A Tropea le “Onde mediterranee”

La chiesa di Michelizia, nei sobborghi di Tropea immersa nel verde corallino degli agrumeti in fiore, dove si è svolta la manifestazione di premiazione dei poeti vincitori della V edizione del Premio Internazionale di Poesia “Tropea: Onde Mediterranee”, era gremitissima di pubblico attento e caloroso venuto da ogni parte della Calabria per accogliere e festeggiare i poeti giunti da ogni regione d’Italia per ricevere il premio loro assegnato dalla Giuria presieduta dal dott. Gaetano Antonio Bursese, consigliere di Corte di Cassazione. Pubblico numeroso anche sul sagrato e nel caratteristico vialetto di accesso all’antico tempio rinascimentale.
Ad accogliere i poeti sono stati il prof. Pasquale De Luca, presidente del Premio, e il dott. Gaetano Antonio Bursese, presidente della Commissione Esaminatrice, i quali nei loro interventi si sono soffermati sul valore etico e culturale della poesia specialmente oggi in un mondo disorientato e dominato da effimeri messaggi.
Apprezzato anche l’intervento del maestro Giuseppe Vitetta, il grande pittore tropeano che ha onorato la manifestazione con la sua presenza, il quale, con toni forti scaturiti dall’animo, ha chiesto più partecipazione e più impegno a favore della poesia.
La serata, allietata dai canti del Coro polifonico “Don Giosuè Macrì”, da un eccellente intermezzo musicale di Salvatore Laureana col clarinetto e di Elisa Laureana al pianoforte, ha avuto momenti intensi ed emozionanti soprattutto durante la lettura della poesia Mamma, a mia mamma nel primo lustro di sua morte del Presidente prof. Pasquale De Luca. Successivamente sono state lette tutte le poesie premiate da validi lettori (Giovanni Giroldini, Paolo Ceraso, Edith Orfanò e Alba Nardone, che sono riusciti ad entusiasmare il pubblico che ha applaudito con calore) sulla scia musicale di Fiorella Terranova, giovanissima musicista che ha ammaliato il pubblico col tocco soffuso sui fili dell’arpa. Entusiasmo e colore sono state le dominanti della manifestazione: accanto ai quadri di Giuseppe Vitetta e di Agostino Caracciolo emergevano i variopinti costumi di Oksana e Sergij Khoma, ucraini, a testimonianza dell’internazionalità del Premio, i quali nello stesso giorno festeggiavano la Pasqua ortodossa.
Un forte applauso è scaturito quando il Presidente ha consegnato un attestato e una targa come segno di stima e di riconoscenza al cantore e organista tropeano Vincenzo Fazzari, che ha cantato e suonato nelle chiese di Tropea “a onore e gloria della Santa Chiesa Cristiana”.
Con l’occasione è stata pubblicata e distribuita una Antologia di tutte le poesie pervenute al concorso a cura di Pasquale De Luca ed edita da Meligrana Giuseppe Editore, giovanissima casa editrice tropeana, e che sarà data in omaggio a tutti i poeti in essa inclusi.
Viva soddisfazione è stata espressa dagli organizzatori, i quali, sulla scia del successo, si sono impegnati a continuare l’iniziativa del Premio che tanto arricchisce culturalmente la nostra città. Il prof. Pasquale De Luca, visibilmente contento, ha ringraziato i collaboratori, il presidente e i membri della Giuria, gli sponsor e tutti coloro che, con idee e suggerimenti, hanno consentito l’ottima riuscita del Premio che, ha detto, “ sarà più bello e più ricco” ed ha espresso l’augurio che queste Onde Mediterranee raggiungano lidi sempre più lontani.
Conduttrice della manifestazione è stata Rossella Laria, che ha presentato con garbo poeti e poesie.

Pasquale De Luca

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3 thoughts on “A Tropea le “Onde mediterranee””

  1. Torna la malinconia..

    a piedi scalzi,con passi lievi,

    dolcemente,soavemente,torna;

    Eccola,che mi corre incontro e mi travolge..

    mi sazia di sapori lontani,profumi d’estate,

    carezze di vento….

    Caldi baci rievocano passioni mai sopite,

    langiude carezze mi intrecciano tra perplessità e voglie.

    E così nella gioia di un sogno …

    rinasce nel grembo della sera la magia di un momento,

    un amore che rimarà per sempre

    nello scrigno dei ricordi.

    Sd

  2. Ti rincorsi…

    volandoti addosso,

    con braccia tremanti d’amore.

    Ti attraversai l’anima con un sorriso

    e quel mare

    che dall’orizzonte ci guardava sorpreso

    invidiava le labbra e gli occhi

    che in quella poesia d’amore

    vivevano di noi.

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