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Ruffa condannato per diffamazione

Per lui pena (sospesa) di otto mesi di reclusione e multa pecuniaria

L’ex assessore giudicato colpevole dal Tribunale di Vibo Valentia per alcuni interventi sul suo blog contro Adolfo Repice (difeso da Sandro D’Agostino) e sua figlia Maria (difesa da Giovanni Vecchio)

Lucio Ruffa - foto Libertino

Lucio Ruffa – foto Libertino

L’ex assessore alla Cultura del Comune di Tropea ed ex capogruppo consiliare del gruppo di maggioranza facente capo al sindaco Gaetano Vallone è stato condannato ad otto mesi di reclusione e 285€ di multa dal Tribunale di Vibo Valentia, costituito in composizione monocratica nella persona della dottoressa Violetta Romano. Il reato per cui il Ruffa è stato condannato è la diffamazione aggravata dall’attribuzione di un fatto determinato, e riguardava un articolo apparso sul blog www.tropeaperamore.it dal titolo “Eri Piccolo piccolo così”. La condanna a otto mesi non dovrà scontarla, mentre i danni (e il risarcimento) per la diffamazione saranno eventualmente chiesti dalle due parti in un’ulteriore causa, ma i legali potrebbero anche concordare.
Il giudice monocratico vibonese ha accolto la richiesta di condanna formulata dal Pubblico ministero, la dottoressa Nusdeo, e dai difensiri delle parti civili, l’avvocato Sandro D’Agostino per il dottor Adolfo Repice, capogruppo di minoranza, e l’avvocato Giovanni Vecchio in difesa dell’avvocato Maria Repice. Secondo la Procura della Repubblica, che ha chiesto il rinvio a giudizio del Ruffa, il predetto offendeva il decoro e l’onore di Repice Maria, altresì il dottor Adolfo Repice, utilizzando espressioni diffamanti.


16 dicembre 2013


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