Tropea è fuori dai fondi Apq

Garantiti almeno 2,6 milioni per la rupe

Rodolico perplesso su questa esclusione

Il presidente della provincia Francesco De Nisi

(APP network) – “Fare presto e bene, affinché si possano realizzare interventi antierosione con una concreta capacità risolutiva”. Così il presidente della Provincia, Francesco De Nisi, ha introdotto i lavori della conferenza programmatica che ha visto oggi la partecipazione dei sindaci e degli assessori comunali di Vibo Valentia, Tropea, Pizzo, Joppolo, Ricadi, Parghelia, Zambrone, Briatico e Nicotera. Alla riunione hanno preso parte anche il presidente della sezione Turismo di Confindustria Pino Giuliano, il presidente del Consorzio costa tirrenica Girolamo Pungitore e il presidente locale del sindacato italiano balneari (Sib), Mino De Pinto. L’incontro – al quale hanno partecipato anche gli assessori provinciali Giuseppe Barbuto (Lavori pubblici), Martino Porcelli (Ambiente) e Michelangelo Mirabello (Enti locali) – è servito a focalizzare e concordare gli interventi contro il fenomeno dell’erosione costiera, da effettuare impegnando fondi per circa 7,5 milioni di euro, stanziati nell’ambito dell’Accordo di programma quadro (Apq) in materia di difesa del suolo ed erosione delle coste e recentemente destinati con decreto regionale ai Comuni costieri (tranne Tropea, che però ha ottenuto circa 2,6 milioni di euro per il consolidamento della rupe) e assegnati formalmente alla Provincia in qualità di soggetto attuatore degli interventi da realizzare. Opere cha vanno ad aggiungersi a quelle già avviate dall’Amministrazione provinciale a Ricadi, Parghelia e Joppolo, portando complessivamente a quota 10 milioni di euro le risorse complessivamente disponibili per affrontare questa grave problematica. Sulla base delle competenze attribuite alle Province dalla legislazione regionale in materia di salvaguardia ambientale e difesa del suolo, l’Ente vibonese ha immediatamente provveduto a convocare sindaci e rappresentanti degli imprenditori, al fine di coordinare la fase di progettazione preliminare. “Il turismo balneare è il motore dell’economia del nostro territorio – ha sottolineato De Nisi in apertura dell’incontro – ed è dunque vitale sfruttare al meglio questa preziosa opportunità, attraverso una progettazione complessiva che sia strutturale e tenga conto delle interazioni tra i vari territori. Il fenomeno erosivo, infatti, non può essere contrastato con interventi slegati l’uno dall’altro, perché le scelte adottate in un’area possono esprimere effetti a catena sui tratti di costa confinanti”. Concetti condivisi dagli amministratori comunali, che però hanno rimarcato il lavoro già svolto in questo settore. In particole, il sindaco di Joppolo, Salvatore Vecchio, ha sottolineato che i fondi sono stati stanziati dalla Regione perché i Comuni coinvolti hanno presentato nel tempo i progetti per numerosi interventi antierosione. Di progettazione preliminare già esistente ha parlato anche il sindaco di Ricadi, Domenico Laria, mettendo l’accento sull’attività svolta in questo senso dal Consorzio costa tirrenica.
Dal canto suo, il Comune di Vibo, rappresentato dall’assessore ai Lavori pubblici, Giorgio Modafferi, ha contestato il ruolo di soggetto attuatore attribuito alla Provincia, sostenendo che – fatta salva una generica attività di coordinamento in capo all’Ente provinciale – l’attuazione degli interventi dovrebbe essere competenza esclusiva dei Comuni. Tesi, questa, basata su un’interpretazione della legge regionale 34 del 2002 (che definisce e attribuisce le funzioni alle Province) non condivisa dagli altri presenti e in contrasto, come ha sottolineato lo stesso presidente De Nisi, con quanto avviene nel resto della Calabria, dove la Provincia esercita, così come previsto dalla normativa regionale, le competenze di programmazione in materia di difesa del suolo e salvaguardia ambientale. Perplessità sull’esclusione di Tropea dall’elenco dei beneficiari dei finanziamenti previsti sono state espresse dal vice sindaco Giuseppe Rodolico. Soddisfazione, invece, è stata espressa da Giuliano, che nel suo intervento ha rimproverato a Pizzo e Vibo Valentia di aver sempre disertato gli incontri promossi dai Comuni costieri e dal Consorzio costa tirrenica per affrontare la problematica dell’erosione. Una mancata partecipazione che il sindaco della città napitina, Fernando Nicotra, ha motivato con quella ha definito come «l’esclusione di Pizzo dal consorzio stesso». Al termine della discussione, De Nisi si è dichiarato favorevole ad utilizzare la progettazione comunale già esistente, a patto di adattarla però alle risorse disponibili. “La Provincia, dunque, procederà a redigere il progetto preliminare sulla base degli interventi già ipotizzati nei singoli territori – ha affermato -. Poi, tra un mese, valuteremo insieme il risultato, integrandolo con eventuali suggerimenti che giungeranno. Come Provincia non ci interessa alcun tipo di gestione – ha concluso De Nisi, facendo riferimento alle contestazioni mosse dal Comune di Vibo Valentia -, ma intendiamo svolgere fino in fondo il nostro ruolo di coordinamento per giungere ad interventi efficaci e trasparenti”.

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