L”ultima fatica letteraria del tropeano Enzo Taccone

“Come mi parla il mare” edizioni Thot

Un libro di poesie che tocca le profondità del cuore

Presentazione  libro di Enzo Taccone - foto Sorbilli
Presentazione libro di Enzo Taccone – foto Sorbilli

E’ stato presentato ieri pomeriggio, nell’aula magna dell’Istituto Comprensivo di Tropea, presso Palazzo Collareto-Galli, l’ultima fatica letteraria del tropeano Enzo Taccone.
Si tratta di una raccolta di poesie intitolata “Come mi parla il mare”, un libretto di versi e pensieri delicati ed emozionanti, attraverso cui ancora una volta l’autore si racconta e svela il suo animo sensibile, poliedrico, romantico.
La pubblicazione è stata affidata alla casa editrice Thoth guidata dal giornalista editore Mario Vallone, che ha moderato la presentazione al pubblico a cui hanno preso parte, oltre all’autore, la poetessa e scrittrice Francesca Rita Rombolà, Maria Stella Vinci, assessore alla Cultura del Comune di Tropea che ha portato i saluti dell’amministrazione comunale, Caterina Sorbilli che invece ha dato il benvenuto ai presenti a nome della Dirigente scolastica Tiziana Furlano, la quale ha voluto ricordare che l’Istituzione scolastica è ben lieta di accogliere iniziative come questa, che permettano alla scuola di aprirsi al territorio, abbracciando tutte quelle occasioni atte a promuovere cultura ed esperienze di crescita per il paese.
Sono state diverse le poesie recitate dall’autore, molto emozionato e contento di condividere ancora una volta i suoi scritti dopo altre 4 raccolte di poesie: “I sentimenti di Enzo” (1995); “Il canto delle sirene” (2000); “Un pinguino in fondo al cuore” (2007); “Un filo spezzato” (2013), ed inoltre “Il cammino di Enzo”, racconto del suo viaggio, a piedi, verso Santiago de Compostela, ed il volume “Vita Religiosa a Tropea: chiese e confraternite”.
“Quante emozioni e, insieme, sensazioni può suscitare il mare in chi lo osserva o in chi lo guarda semplicemente, e ciò da ogni angolatura possibile e da ogni punto di vista. Ma se poi la persona che lo osserva o lo guarda è nata in un luogo dove il mare da fisionomia alla terra e plasma la vita degli uomini, della natura, delle cose e del mare percepisce in sé la bellezza, il ritmo cadenzato delle onde, la complessità misteriosa del suo abisso tutto si trasforma in un incanto straordinario, che entra in simbiosi con l’anima e tocca le profondità del cuore.”

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