropea, della quale io ho cercato di difendere la dignità a tutti i costi, con la forza della ragione e della verità dimostrando in maniera incontestabile l’inesistenza di atti e provvedimenti frutto di infiltrazione e condizionamento mafioso.
Ora, più che mai, sono consapevolmente convinto della forte spinta morale che l’Amministrazione da me guidata ha esercitato durante i mesi del breve mandato, in particolare, con la emanazione di atti inconfutabili mirati a contrastare qualsivoglia forma di infiltrazione a qualsiasi tipo di illegalità.

Dott. Giuseppe Rodolico

Il PDF della sentenza pubblicata il 10-1-2018

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Francesco Marmorato
Francesco Marmorato
Docente di lettere nella scuola secondaria, collaboratore storico della testata Tropeaedintorni.it, è giornalista iscritto all'albo professionale dell'Ordine dei giornalisti della Calabria, elenco pubblicisti.