Tropea: il caso “Ruffa”

L’intervento del commissario del Pdl, giunto al nostro sito alle 12:35

Per l’esponente del centrodestra il partito non può accettare “i continui e volgari attacchi dell’assessore Ruffa al nostro amatissimo Presidente Silvio Berlusconi”

Il consigliere nazionale Pdl Giovanni Macrì

Alla luce delle recenti indiscrezioni ritengo necessari alcuni chiarimenti. Il Pdl cittadino, la cui linea politica è sposata dai vertici del partito e condivisa dalla base, ha posto pubblicamente un problema che non può essere più differito. I continui volgari attacchi dell’assessore Ruffa al nostro amatissimo Presidente Silvio Berlusconi, al Governatore e Coordinatore Regionale Scopellitti, ai Coordinatori Provinciali e a tutti i massimi esponenti del partito, non sono più accettabili.
Il ruolo istituzionale ricoperto gli avrebbe dovuto sconsigliare una simile intollerabile condotta che, oltre a nuocere gravemente all’immagine del Pdl – che non vedo come possa continuare a far finta di nulla – è evidentemente dannosa per il comune di Tropea che, inutile rilevare, con la Regione deve interloquire.
Ciò detto, ferma la necessità di rivedere il ruolo dell’assessore Ruffa (argomento affrontato col Sindaco da almeno un anno a questa parte), ribadisco, qualora ce ne fosse la necessità, che non rappresenta argomento di discussione la lealtà ed il sostegno del Pdl al Sindaco ed alla sua amministrazione e proprio in ragione di ciò non si è volutamente entrati nel merito della vicenda ma semplicemente nei metodi utilizzati dall’assessore alla cultura alle cui offese gratuite, fuori luogo e politicamente suicide, non intendiamo né piegarci, né abituarci, men che mai avallarle con ulteriori silenzi.
Il Pdl, che assieme al sindaco è stato l’indiscusso protagonista della vittoria alle ultime elezioni comunali, certamente non è neppure sfiorato dall’idea di aprire una crisi. Quanto fatto dal partito e dal sottoscritto in fase preelettorale, elettorale e giudiziaria, non può essere gettato alle ortiche a causa delle intemperanze di una persona. Il nostro senso di autentica responsabilità ce lo impedirebbe.
Quanto alle ventilate voci di stampa su possibile defezioni, mi risulta dell’impegno di tutti i consigliere del Pdl nella raccolta ed autentiche delle firme per i referendum sulla giustizia. Non vedo chi possa accettare come un sedicente grillino, che non perde occasione per offendere l’intero Popolo della Libertà, guidi la delegazione del Pdl in consiglio comunale. Comunque sia, qualora qualche pseudo responsabile non condividesse la linea politica espressa dal partito sull’assessore Ruffa, è invitato a lasciarlo senza indugio, evitandoci così il ricorso al necessario ma spiacevole rito dell’espulsione.
Concludendo, il partito ha posto un serio problema e rimesso alla saggezza del Sindaco la relativa soluzione confidando nella sua sensibilità, comprensione e pragmatismo. Siamo certi che saprà trovarla.
Commissario cittadino Pdl
Consigliere Nazionale Pdl

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