Umanità sfigurata

Rubrica quotidiana a cura di P. Salvatore Brugnano

Storie belle… per vivere meglio

121a-CristianiPerseguitati

Umanità sfigurata.

A Baghdad il cardinale Sandri, prefetto della Congregazione per le Chiese orientali, invoca pace e conversione, alzando la voce in difesa dei perseguitati e nel ricordo dei martiri. Essi, perseguitati e uccisi, sono BEATI.

Uccidere e deportare è oggi «l’atteggiamento di tanti combattenti che imperversano tra l’Iraq e la Siria», i quali «credendo di compiere un atto di religione, sfigurano la propria dignità umana e quella di coloro che subiscono i loro oltraggi».
Ma «dobbiamo dire con coraggio che questa non è e non può rimanere una condizione duratura: vogliamo confidare che nel profondo del cuore anche di ciascuno di loro, delle guide come dei militanti, possa agitarsi un sussulto che porti un giorno a riconoscere il proprio accecamento e a voler cambiare vita e a impegnarsi per costruire anziché per distruggere e annientare».
Dopo aver trasmesso la benedizione e l’incoraggiamento di Papa Francesco il Cardinale ha ricordato «con dolore i tanti fratelli e sorelle cristiani di tutte le confessioni, come anche ogni altro uomo e donna, che negli ultimi mesi in Iraq sono stati sottoposti a inaudite violenze, molti fino alla morte»
La divina liturgia è stata concelebrata dal cardinale Sandri insieme al patriarca di Babilonia dei caldei, Louis Raphaël i Sako, ai vescovi ausiliari Warduni e Yaldo, all’arcivescovo siro cattolico Abba e al vescovo armeno Dabbaghian.
(fonte: Osservatore Romano 2 maggio 2015).

Tanti cosiddetti combattenti per l'Islam credono di compiere un atto di religione, uccidendo e deportando in schiavitù persone di altra fede. Ma essi sfigurano la propria dignità umana e quella di coloro che subiscono i loro oltraggi.
Tanti cosiddetti combattenti per l’Islam credono di compiere un atto di religione, uccidendo e deportando in schiavitù persone di altra fede. Ma essi sfigurano la propria dignità umana e quella di coloro che subiscono i loro oltraggi.
Condividi l'articolo