Un treno di bambini, un treno di speranza

Rubrica quotidiana a cura di P. Salvatore Brugnano

Storie belle… per vivere meglio

148a-trenoUn treno di bambini,
un treno di speranza.

Il “Treno dei bambini” proveniente dalla Calabria è arrivato sabato 28 maggio a Roma da Vibo-Pizzo con a bordo 500 tra piccoli migranti e alunni dell’istituto Vespucci di Vibo Marina.  Papa Francesco, mostrando ai bambini un salvagente di un bambino naufrago annegato, ha detto loro: «I profughi non sono un pericolo ma sono in pericolo». L’iniziativa, giunta alla quarta edizione e promossa dal “Cortile dei Gentili”, è stata dedicata ai piccoli migranti che hanno affrontato un grande viaggio in cerca di speranza.

♦ Papa Francesco ha accolto 500 tra piccoli migranti e alunni dell’Istituto comprensivo Amerigo Vespucci di Vibo Marina arrivati, dalla Calabria alla Città del Vaticano, con un treno Frecciargento delle Ferrovie dello Stato: “Il Treno dei Bambini”. L’iniziativa’ giunta alla quarta edizione e promossa dal “Cortile dei Gentili”, quest’anno viene dedicata ai piccoli migranti che hanno affrontato un grande viaggio in cerca di speranza e rivolta anche bambini che li hanno accolti nelle loro città, nelle loro scuole e nelle case.
♦  Conseguentemente, il tema di quest’anno è Portati dalle Onde, come è successo a un giovane nigeriano che ha lasciato il suo paese con i genitori per fuggire dalla guerra. Ma nel viaggio ha perso papà e mamma in una delle tante e drammatiche tragedie del mare. Lui ce l’ha fatta e si è fermato a Lamezia dove, in una comunità per minori stranieri, ha trovato un’altra famiglia che lo ha accolto come un figlio.
Il Frecciargento, messo a disposizione da Ferrovie dello Stato Italiane, è partito da Vibo Valentia – Pizzo. Una breve sosta a Roma Termini dove i bambini sono stati salutati dalla presidente del Gruppo FS Italiane, Gioia Ghezzi, che ha proseguito insieme a loro per la stazione di Città del Vaticano.
Proprio qui i bambini sono stati accolti dal Cardinale Giuseppe Bertello, Presidente del Governatorato della Città del Vaticano e dal Cardinale Gianfranco Ravasi, Presidente del Pontificio Consiglio della Cultura.
♦  Durante la breve passeggiata dalla stazione ferroviaria del Vaticano alla sala Nervi, i bambini hanno fatto volare in aria centinaia di palloncini bianchi, in ricordo di tutti quei piccoli che, purtroppo, non sono mai arrivati.
Nella Sala Nervi, a mezzogiorno in punto, i bambini hanno incontrato Papa Francesco. Grande emozione quando il Santo Padre ha donato a tutti loro parole di amore, speranza e coraggio.
I migranti «non sono un pericolo, ma sono in pericolo». Con questo gioco di parole Papa Francesco ha fotografato la situazione di profughi e migranti in fuga da guerre, persecuzioni e Papa durante l’incontro con i piccoli del “Treno dei bambini”, nell’atrio dell’aula Paolo VI in Vaticano.
L’incontro è stato introdotto dalla lettura di una lettera, rivolta al mondo, dei bambini italiani che hanno accolto in Calabria i piccoli fratelli migranti: «Abbiamo riflettuto su tutti quegli adulti e bambini che lasciano la loro terra a causa della guerra e delle persecuzioni. Molti non riescono nemmeno a raggiungere la meta a causa di quelle onde che dovrebbero garantirgli la salvezza e che, invece, li tradiscono e li portano alla morte. Pensiamo a loro e non riusciamo a capire come nel mondo possano esserci tante ingiustizie.
Promettiamo di accogliere chiunque arriverà nel nostro paese, senza considerare chi ha un colore di pelle diverso, chi parla una lingua differente o professa un’altra religione, un nemico pericoloso».
Papa Francesco si è presentato all’incontro con i 500 piccoli viaggiatori giunti dalla Calabria con il Frecciargento portando in mano il giubbotto salvagente di una bimba siriana morta mentre cercava di raggiungere con i genitori la spiaggia di Lesbo.
Lo riferisce l’Osservatore Romano sottolineando che insieme ai disegni donatigli dai piccoli durante la visita al campo profughi dell’isola greca, il Pontefice custodisce il salvagente tra le sue cose più care, da mercoledì scorso, quando, durante l’udienza in piazza San Pietro, lo ha ricevuto dalle mani di Oscar Camps, responsabile dell’associazione spagnola Proactiva Open Arms, in lacrime per non essere riuscito a salvare quella giovanissima vita.
Il treno è ripartito per la Calabria nel primo pomeriggio.
(fonte: http://www.ilvibonese.it/cronaca).

Il “Treno dei bambini” proveniente dalla Calabria è arrivato sabato 28 maggio a Roma da Vibo-Pizzo con a bordo 500 tra piccoli migranti e alunni dell’istituto Vespucci di Vibo Marina.  Papa Francesco, mostrando ai bambini un salvagente di un bambino naufrago annegato, ha detto loro: «I profughi non sono un pericolo ma sono in pericolo».
Il “Treno dei bambini” proveniente dalla Calabria è arrivato sabato 28 maggio a Roma da Vibo-Pizzo con a bordo 500 tra piccoli migranti e alunni dell’istituto Vespucci di Vibo Marina. Papa Francesco, mostrando ai bambini un salvagente di un bambino naufrago annegato, ha detto loro: «I profughi non sono un pericolo ma sono in pericolo».
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