Una detenuta in cammino verso Roma

Rubrica quotidiana a cura di P. Salvatore Brugnano

Storie belle… per vivere meglio
138a-pellegrinaggio

Una detenuta in cammino verso Roma.

In questo Giubileo straordinario della Misericordia viene segnalata la storia Deborah, una giovane detenuta belga, che è pregna di speranza per chi ha sbagliato e vuole risorgere. Ha fatto a piedi il pellegrinaggio della Misericordia avendo come meta finale Roma, come facevano i pellegrini di un tempo, in cerca di perdono e di riabilitazione e ha incontrato Papa Francesco.

«Da delinquente a pellegrina, da un quadrato di mondo visto da dietro le sbarre alle sconfinate prospettive di un cammino fisico interiore capace di convertire».
♦ Ecco la storia che Deborah, una giovane detenuta belga, ha raccontato al Papa: il suo modo di scontare la pena e trovare la strada per reintegrarsi nella società sono stati quei 1700 chilometri a piedi dal Belgio a piazza San Pietro, per incontrare Papa Francesco.
♦ La donna era accompagnata da Stéphanie Nosek, con tanto di supervisione del giudice.
«Il metodo è ispirato al concetto cristiano, radicato nella tradizione medievale, di far vivere al detenuto un processo di conversione attraverso il pellegrinaggio, verso Santiago de Compostela o Roma. Ma è anche una forma molto moderna di misericordia».
Così spiegano l’iniziativa i responsabili dell’associazione Oikoten che dal 1982 attua questo speciale programma di rieducazione coinvolgendo circa quindici giovani detenuti ogni anno.
«È una vera sfida per provare qualcosa al mondo e a se stessi: rappresenta una possibilità di riflettere su passato e gettare le basi per il domani».
(fonte: L’Osservatore Romano 18 maggio 2016)

La storia Deborah, una giovane detenuta belga, che ha fatto a piedi il pellegrinaggio della Misericordia avendo come meta finale Roma, come facevano i pellegrini di un tempo, in cerca di perdono e di riabilitazione; ha incontrato Papa Francesco e gettato le basi per un domani migliore.
La storia Deborah, una giovane detenuta belga, che ha fatto a piedi il pellegrinaggio della Misericordia avendo come meta finale Roma, come facevano i pellegrini di un tempo, in cerca di perdono e di riabilitazione; ha incontrato Papa Francesco e gettato le basi per un domani migliore.
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