“Tropea: Onde Mediterranee”

Da comunicato stampa

I nomi dei vincitori delle diverse sezioni in cui si articola il Premio, il luogo di provenienza, il titolo della poesia (o dell’opera se edita), la motivazione

OndeMediterranee
Premio Internazionale di Poesia “Tropea: Onde Mediterranee” – 11 anni di poesia.
Sabato, 26 aprile, nella chiesa di Michelizia, a Tropea, con la premiazione dei poeti vincitori si è concluso il Premio Internazionale di Poesia “Tropea: Onde Mediterranee” – XI edizione 2014.
Di seguito la Commissione Esaminatrice, i nomi dei vincitori delle diverse sezioni in cui si articola il Premio, il luogo di provenienza, il titolo della poesia (o dell’opera se edita), la motivazione.

Commissione Esaminatrice:

dott. Gaetano Antonio Bursese – consigliere della Corte Suprema di Cassazione – presidente
dott. Francesco Apriceno – componente
sig.na Geraldyne Caracciolo – componente
dott.ssa Domenica Cortese – componente
prof.ssa Irene Fazzari – componente
dott. Giuseppe Meligrana – segretario s.d.v.

I poeti vincitori:

Onda prima – Poesia giovane – Settore A

-1: Pasquale Scordo – per la lirica Non è giusto (Tropea)
-2: Vittoria Altomonte – per la lirica Quel campanello (Bova Marina – RC )
-3: Rocco Ruffa – per la lirica Vorrei cambiare il mondo (Tropea)

Onda prima – Poesia giovane – Settore B

-1: Milena Mazza – per la lirica Primavera sullo Jonio (Crotone)
-2: Manuela Solano – per la lirica Paura (Mesiano di Filandari)
-3: Marco Chiapparo – per la lirica L’amicizia ( Santa Domenica di Ricadi)

Onda prima – Poesia giovane – Settore C

-1:Martina Marotta – per la lirica Pennellate d’autunno (Santa Domenica di Ricadi)
-2: Elena Micali – per la lirica Una notte nera come il finimondo (Santa Domenica di Ricadi)
-3: Giulia Michienzi – per la lirica Donna (Filadelfia)

Onda seconda – Poesia adulti – inedita

-1: Lucia Marmorato – per la lirica La luce del mattino (Parghelia)
-2: Maria Accorinti – per la lirica La strada per il campo (Tropea) (Nichelino – To)
– 3: Dalida Fusco – per la lirica Antica sinfonia (Gasponi di Drapia)

Onda terza – Poesia in vernacolo – inedita

-1: Franco Restuccia – per la lirica A terra mia (Filandari – VV)
-2: Paolo Lacava – per la lirica A brazz’aperti… (Filandari – VV)
-3: Romolo Esposito – per la lirica U travagghjaturi (Petrizzi – CZ)

Onda quarta – Poesia edita

-1: Antonella De Luca – per l’opera Tutte le parole che non ho detto (Genova)
-2: Vittoria Saccà – per l’opera All’ombra delle ali (Tropea)
-3: Caterina Zappia – per l’opera I colori dell’anima (Siderno – RC)

Onda quinta – Poesia d’Europa e del Mondo

-1: Salvatore D’Aprano – per la lirica Une lueur d’umanité ( Montréal – Québec – Canada)
-2: Teresa Scialpi – per la lirica To my daughter (Pulsano – Ta)
-3: Maria Vittoria Massimo – per la lirica Our treasure! (Montréal – Québec)

Onda sesta – AVIS. Poesia per la vita

-1: Annunziata Mazzeo – per la lirica Il sangue prezioso (Zaccanopoli – VV)
-2: Giacomo Guglielmelli – per la lirica Che il cuore ti canti! (Cosenza)
-3: Orazio Di Resta – per la lirica Avis di… (Cassino – FR)

Premio speciale della Giuria:

Cesare Brunetti – Roma – Rm – per l’opera in vernacolo: ’A Valla ‘e Giosafatta

Motivazioni

Alunni scuola elementare:

1° – Pasquale Scordo – Tropea – VV – Non è giusto
In due stanze ben costruite sul ritmo modulato delle parole e con versi legati da rima baciata, l’autore fa una forte denuncia del triste fenomeno del lavoro minorile.
2° – Vittoria Altomonte – Bova Marina – RC – Quel campanello
La lirica, che si caratterizza per brevità e per incisività di contenuti, esalta con musicalità di parole intimi sentimenti verso la persona più cara al mondo: la mamma.
3° – Rocco Ruffa – Tropea – VV – Vorrei cambiare il mondo
Poesia ben costruita nell’andamento dei versi, equilibrati nella loro sistemazione spaziale e temporale. L’Autore, partendo da una constatazione iniziale, esprime il desiderio di avere un mondo più giusto, più uguale, pieno di amore e di pace.

Alunni scuola media inferiore:

1° – Milena Mazza – Crotone – Kr – Primavera sullo Jonio
L’Autrice, quasi con colpi di pennello, ci presenta, con parole messe nella giusta posizione a creare un chiaroscuro di colori, un bel quadretto ambientale dove natura e sentimenti si uniscono insieme nell’arte della poesia.
2° – Manuela Solano – Mesiano di Filandari – VV – Paura
È veramente sorprendente notare come in breve l’Autrice riesce a passare da un sentimento di avvilimento iniziale determinato da un moto spontaneo e improvviso, che è la paura, ad uno molto diverso e meditato, che è la speranza. E così anche l’andamento della lirica plana più sicura verso la fine.
3° – Marco Chiapparo – Santa Domenica di Ricadi – VV – L’amicizia
“Questa è la mia poesia”, dice in chiusura l’Autore per significare un sentimento di rapporto umano rappresentato in simbiosi con gli elementi della natura che vive il giusto equilibrio voluto da Dio: l’amicizia è tale nel vivere quotidiano degli uomini.

Alunni scuola media superiore:

1° – Martina Marotta – Prato – Po – Pennellate d’autunno
Suoni, colori, odori di una stagione a venire che porterà silenzio e riposo: l’autunno. L’Autrice ci sorprende per la sua capacità di immergerci con sole parole in una visione paradisiaca di un ambiente naturale e ce lo fa vivere, vedere e toccare quasi come un dipinto di Monet.
2° – Elena Micali – Santa Domenica di Ricadi – VV – Una notte nera come il finimondo
Un vecchio stordito e un bambino impietrito sono l’emblema di una notte di tragedia quasi da fine del mondo; il prima e il dopo inchiodati al pianto impotente di una madre sconsolata che è il presente, ma su tutto aleggia un alito di speranza: “domani l’erba rispunterà … la vita ricomincerà”.
3° – Giulia Michienzi – Filadelfia – VV – Donna
Con forte caratura sentimentale l’Autrice parla a se stessa, che donna diventerà, e a tutte le donne della sua età, del proprio essere donna, vista nel cammino della propria vita, in ogni passaggio del proprio andare, dall’inizio alla fine e fa il paragone con una “nave viva e silenziosa” in tutti i momenti della sua bellezza.

Adulti inedita:

1° – Lucia Marmorato – Parghelia – VV – La luce del mattino
La poesia in un crescendo di ansie, di timori, di paure ci coinvolge emotivamente in quello che è il “miracolo della vita” visto da una donna nel suo divenire di madre. Sono immagini ed emozioni forti quelle che l’autrice, con padronanza d’espressione, propone al lettore, che le apprezza per la spontaneità con cui vengono manifestate.
2° – Maria Accorinti – Nichelino – To – La strada per il campo (Tropea)
“Nulla di questa poesia è per caso”, ma è un ritorno nostalgico al passato, sui passi di un tempo alla raccolta di fiori e sorrisi. E il ricordo si sovrappone al tempo presente in un dire lindo di immagini, scorrevole, senza falsature o forzature di stile, che ti porta ad una lettura fresca e riposante.
3° – Dalida Fusco – Gasponi di Drapia – VV – Antica sinfonia
La lirica, in un rimpianto nostalgico del tempo passato, con un costrutto armonico di parole e suoni, è un canto d’amore alla propria terra e alla Libertà.

Vernacolo:

1° – Franco Restuccia – Filandari – VV – A terra mia
La lirica, nella sua perfezione stilistica, in tre quartine dove i versi trovano la giusta collocazione legati da rime e assonanze, scaturisce direttamente dal cuore dell’Autore che vuole innalzare un inno di ringraziamento e di lode a Dio per aver creato una terra così bella, piena di fiori e di colori: la Calabria, che, già nel nome, vuole appunto significare “bella”.
2° – Paolo Lacava – Fabriano – An – A brazz’aperti…
“A brazz’aperti, com’a Cristu in cruci!”, è l’espressione che sintetizza il dolore delle povere mamme che hanno visto i figli partire e più non ritornare. La tragedia dell’emigrazione dei popoli, della fuga della povera gente dalla loro terra è descritta con immagini toccanti e commoventi dall’Autore in una lirica dove anche la lingua è strumento rappresentativo di condivisi sentimenti.
3° – Romolo Esposito – Petrizzi – Cz – U travagghjaturi
Bella poesia portata avanti con gioco divertente di parole che ruotano tutte assieme, per l’intero corso dell’anno, attorno ad un’unica persona, ‘u travagghjaturi, il lavoratore, che di tutto si occupa e si preoccupa tranne, appunto, di lavorare. È una lirica dinamica nella struttura, che induce al riso e all’allegria.

Edita:

1° – Antonella De Luca – Genova – Ge – Tutte le parole che non ho detto
L’opera, nel suo insieme, è uno spaccato di vita che lascia intravedere, in forma poeticamente ineccepibile, i segni caratterizzanti l’uomo nella sua esistenza. L’Autrice scruta nell’animo umano, entra nell’interiorità del suo essere e ne tira fuori i reconditi sentimenti per proiettarli fuori e universalizzarli con la sua capacità poetica.
2° – Vittoria Saccà – Tropea – VV – All’ombra delle ali
Con tocco magistrale e sapiente l’Autrice, lavorando sulla parola, a volte descrittiva, a volte incisiva, presenta momenti diversi di vita in un sussulto continuo di sentimenti, di passioni e riflessioni, inseriti in una poetica, che va dal classico al moderno, con una cromia di colori che rendono “visibile” la poesia come immagini dentro la cornice di un dipinto.
3° – Caterina Zappia – Siderno – RC – I colori dell’anima
Non è facile riportare su carta “I colori dell’anima”, l’Autrice ci riesce in una dinamicità poetica che esprime appieno sensazioni e sentimenti in un guardarsi dentro, in un guardare fuori continuamente, utilizzando con vera competenza la moderna arte poetica in una musicalità di parole che fanno della sua poesia quasi un canto d’armonia.

Straniera:

1° – Salvatore D’Aprano – Montréal – Québec – Canada – Une lueur d’umanité
Neppure la dolce musicalità della lingua dall’Autore adoperata riesce ad attenuare la denuncia che lui fa nei confronti di un “uomo” che, attratto e ingannato dall’odierna società volta all’edonismo, all’arrivismo e al piacere, ha perso il vero senso di umanità. Bella poesia.
2° – Teresa Scialpi – Pulsano – Ta – To my daughter
In breve spazio, e con semplicità di parole, come semplice è il cuore di una mamma, la poesia, anche se apparentemente ancorata al “carpe diem” di oraziana memoria, vuole essere un invito a vivere con intensità la propria vita, ad essere sempre se stessi in rapporto continuo con gli altri.
3° – Maria Vittoria Massimo – Montréal – Québec – Canada – Our treasure!
È una lirica in cui, con intensità d’espressione, l’Autrice palesa il proprio affetto, il proprio amore per una persona unica al mondo, che, in ogni momento della vita, di gioia e di dolore, sa capire e perdonare: la mamma.

Avis:

1° – Annunziata Mazzeo – Zaccanopoli – VV – Il sangue prezioso
La poesia, costruita con stile moderno con libertà metrica e compositiva che non trascura assonanza e rima, delinea con immagini di forte intensità religiosa il dolore per la tragedia più grande del mondo e la speranza del suo riscatto mediante la “donazione” del “sangue più prezioso”, quello di Cristo, che muore per dare all’uomo la Vita.
2° – Giacomo Guglielmelli – Cosenza – Cs – Che il cuore canti!
L’amore è gioia, l’amore è vita, l’amore è dare se stessi agli altri: è questo il significato che l’Autore vuole dare con questa lirica breve, ma carica di speranza, simboleggiata dal canto gioioso di un cuore che pulsa vita, amore e gioia.
3° – Orazio Di Resta – Cassino – Fr – Avis di…
In un dialogo intenso e rimato nei versi, in una lirica portata avanti con semplicità metrica e compositiva, l’Autore invita a dare, a donare, una goccia del proprio sangue ed esprime la bellezza di tale dono che fa onore all’uomo perché è salvezza, è speranza ed è vita.

Premio speciale della giuria:

Cesare Brunetti – Roma – Rm – ’A Valla ‘e Giosafatta
È un poemetto piacevole in cui l’Autore, utilizzando la propria lingua madre, riesce a dare allegria al lettore che gusta fino in fondo gli argomenti da lui trattati con verve satirica e scherzosa. Con riferimenti alla particolarità di luoghi, di uomini e di tempi a lui familiari, critica con garbo una corrente poetica dominante nel primo periodo del Novecento: il Futurismo.
In un armonioso contesto di linee, di colori, di suoni, di fronte ad un pubblico molto numeroso, attento e sentimentalmente partecipe, le liriche sono state declamate da: Enzo Godano (poeta), Calliope Michalolia Iannelli (poetessa e pittrice) e da Mario Epifanio, quelle in lingua straniera (inglese e francese) da Elena Micali.
La manifestazione, condotta con brio e dinamicità da Marcella Davola e Daphne Iannelli, è stata allietata dalla musica di Elisa Laureana al pianoforte, Chiara Laureana al violino, Salvatore Laureana al clarinetto e dalla voce del soprano Ines Epifanio, che sono stati a lungo entusiasticamente applauditi.
È stato consegnato un riconoscimento particolare ad Alfonso Lo Torto, archeologo, per aver dato onore e lustro alla città di Tropea con la sua opera. Di seguito notizie biografiche su di lui:

Alfonso Lo Torto – archeologo
Camminando per le antiche vie di Tropea o andando nelle campagne intorno, in anni non tanto lontani, avresti incontrato Alfonso Lo Torto, uomo schivo e riservato, che ha dedicato per intero la sua vita allo studio del passato spinto d’amore per la città che lo ha visto nascere, lo avresti visto osservare le impronte umane lasciate dalla storia, dalla cultura, dall’antica arte dei nostri avi. Insegnante di scuola elementare, ha curato con particolare passione l’impegno per la ricerca archeologica in Tropea e nel territorio circostante con metodologia e scrupolo di studioso dei reperti da lui stesso riportati alla luce e rendendo pubbliche le sue conoscenze in opere di alto spessore scientifico che gli hanno procurato ampi consensi e meritati elogi dagli “addetti ai lavori”.
Membro dell’Associazione “Paolo Orsi”, si è dedicato con enormi difficoltà per più di 40 anni alla ricerca “sul terreno” di siti preistorici, protostorici e storici e al recupero di numerosi reperti dell’antichità scrupolosamente catalogati e classificati dando puntuale informazione del loro rinvenimento alla Soprintendenza Archeologica di Reggio Calabria.
Ha partecipato, insieme a Marco Pacciarelli, Giuditta Grandinetti, M. Rita Varricchio, a Congressi di preistoria e protostoria con proprie apprezzate relazioni.
Ha pubblicato: nel 1983 Industria protoaurignaziana rinvenuta a Punta Safò di Briatico (Catanzaro); nel 1999 l’opuscolo Decifrato il nome dell’”Ignoto Cavaliere” sepolto nella Cappella di S. Margherita in Tropea (sec. XIV) e, nel 2013, Trapeia Scillatio – Myria Paleocristianesimo dal IV alla prima metà del VII secolo – Ipotesi per una rivisitazione storica. Tali opere fanno di lui uno studioso attento e scrupoloso di Tropea e del suo territorio in merito allo stato e alla conservazione dei suoi beni archeologici, documenti visivi del modo di vivere nelle nostre contrade.
Fautore, insieme al prof. Antonio Sposaro e al teologo don Francesco Pugliese, di un museo archeologico cittadino, ha visto con grande rammarico sempre svanire questo suo sogno con grave perdita culturale per la città a cui si onora di appartenere.
A cura di Pasquale De Luca

A salutare il pubblico e i poeti presenti sono stati il prof. Pasquale De Luca, presidente del Premio, e il dott. Gaetano Antonio Bursese, presidente della Commissione esaminatrice. Di seguito i loro interventi:

Intervento del prof. Pasquale De Luca

Vedo seduta in prima fila una signora bella come il sole, che io saluto con amore: la Poesia, la mia Poesia. È lei che mi guida e mi protegge, che mi stimola e mi corregge, che mi sostiene e mi spinge ad andare avanti. E io vado avanti, sempre più avanti.
Sì, con amore, perché la Poesia è come la Terra: bisogna rispettarla, bisogna amarla. È un dono del Signore.
Ringrazio voi poeti che siete venuti anche da lontano per essere presenti a questa Festa della Poesia.
11 sono gli anni del Premio Internazionale di Poesia “Tropea: Onde Mediterranee” e molti altri ce ne saranno.
Ringrazio i miei collaboratori che faticano tanto anche loro.
Ringrazio la Commissione Esaminatrice che legge e giudica tutte le poesie e le opere, che sono molte.
Ringrazio quelli che ci aiutano e quelli che ci fanno lo sgambetto.
Ringrazio le Istituzioni di ogni colore. Ma…
Ma, la Poesia non è la Cenerentola della società che deve nascondersi perché non ha il vestito buono. La Poesia è bella perché bella l’ha fatta il Signore, non ha bisogno del vestito buono: è bella di per sé e chi la conosce la ama.
Un invito: amate la Poesia, lei, come la Vecchia Guardia dell’Imperatore, non vi abbandonerà mai. Non tradirà mai il suo cultore.
Non è ricca; ha un grande cuore, un cuore che è pieno d’amore.
Non chiede l’elemosina; non piange, non si dispera. Vuole rispetto in ogni momento. E un aiuto per vivere, per crescere. Con dignità.
Alla fine della manifestazione, se non vi dispiace, lasciate un sorriso. La Poesia vi sarà grata.
Perdonatemi, amici poeti. Vi saluto e vi abbraccio.
Prima, però, voglio ricordare Nicholas Green, bambino americano ucciso dalla mafia, e la piccola Jolie uccisa da un’altra mafia: la poesia deve ricordare.

Tropea, Chiesa della Michelizia, sabato 26 aprile 2014, h. 17.00

Intervento del dott. Gaetano Antonio Bursese

Cari Amici
Ci troviamo ancora una volta, per l’’undicesimo anno consecutivo, in questa antica e bella Chiesa della Michelizia, per festeggiare il nostro Premio della Poesia, il premio delle Onde Mediterranee, ideato,voluto e splendidamente organizzato da Pasquale De Luca e collocato, non a caso, nel periodo della primavera. Ancora una volta dobbiamo piacevolmente prendere atto che la creatura di Pasquale De Luca si conferma come una delle migliori manifestazioni culturali di Tropea, della Calabria ed anzi – lasciatemelo dire – del Paese intero; in effetti è indiscusso il prestigio e l’alta considerazione di cui gode il nostro concorso per la serietà ed impeccabilità dell’organizzazione e per l’elevato livello culturale delle opere poetiche che ogni anno pervengono in numero considerevole, da ogni parte d’Italia ed anche dall’estero. Ed invero i componimenti artistici giunti nelle varie sezioni delle onde mediterranee sono per lo più di notevole pregio artistico , vuoi per l’originalità del messaggio poetico, vuoi per l’impegno civile e sociale manifestato, così come notevolissime sono le opere di poesia edita che parimenti sono pervenute da più parti. Non deve quindi stupire il lusinghiero successo che ogni anno la manifestazione riscuote e gli unanimi consensi ricevuti dal pubblico e dalla critica.
Insomma la manifestazione di Pasquale De Luca – ripeto – ha brillantemente raggiunta e tagliata la ragguardevole meta dell’ 11° anno di vita; cari amici, è questo un grande traguardo ed un piccolo grande miracolo, dato che i mezzi disponibili sono tutt’altro che ampi, anzi sono proprio esigui; per quanto mi riguardo sono sempre pronto, nei limiti delle mie possibilità, a continuare a dare una mano a Pasquale per far crescere questa sua prediletta creatura, convinto come sono che noi tutti, non possiamo fare a meno dell’arte e delle meravigliose emozioni che essa spesso ci regala.
Se riflettiamo, cari amici, scopriamo infatti che questa esigenza spirituale e particolare, di leggere e vedere le cose e il mondo attraverso quell’afflato emotivo che solo l’arte può regalarci, è tipica ed esclusiva espressione del genere umano, di tutti gli uomini che abitano il pianeta, ed è questo forse che veramente caratterizza l’umanità, il nostro essere uomini e donne, rispetto a tutte le altre creature. Solo gli uomini infatti si esprimono con il linguaggio delle immagini, della parola, dei colori, del suono, del disegno e in tanti altri modi che la sconfinata fantasia può suggerire all’artista, per comunicare gli uni agli altri emozioni e sentimenti, senz’altro scopo che l’arricchimento e l’appagamento dello spirito.
Insomma, come suole dirsi, si tratta di una primaria esigenza del nostro animo, l’arte per l’arte, intesa come intuizione lirica, attività di ricerca del bello e di perseguimento delle esigenze spirituali e più nobili a cui tutti aspiriamo, come qualcosa di distinto e diverso dal fattore razionale, pure presente ovviamente nella nostra natura.
Insomma cari amici, sostenere manifestazioni come quella nostra è un atto doveroso oltre che gioioso e dilettevole che senza dubbio renderà più ricco il nostro bagaglio culturale e spirituale e ci aiuterà forse a prendere contezza di quello che la vita ci può offrire di bello e di vero e quasi del senso stesso che dobbiamo dare alla nostra esistenza.
Termino rinnovando i miei più cordiali saluti ed auguri a Pasquale De Luca ai bravissimi membri della Commissione esaminatrice – che ha proficuamente operato ( e faticato ) esaminando centinaia di elaborati -, ai Pittori ed ai Musicisti che hanno partecipato a questa manifestazione, arricchendola e rendendola più interessante. Un caloroso ed affettuoso saluto infine a tutti voi che ci onorate sempre con la vostra gradita presenza.
Grazie.

Primavera 26 aprile 2014
Gaetano Antonio Bursese
Sono state esposte le opere dei pittori: Gaetano Antonio Bursese, Calliope Michalolia Iannelli, Irene Fazzari, Grazia Varone, Tanina Muscia, Silvana Dell’Ordine, Romanella Buttafuoco.
La scenografia è stata curata dalla pittrice Silvana Dell’Ordine, invece l’aspetto logistico dalla Thoth sas di Mario Vallone.
Anche quest’anno, pur con grande sacrificio per le note ristrettezze economiche, è stata pubblicata una pregevole Antologia con tutte le opere partecipanti edita da Meligrana editore.
Gli organizzatori, molto soddisfatti per la partecipazione sempre più numerosa e qualificata al Concorso e per l’ottima riuscita della manifestazione, confidano in una sentita partecipazione degli Enti Pubblici e di chi li rappresenta, e nel loro contributo generoso per rendere il Premio un punto fermo di alto prestigio nel panorama culturale della nostra terra.
Si ringraziano i Vigili Urbani per la partecipazione e il servizio prestato.
Notizie sul Premio, immagini e foto, sono reperibili sul sito ufficiale: www.tropeaondemediterranee.it e sulle pagg. face book; per informazioni ci si può rivolgere al Presidente, prof. Pasquale De Luca contrada Gornella n. 6 – 89861 Tropea (VV), tel. 0963.666344 – (+39)329.7094134; info@tropeaondemediterranee.it.

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