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Un simposio sull’epatocarcinoma

Si terrà a Cosenza sabato 14 dicembre

A guidare la segreteria scientifica del simposio è il dottor Giovanni Vallone, medico tropeano che opera da anni con successo nell’azienda ospedaliera cosentina

Sabato prossimo, 14 dicembre, si terrà un “Simposio satellite” dell’XI corso teorico-pratico di addestramento in
“Diagnostica con Ultrasuoni in Medicina Interna Epatocarcinoma”, che verterà sulla seguente tematica: “Dall’epidemiologia alla terapia Multidisciplinare”. Il simposio si terrà a partire dalle 8.15 nella sala convegni dell’Ordine dei Medici della Provincia di Cosenza, ovviamente nella città dei Bruzi, in via Suor Elena Aiello n.23 (presso il palazzo Lucchetta).

Il carcinoma epatocellulare (HCC)
è la terza causa di morte legata
al cancro nel mondo.

Si tratta di un evento accreditato Ecm, che quindi conferirà 7.5 punti in determinate discipline per il personale ospedaliero (Medicina interna, Chirurgia generale, Medici di medicina generale, Gastroenterologia, Malattie infettive, Geriatria).
La partecipazione è gratuita ma bisogna prenotarsi. A guidare la segreteria scientifica del simposio è il dottor Giovanni Vallone, medico tropeano che opera da anni con successo nell’azienda ospedaliera cosentina. I direttori del corso sono il dottor Eugenio Corcioni, dell’Uoc di Medicina Santa Barbara dell’azienda ospedaliera di Cosenza, assieme al dottor Alfonso Noto, direttore dell’Uoc di Medicina al “Valentini” del Presidio ospedaliero dell’Annunziata di Cosenza. Tra relatori spiccano per importanza la professoressa Rita Golfieri della Radiologia della Facoltà di Medicina dell’Università di BO (S. Orsola Malpighi), il professor Trevisani della Medicina interna dell’Università di Bologna e il professor Nardo della Chirurgia dell’Università di Bologna.

Nella foto il dottor Giovanni Vallone nel suo studio di via Degli Orti a Tropea.

Nella foto il dottor Giovanni Vallone nel suo studio di via Degli Orti a Tropea.

Il carcinoma epatocellulare (HCC) è la terza causa di morte legata al cancro nel mondo. Dal momento che più del 90% degli HCC si sviluppa in fegato cirrotico, nella maggior parte dei paesi con alta prevalenza di infezioni da epatite B o C sono stati adottati metodi di prevenzione e politiche di sorveglianza. Negli ultimi anni si sono avuti dei miglioramenti nella prognosi di HCC. La terapia mirata con alcolizzazione(PEI), ablazione a radiofrequenza (RFA) o microonde (MW), resezione epatica (HR), trapianto epatico (LT), chemioembolizzazione (TACE), la radioembolizzazione (TARE) e terapie sistemiche (Sorafenib) sembrano aver influenzato questo sviluppo. Il percorso diagnostico un’integrazione clinica multidisciplinare, contestualizzata in realtà intra o inter-aziendali e coordinate nell’ambito di una “rete assistenziale”, che consenta di disporre di tutte le metodiche diagnostiche e le opzioni terapeutiche (compreso il trapianto di fegato) previste per una gestione ottimale del paziente con HCC. Infatti, le raccomandazioni fornite vanno intese come una guida gestionale pratica in circostanze nelle quali ci si avvalga di tutte le possibili risorse e terapie
Il presente workshop multidisciplinare coinvolge diversi specialisti. Il dibattito sarà incentrato, in particolar modo, sulla diagnosi, la stadiazione e le opzioni terapeutiche, e si fonderà sulle esperienze cliniche personali e sugli approfondimenti di letteratura, che vanno dalla EBM alla Expert Opinion. Gli obiettivi del workshop, quindi, sono soddisfare un’esigenza di pratica clinica quotidiana e fornire uno spazio di approfondimento di letteratura per la gestione ottimale del paziente con HCC.
Infine, come principio generale, è augurabile che le indicazione fornite vengano applicate da parte di gruppi multidisciplinari di esperti, comprendenti epatologi, internisti, gastroenterologi, chirurghi, chirurghi trapiantologi, radiologi, radiologi interventisti, ecografisti, oncologi, radioterapisti ed anatomopatologi.

PROGRAMMA
8.15: Registrazione partecipanti
8.30: SALUTO DELLE AUTORITÀ

I SESSIONE
Moderatori: F. Fimognari (Cs); G. Foti (RC); C. Torti (Cz)
9.00: Epidemiologia, eziologia e fattori di rischio – P. Leo (Cs)
9.15: Dalla Epatopatia cronica all’epatocarcinoma”: prevenzione nei soggetti a rischio – G. Raimondo (Me)
9.35: Carcinoma epatocellulare nei pazienti sieropositivi – A. Vallone (VV)
9.45: Discussione

II SESSIONE
Moderatori: L. Tramontano (Praia a M.); P. Frugiuele (Cs); F. Nasso (RC)
9.55: La NAFLD e il rischio oncologico – G. Mauro (KR)
10.10: Le terapie innovative per il diabete come prevenzione della NASH – E. D’Amico (Cs)
10.20: Protocolli di sorveglianza – E. Corcioni (Cs)
10.35: Discussione

III SESSIONE
Moderatori: C. Giannuzzi (Cs); G.F. Filippelli (Paola); T. Prantera (Kr)
10.45: Algoritmo diagnostico dell’ HCC e sistemi di stadiazione – G. Vallone (Cs)
11.00: Quando l’RM epato specifica nell’HCC – A. Zanolini (Cs)
11.15: Il ruolo dell’istologo – F. Romeo (Cs)
11.30 Discussione

IV SESSIONE TERAPIA DELL’EPATOCARCINOMA
Moderatori : V. De Maria (Cz); E. De Marco (Cs); B. Caroleo (Cz)
Epatocarcinoma in stadio precoce
11.45: La Chirurgia: B. Nardo (Bo)
12.00: Le terapie percutanee – A. Noto (Cs)
12.15: Il ruolo dell’anestesista – E. Guerra (Cs)
12.25: Discussione

12.45: LUNCH

V SESSIONE
Moderatori: S. Palazzo (Cs); F. Russo (Rogliano); S. Galea (Lamezia T.)
Epatocarcinoma in stadio intermedio-avanzato
13.45: Chemioembolizzazione (TACE) e Radioembolizzazione (TARE) quale ruolo nella terapia dell’HCC? – R. Golfieri (Bo)
14.05: TACE nostra esperienza – G.P. Guido (Cs)
14.15: Terapia sistemica – F. Trevisani (Bo)
14,35: Discussione

15.15: CHIUSURA LAVORI

Maggiori informazioni presso la Segreteria Amministrativa – Sig.ra Carmen Rizzuto (Tel. 0984.681924), in Via S. Martino snc – Uff. Formazione 87100 Cosenza – e-mail: c.rizzuto@aocs.it


11 dicembre 2013


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