Tropea, sei la figlia più bella

I lettori ci scrivono.

Hai perso le speranze e così hai deciso di concederti un po a tutti nonostante sei conscia del tuo errore.

Tramonto sull'Isola di Tropea - foto Stroe
Tramonto sull’Isola di Tropea – foto Stroe

Tropea, sei la figlia più bella della tua famiglia, ma sei una nobildonna ormai decaduta. Nonostante tutto, mantieni il tuo fascino e la tua eleganza che non certo la mancanza di abiti lussuosi e gioielli ti possono togliere. Certo, tra i tuoi occhi azzurri si possono scorgere pensieri tristi e stanchi.
E’ difficile, mantenere alto il ricordo di un nobile periodo che fu, specie quando hai intorno persone che stanno sempre col dito puntato e non aspettano altro che una piccola caduta, per subito criticarti ed offenderti. Ti criticano le stesse persone che quando eri nel periodo d’oro ti accerchiavano per poter godere della tua luce e dei tuoi soldi. Ora ti ripudiano, ti negano la loro amicizia, ti lasciano sola ad ascoltare i tuoi rumori e i tuoi silenzi. Ma tu da nobildonna non ti curi di queste bassezze umane e continui a mostrare ogni giorno le tue bellezze sgualcite. Ti trucchi, alcune volte anche volgarmente, per attrarre l’attenzione, ti vesti con i pochi vestiti lussuosi rimasti e copri qua e la con una spilla d’oro i buchi del tempo. Nel tuo corpo, donato dalla natura, porti i segni della violenza che anni fa subisti e che il tempo non ha nascosto. Ma tu mantieni sempre il sorriso, specie con gli estranei e spesso anche controvoglia mantieni alto il nome della tua nobile famiglia. Hai avuto molti uomini, che ti hanno promesso una vita felice e spensierata ma che poi le loro parole sono svanite appena ti hanno ottenuto. Hai perso le speranze e così hai deciso di concederti un po a tutti nonostante sei conscia del tuo errore. Ricordi le serenate fatte sotto il tuo balcone; sono venuti anche da lontano per decandare il loro amore nei tuoi confronti e tu ti sei concessa sperando fosse sempre la volta buona. Non hai figli che ti possono consigliare, ma solo parenti lontani che non aspettano altro che la tua caduta per poterti derubare dell’ultima cosa rimasta, la tua casa. Una casa piena di anticaglie e ricordi; quadri che ritraggono la tua bellezza che fu e che tu ormai non osservi per non rattristarti. Hai smesso anche di pulirla e sistemarla conscia che proprio questi parenti lo faranno appena ti sarai tolta di mezzo, per venderla al miglior offerente, anche se straniero. Sei vecchia e come ogni vecchia sei sbeffeggiata da giovani donne, senza esperienza, che vogliono toglierti il titolo nobiliare, credendo che un titolo possa nascondere la loro volgarità e arretratezza culturale. La notte quando sei sola e spazzoli i tuoi lunghi capelli dorati osservi dalla tua finestra la terra che una volta era tua e che tu ripopoli con i tuoi ricordi che nessuno ti potrà mai togliere e avere. Ti addormenti con una sola speranza: non sentire piu serenate sotto il tuo balcone.

Marcello Macri

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