Un secolo di buona strada

Rubrica quotidiana a cura di P. Salvatore Brugnano

Storie belle… per vivere meglio

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Un secolo di “buona strada”.

La grande avventura degli scout cattolici italiani: da un secolo sulla buona strada. “Insegnare ai bambini a diventare uomini, insegnando agli uomini a ritornare bambini”, così sintetizzava la vocazione dello scoutismo il venerabile gesuita Jacques Sevin. – Dopo cento anni di giochi, avventure e servizio possiamo dire che lo scoutismo cattolico in Italia è stato un vero dono offerto a questo secolo. – Lo scoutismo cattolico è nato 10 anni dopo il primo raduno “scouting for boys” promossi dal generale inglese sir Robert Baden Powell.

Sono cento anni che gli scout cattolici italiani si augurano “buona strada,” si salutano unendo le tre dita mediane della mano destra, arrotolano al collo il fazzolettone, programmano uscite e campi estivi tra boschi, prati dove alla sera accendono falò ed anche in mare.
♦ La divisa è azzurra e blu, pantaloncini corti e un largo cappello.
Coccinelle e lupetti iniziano a 8 anni e non pochi continuano fino al tempo della pensione.
Fanno volontariato, aiutano non solo le parrocchie, difendono la natura.
Il loro motto è da sempre “Estote parati“. Giurano di essere leali. San Giorgio è il loro patrono.
♦ Hanno un assistente ecclesiastico dal 15 giugno 1915 quando Papa Benedetto XV «accorda alla novella associazione scout italiana l’alto favore di un assistente ecclesiastico che si faccia interprete del paterno pensiero dell’autorità della Chiesa e assicuri all’istituzione uno sviluppo largo e rigoglioso».
Da quel giorno inizia la grande avventura degli scout cattolici italiani, 10 anni dopo il primo raduno “scouting for boys” deciso dal generale inglese sir Robert Baden Powell sull’isola di Browsea.
L’appartenenza alla Chiesa cattolica è per lo scoutismo un moltiplicatore di opportunità offerte alle giovani generazioni per fare esperienze di vita, di contatto con gli altri e con il creato, esperienze di bellezza che aiutano a divenire pienamente uomini e donne, ovvero come Dio ci ha creati.
«Da un secolo attraverso il gioco, l’azione, l’avventura, il contatto con la natura, la vita di squadra e il servizio agli altri, una formazione integrale della persona umana è offerta a tutti coloro che aderiscono allo scoutismo.
Fecondato dal Vangelo, lo scoutismo è non soltanto un luogo di vera crescita umana, ma anche il luogo di una proposta cristiana forte e di una vera maturazione spirituale e morale, così come è un autentico cammino di santità.
((fonte: dal web)

La grande avventura degli scout cattolici italiani: da un secolo sulla buona strada. “Insegnare ai bambini a diventare uomini, insegnando agli uomini a ritornare bambini”, così sintetizzava la vocazione dello scautismo il venerabile gesuita Jacques Sevin. - Dopo cento anni di giochi, avventure e servizio possiamo dire che lo scautismo cattolico in Italia è stato proprio un dono offerto a questo secolo.
La grande avventura degli scout cattolici italiani da un secolo sulla buona strada. “Insegnare ai bambini a diventare uomini, insegnando agli uomini a ritornare bambini”: lo scoutismo cattolico in Italia è stato un vero dono offerto a questo secolo.
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