Tropea la capitale della cultura

Da comunicato stampa

Tra un manto di stelle e il riflesso del chiaro di luna sullo specchio d’acqua antistante al teatro all’aperto sabato 27 e domenica 28

I vincitori delle edizioni precedenti - foto Libertino
I vincitori delle edizioni precedenti – foto Libertino

«Tropea si può ben candidare ad essere la capitale della cultura in una Regione che ha radici e direttrici. Ma una capitale che non abbia voce soltanto due o tre giorni all’anno. No. Andare avanti. Io ho trovato una bella realtà. E poi il Sistema bibliotecario vibonese è una consistenza importante».
Sono parole rubate a Pierfranco Bruni, componente del comitato tecnico che compone la giuria del Premio Tropea e che sarà presente alla manifestazione anche in veste di autore, per presentare il suo ultimo libro, edito in versione e-book dalla Casa editrice Pellegrini, dal titolo: Spegnersi per non consumarsi. Io e Alberto Bevilacqua nelle librerie nei prossimi giorni. E saranno tante, assieme alla presenza di Bruni, le figure di spicco del panorama culturale nazionale ad essere presenti a Tropea, che con le due serate in programma il 26 e 27 luglio al porto di Tropea si candida a diventare la capitale calabrese della Cultura. Per cominciare è stata confermata la presenza dei tre autori finalisti Antonio Moresco (con il suo libro La lucina), Sandra Petrignani (con Marguerite) e Chiara Valerio (con Almanacco del giorno prima).
La serata, che si svolgerà tra un manto di stelle e il riflesso del chiaro di luna sullo specchio d’acqua antistante al teatro all’aperto, sarà resa ancor più magica dalla presenza del De Sossi Quartet.
Dopo i saluti dei conduttori Pasqualino Pandullo e Livia Blasi e l’apertura ufficiale del premio in compagnia del primo cittadino di Tropea Giuseppe Rodolico, si partirà subito, infatti, con la presentazione dei tre finalisti, con i quali si aprirà una conversazione sui libri in lizza per il Premio, intervallata dalla lettura di alcuni brani tratti proprio dai loro libri, fatta dagli attori Saverio Vallone (su Almanacco del giorno prima), Alberto Micelotta (su La lucina) e Ilenia Surace (su Marguerite). A completare il quadro di quella che si prospetta come una serata magica, ci sarà Carmine Abate, calabrese tra i maggiori autori del panorama letterario nazionale – già vincitore del Premio Tropea con Gli anni veloci – che presenterà il suo nuovo libro Il bacio del pane, un libro da leggere tutto d’un fiato, che riesce ad esaltare i valori dell’amicizia, dell’importanza delle cose semplici, dell’onestà, attraverso la storia di due giovani che si danno da fare per dare una mano ad uno sconosciuto in difficoltà. Abate e Bruni, assieme a Luigi Maria Lombardi Satriani, Giusy Staropoli Calafati e Mario Caligiuri parleranno di grandi autori come Corrado Alvaro, Saverio Strati, Giuseppe Berto e dei loro lavori. Tra gli altri ospiti ci saranno poi Gabriella La Rovere, medico, scrittrice e sceneggiatrice, Franco Cimino (autore de’ L’utopia della politica) e Salvatore Belvedere, che parlerà del mondo della scuola e delle competenze. Ospite d’onore atteso per la serata sarà il ministro per gli Affari regionali Maria Carmela Lanzetta, che oltre ad essere una lettrice competente, è anche particolarmente attaccata al Premio Tropea in quanto ha fatto parte della giuria popolare quando vestiva la fascia tricolore di sindaco calabrese a Monasterace.

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