Una famiglia tutta per la Chiesa

Rubrica quotidiana a cura di P. Salvatore Brugnano

Storie belle… per vivere meglio

326a-famigliaUna famiglia tutta per la Chiesa.

Claudio Buccarella è diacono permanente; la moglie Rita è impegnata nella pastorale in parrocchia. Hanno sette figli che a vari livelli anche loro sono attivi nelle attività in parrocchia e della vita quotidiana che la famiglia che vive inserita in un quartiere popolare e periferico di Roma: Pietralata. Una famiglia tutta per la Chiesa che vive in città. Una Chiesa formata da tutti.
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Roma: la Chiesa nella Città – L’impegno di un diacono permanente e della sua famiglia.
Erano in Piazza san Pietro il 20 novembre. Hanno ricevuto dalle mani del Papa il documento di chiusura del Giubileo della Misericordia. È la famiglia Buccarella, della parrocchia di San Vincenzo Pallotti a Pietralata.
Sono stati intervistati per la trasmissione “Roma: la Chiesa nella Città”, condotta e curata da Fabrizio Mastrofini, in collaborazione con l’Ufficio Comunicazioni Sociali del Vicariato di Roma.

Claudio Buccarella è diacono permanente; la moglie Rita è impegnata nella pastorale in parrocchia. Hanno sette figli che a vari livelli anche loro sono attivi nelle attività ed hanno partecipato alla puntata, andata in onda mercoledì 30 novembre.
L’intervista è cominciata ricordando le sensazioni e le impressioni del momento in cui il 20 novembre hanno avvicinato il Papa ed è proseguita con il racconto delle attività in parrocchia e della vita quotidiana di una famiglia che vive inserita in un quartiere popolare e periferico di Roma.
Claudio racconta della sua esperienza di diacono permanente, di come è maturata la sua scelta, dell’impegno e dei compiti che ha in parrocchia.
Gabriele, uno dei figli, nota che vive “in un quartiere che ha bisogno di testimonianze. E in una famiglia ampia e impegnata pastoralmente come quella in cui vivo, sicuramente siamo molto stimolati e portiamo la nostra carica in tutti gli ambienti in cui ci troviamo”.
Maria Laura, la maggiore dei figli, aggiunge che vivere in una famiglia impegnata nella pastorale ha portato ognuno “ad una presa di coscienza, nel tempo, e poi ad effettuare una scelta. La famiglia nell’insieme, e l’impegno dei nostri genitori, ha spinto ciascuno di noi alla ricerca, favorendo la crescita come persone”.
Emanuele, il più piccolo dei figli, è voluto intervenire in trasmissione ricordando in modo particolare il contatto con il Papa il 20 novembre: “Sono stato molto felice anche se in quel momento preciso ero assai emozionato”.
Rita, la mamma, spiega che la sua esperienza “è di una persona che impara sul campo. Ho imparato a crescere nella responsabilità fin quando ho avuto la prima figlia.
La nostra famiglia si è unita nella preghiera, ha favorito così la crescita interiore. Ed anche la preghiera è la risposta quando tanti vengono a parlare e a raccontare i loro drammi. Certo, dico sempre che con la preghiera non si mangia, però aiuta a far stare vicine le persone, aiuta a condividere, a sentirsi meno soli”.

La Chiesa di Dio vive immersa nella città. La famiglia Claudio Buccarella (marito, moglie e 7 figli) è molto attiva nelle attività sul territorio che la parrocchia "San Vincenzo Pallotti" vive in un quartiere popolare e periferico di Roma: Pietralata. Una famiglia tutta per la Chiesa, che vive in città.
La Chiesa di Dio vive immersa nella città. — La famiglia Claudio Buccarella (marito, moglie e 7 figli) è molto attiva nelle attività sul territorio che la parrocchia “San Vincenzo Pallotti” vive in un quartiere popolare e periferico di Roma: Pietralata. Una famiglia tutta per la Chiesa, che vive in città.
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